19.3130 · Mozione · 2019-03-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le pertinenti leggi per garantire che la cartella informatizzata del paziente (CIP) possa essere parte integrante dei contratti di modelli assicurativi alternativi ammessi dalla legge federale sull'assicurazione malattie.
Begründung
È sempre più chiaro che la CIP non raggiungerà i livelli di diffusione e quindi di efficacia auspicati. Ciò è dovuto in particolare al suo carattere facoltativo per i fornitori di prestazioni che operano in regime ambulatoriale. Anche il gruppo di esperti incaricato dal Consiglio federale di definire misure per contenere i costi propone di promuovere la CIP. È infatti importante sfruttare tutte le opzioni possibili. In tal senso i modelli assicurativi alternativi, per esempio, potrebbero creare incentivi molto utili. Secondo l'autorità di vigilanza, gli assicuratorimalattie non possono esigere dall'assicurato che utilizzi la CIP, nemmeno in modelli assicurativi alternativi. Questa prassi è incomprensibile: se da un lato si tiene conto del carattere facoltativo della CIP per l'assicurato nel modello assicurativo standard e in molti altri modelli, dall'altro la CIP dovrebbe nel limite del possibile essere richiesta per i trattamenti medici complessi (p. es. in caso di diabete), per garantire cure più sicure ed efficienti. Il miglioramento della qualità e l'aumento di efficienza che se ne attendono sono nell'interesse dei pazienti, degli assicurati e dei contribuenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione che l'utilità della CIP per il sistema sanitario dipende dalla sua diffusione. Determinante in questo senso non è soltanto l'utilizzo della CIP da parte dei pazienti, ma in particolare anche il tasso di partecipazione delle istituzioni sanitarie attive nel settore ambulatoriale quali gli studi medici, le farmacie o le organizzazioni Spitex che, a differenza delle strutture stazionarie come gli ospedali o le case di cura, attualmente non sono soggette ad alcun obbligo di offrire una CIP.
Pertanto il Consiglio federale ritiene attualmente prematuro promuovere la diffusione della CIP attraverso modelli assicurativi alternativi. Come già menzionato nel parere in risposta alla mozione Graf-Litscher 18.3819, le riduzioni di premio accordate in modelli assicurativi alternativi devono anche corrispondere ai risparmi sui costi attesi. Prima dell'introduzione della CIP non è possibile prevedere se il suo impiego comporterà a medio o lungo termine risparmi sensibili per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Questo dipenderà da un lato dalla misura in cui in futuro, grazie alla CIP, i fornitori di prestazioni non dovranno più ripetere inutilmente analisi già eseguite e dalla misura in cui, grazie al miglioramento della sicurezza dei pazienti, potranno essere evitate terapie. D'altro canto, il potenziale di risparmio è determinato anche dalla rapidità con cui i fornitori di prestazioni attivi nel settore ambulatoriale aderiranno alla CIP.
Nel quadro dell'adempimento del postulato Wehrli 18.4328 (proposta di accoglimento), il Consiglio federale esaminerà se e quali misure sono necessarie e adeguate per promuovere la diffusione della CIP. In questo contesto dovranno essere esaminati anche modelli assicurativi alternativi che prevedono una riduzione di premio per gli assicurati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.