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18.466 · Iniziativa parlamentare · 2018-11-29

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Le pertinenti basi legali vanno adeguate allo scopo seguente: l'assunzione d'impegni internazionali non giuridicamente vincolanti attraverso strumenti come patti, raccomandazioni, dichiarazioni, piani d'azione e simili deve essere sottoposta per approvazione all'Assemblea federale, se il rispetto degli impegni è oggetto di controllo, se occorre renderne conto o se il loro mancato rispetto può essere interpretato come una violazione del principio della buona fede e se la trasposizione degli impegni nel diritto interno può richiedere l'adozione o la modifica di leggi federali.

Begründung

Spesso le disposizioni del diritto internazionale non sono giuridicamente vincolanti, anche se contengono obblighi di rendiconto o la loro attuazione è sorvegliata da organizzazioni internazionali che ne stigmatizzano pubblicamente l'eventuale mancato rispetto. Talvolta il mancato rispetto del diritto non vincolante può addirittura essere considerato come una violazione del principio della buona fede, con la conseguente implicazione della responsabilità internazionale della Svizzera. In questi casi la Svizzera è pertanto sollecitata a trasporre nel diritto interno le disposizioni internazionali non vincolanti. In determinati casi disposizioni di questo genere possono addirittura evolvere in diritto internazionale consuetudinario e diventare pertanto giuridicamente vincolanti.

Gli impegni internazionali non giuridicamente vincolanti non sono considerati alla stregua degli impegni di diritto internazionale. Per questa ragione attualmente il Consiglio federale decide autonomamente l'assunzione di questi impegni, fondandosi sull'articolo 184 capoverso 1 della Costituzione. L'Assemblea federale va consultata unicamente a determinate condizioni. Disposizioni non vincolanti che contengono meccanismi di attuazione possono creare una responsabilità di diritto internazionale paragonabile a un impegno di diritto internazionale. Di conseguenza anche l'assunzione di impegni non vincolanti deve essere giudicata conformemente a criteri materiali e di principio considerata dal profilo del diritto interno alla stessa stregua della conclusione di trattati internazionali. L'approccio puramente formale del Consiglio federale è quantomeno inopportuno se si considera la mancanza di legittimazione democratica che caratterizza disposizioni che non sono vincolanti dal profilo giuridico ma lo sono da quello politico. In particolare il Consiglio federale intendeva sottoscrivere autonomamente il Patto sulla migrazione dell'ONU, invocando la propria competenza nell'ambito della politica estera.

Occorre pertanto elaborare una modifica legislativa, affinché l'assunzione d'impegni internazionali non giuridicamente vincolanti sia sottoposta per approvazione all'Assemblea federale, se il rispetto di tali impegni è garantito da meccanismi politici d'applicazione e se la loro attuazione può richiedere l'adozione o la modifica di leggi federali. La competenza dell'Assemblea federale non può essere ignorata, soltanto perché al momento della firma non emergono aspetti giuridici vincolanti, se meccanismi politici d'applicazione possono nondimeno richiedere una modifica legislativa.