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E se la Confederazione organizzasse una campagna di prevenzione delle molestie e delle violenze sessuali?

18.4047 · Mozione · 2018-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di organizzare una campagna nazionale di prevenzione delle molestie e delle violenze sessuali. Una tale campagna permetterebbe di riunire gli sforzi attualmente profusi separatamente da Confederazione, Cantoni e Comuni.

Begründung

Grazie al movimento #MeToo e a molti studi e indagini, la voce delle vittime di molestie sessuali è finalmente ascoltata. Le vittime hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto, ma i provvedimenti politici si fanno ancora attendere.

Eppure, la Svizzera non è risparmiata dal fenomeno delle molestie sessuali sul lavoro o per strada.

Secondo uno studio della SECO, nell'arco della vita professionale il 28,3 per cento delle donne è stato oggetto almeno una volta di molestie sessuali sul lavoro. Quanto alle diverse forme di molestie di strada, un'indagine condotta a Losanna rileva che ne sono state vittima il 72 per cento delle donne tra i 16 e i 25 anni. Di queste, l'82 per cento pensa che questi comportamenti debbano essere repressi, ma rinuncia a denunciarne i responsabili, in quanto ritiene che i mezzi attuali non permettano una repressione efficace di questo tipo di aggressione.

Dalla nascita del movimento #MeToo, in molti Paesi sono state svolte campagne d'affissione e sensibilizzazione. Campagne così non sono necessarie soltanto per le vittime, ma anche per ridurre questi comportamenti inammissibili.

In Svizzera non è stata prevista alcuna campagna nazionale contro le molestie e le violenze sessuali. Eppure, la Confederazione svolge regolarmente programmi di prevenzione e informazione, che spetta in seguito ai Cantoni concretizzare, su problematiche come la violenza domestica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condanna qualsiasi forma di violenza, in particolare quella rivolta contro le donne, che considera inaccettabile. Come esposto nella sua risposta all'interrogazione urgente 18.1047 del Gruppo socialista, "Violenza contro le donne. È ora di agire con decisione!", i lavori di attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul; RS 0.311.35) sono in corso a livello federale e cantonale. La violenza sessuale e le molestie sessuali sono forme di violenza che devono essere prevenute e combattute, come previsto anche dalla Convenzione di Istanbul.

L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) è responsabile del coordinamento, dell'attuazione, del monitoraggio e della valutazione su scala nazionale delle misure necessarie per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza sulle donne contemplate dalla Convenzione di Istanbul. Uno degli obiettivi del Consiglio federale nel 2018 (cfr. Obiettivi del Consiglio federale, parte II, DFI, obiettivo 7) è di elaborare un piano di attuazione in collaborazione con i Cantoni. Questo piano è stato presentato, e pubblicato sul sito Internet dell'UFU, il 13 novembre 2018 nel quadro del convegno nazionale sull'attuazione della Convenzione di Istanbul in Svizzera. Nella stessa occasione è stata pubblicata anche una panoramica dei compiti correnti e delle misure permanenti adottate dalla Confederazione per prevenire e combattere la violenza sulle donne e la violenza domestica. Al convegno hanno preso parte anche i Cantoni, che hanno fatto il punto della situazione sulle misure da essi messe in atto.

Per quanto riguarda l'operato della Confederazione nel settore della lotta alle molestie sessuali sul posto di lavoro, il Consiglio federale rimanda al suo dettagliato parere in risposta alla mozione Reynard 17.3989, "Piano d'azione contro le molestie sessuali".

Considerate le misure in atto e come dichiarato nella sua risposta alla citata interrogazione urgente 18.1047 del Gruppo socialista, al momento il Consiglio federale non intende condurre una campagna nazionale di sensibilizzazione e prevenzione, tenuto conto della competenza cantonale in materia (cfr. anche la risposta all'interrogazione Feri Yvonne 16.1043, "Campagna di prevenzione 'No significa no'"). Questo aspetto, tuttavia, sarà approfondito con i Cantoni nel quadro dei lavori per l'ulteriore attuazione della Convenzione di Istanbul. L'esperienza insegna che, per avere sufficiente visibilità, una campagna nazionale richiede investimenti dell'ordine di circa 2 milioni di franchi l'anno (cfr. risposta all'interrogazione Feri Yvonne 16.1043). Per avere un effetto duraturo nel tempo, deve inoltre essere ripetuta per diversi anni e sempre con la stessa dotazione finanziaria. Al momento la Confederazione non dispone di questi mezzi. Riguardo al problema delle molestie sessuali e della violenza sessuale, occorrerebbe dapprima verificare, con i servizi cantonali preposti, se una campagna nazionale di sensibilizzazione sia effettivamente lo strumento adatto per influenzare il comportamento degli autori di violenza e per rendere le vittime maggiormente consapevoli dei loro diritti - oppure se siano più indicate altre misure.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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