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Chiarire l'interpretazione e l'applicazione degli articoli 5 e 11 della Convenzione italo-svizzera contro le doppie imposizioni del 1976

19.3066 · Mozione · 2019-03-07

Dipartimento delle Finanze

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi con le associazioni di categoria di riferimento e con le autorità italiane, sulla base dell'articolo 26 della Convenzione contro le doppie imposizioni del 1976 tra Italia e Svizzera, per chiarire congiuntamente i dubbi inerenti all'interpretazione e all'applicazione degli articoli 5 e 11 della citata Convenzione.

Begründung

L'Agenzia delle Entrate italiana e la Guardia di finanza hanno inviato recentemente a numerosi istituti di credito svizzero due questionari, attraverso i quali chiedono una serie di informazioni inerenti tutti i redditi di capitale prodotti in Italia, le modalità di gestione della clientela, i dati anagrafici dei consulenti bancari operativi in Italia, le società controllate operative in Italia, i bilanci d'esercizio dal 2013 al 2017, e altro. Lo scopo dell'offensiva italiana è quello di assoggettare su suolo italiano tutti i redditi ottenuti dagli istituti di credito svizzero con queste attività, attraverso una ritenuta d'imposta convenzionale in Italia del 12,5 per cento stabilita nella Convenzione contro le doppie imposizioni del 1976 tra Italia e Svizzera. Questa interpretazione del fisco italiano sta mettendo in difficoltà gli istituti di credito svizzero e si scontra con la giurisprudenza della Corte di cassazione che ha ritenuto che le società estere senza stabile organizzazione in Italia potessero essere escluse da imposizione in Italia (riferimento: 7184/1983, 9197/2011). Alla luce di questa situazione un intervento della Confederazione è fondamentale per chiarire congiuntamente, e in collaborazione con le associazioni di categoria di riferimento, i dubbi inerenti all'interpretazione e all'applicazione degli articoli 5 e 11 della citata Convenzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) è già in contatto con il settore bancario e con gli omologhi italiani per chiarire alcuni aspetti riguardanti i questionari inviati dalle autorità fiscali italiane alle banche estere - quindi non solo a quelle svizzere. In quanto responsabile dell'applicazione della Convenzione del 9 marzo 1976 tra la Svizzera e l'Italia per evitare le doppie imposizioni (CDI), la SFI è l'autorità preposta all'adozione dei necessari provvedimenti (chiarimenti sull'interpretazione e l'applicazione della CDI). Stando alle informazioni disponibili, al momento non sembrano sussistere dubbi in merito alla sua interpretazione o applicazione.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

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