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Obiettivi di emissione di CO2 per veicoli commerciali leggeri senza "Swiss Finish"

19.3592 · Mozione · 2019-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi giuridiche per la definizione degli obiettivi di emissione di CO2 per i veicoli commerciali leggeri in maniera tale che la formula di calcolo applicata in Svizzera corrisponda a quella utilizzata nell'UE e, per la precisione, sia la seguente: obiettivo di emissione di CO2 = 147+a x(M-M0).

Begründung

L'articolo 11 capoverso 2 lettera b della vigente legge sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.71) recita: "Per stabilire il metodo di calcolo, il Consiglio federale tiene conto in particolare: delle norme dell'Unione europea." In linea di massima, il Consiglio federale riprende la formula di calcolo applicabile nell'UE per l'obiettivo di emissione di CO2 dei furgoni e dei semirimorchi leggeri (dal 2020), apportando tuttavia una modifica significativa.

Gli elementi a=0.096 e M=massa del veicolo sono stati ripresi senza modifiche dal Consiglio federale. Per contro, il Consiglio federale non ha ripreso M0. Nell'UE, il peso medio a vuoto della flotta è stato adeguato per la prima volta nel 2016 alla media dei tre anni precedenti (2013-2015) ed è pari 1766,4 chilogrammi per il periodo 2018-2020. Il prossimo adeguamento avverrà dopo tre anni, ossia nel 2019 con la media del periodo 2016-2018 e si applicherà a partire dal 2021. In Svizzera, M0 è sostituito da Mt-2 (peso medio a vuoto in chilogrammi dei furgoni o semirimorchi leggeri immatricolati per la prima volta in Svizzera nel penultimo anno civile rispetto all'anno di riferimento). Si tratta di uno "Swiss Finish" che aumenta solamente le multe per gli importatori di veicoli ma che non produce nessun risparmio in termini di emissioni di CO2.

Per i veicoli commerciali leggeri, il livello delle sanzioni non ha quasi nessuna influenza sul mix di offerta. Le PMI dipendono da determinati veicoli e in molti casi non possono passare a sistemi di propulsione alternativi. Lo scotto lo pagano le imprese, e non si risparmia neanche un grammo di CO2.

Dai calcoli effettuati dal settore emerge per esempio che, applicando per il 2018 la formula UE invariata, i grandi importatori svizzeri di furgoni da consegna dovrebbero pagare una sanzione di circa 3 milioni di franchi. Tuttavia, se si applica la formula di calcolo con lo "Swiss Finish", il livello della sanzione sale a oltre 67 milioni di franchi. Il numero di veicoli ipotizzato per il calcolo rimane invariato; anche le emissioni di CO2 rimangono quindi invariate.

In altre parole, lo "Swiss Finish" è sproporzionato, non consono agli obiettivi, dannoso per l'economia e deve quindi essere eliminato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 21 maggio 2017 gli elettori svizzeri hanno approvato la nuova legislazione energetica nell'ambito della Strategia energetica 2050 e si sono espressi a favore di un obiettivo di 147 grammi di CO2 per chilometro per i nuovi furgoni e semirimorchi leggeri.

Contrariamente al punto di vista dell'autore della mozione, la formula di calcolo prevista dalla regolamentazione svizzera è identica a quella europea. Per raggiungere l'obiettivo di 147 grammi per chilometro, anche per il peso a vuoto di riferimento si deve tenere conto del maggior peso del parco veicoli svizzero (Mt-2, valore provvisorio per il 2020: 2056 chilogrammi). Se si applicasse il peso del parco veicoli UE M0, come proposto dall'autore della mozione, l'obiettivo svizzero sarebbe superiore di circa 28 grammi. Di fatto, ciò comporterebbe un aumento da 147 a 175 grammi per chilometro dell'obiettivo e sarebbe quindi in contraddizione con la volontà del legislatore.

La componente di peso nell'obiettivo serve a distribuire l'onere del raggiungimento dell'obiettivo tra parchi veicoli di peso diverso. Ad esempio, ai veicoli più pesanti viene assegnato un obiettivo leggermente superiore, ai veicoli più leggeri un obiettivo inferiore. Una diversa definizione del peso a vuoto di riferimento, come quella proposta dall'autore della mozione, innalzerebbe l'obiettivo per tutti i veicoli e quindi lo renderebbe meno severo.

Per i veicoli commerciali leggeri vi è un potenziale di miglioramento dell'efficienza in tutti i segmenti. La gamma di motori è molto ampia e vengono anche acquistati sempre più furgoni elettrici, ad esempio dalla Posta Svizzera o dal fornitore di servizi logistici Quickpac.

Il Consiglio federale ha tenuto conto della particolare situazione del parco veicoli svizzero adottando, in deroga alla regolamentazione in vigore nell'Unione europea (UE), disposizioni introduttive agevolate. Negli anni 2020-2022 non si terrà conto delle quote del parco veicoli più inefficienti (phasing-in) e i veicoli con emissioni molto basse verranno conteggiati più volte (supercrediti). Così, l'obiettivo del 2020 dovrà essere raggiunto solo dall'85 per cento del parco veicoli e i veicoli particolarmente efficienti saranno conteggiati due volte.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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