Trasformare il settore dei politecnici federali in una rete per lo sviluppo sostenibile di rilievo internazionale con buone pratiche
19.3612 · Mozione · 2019-06-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, entro il 2030, di trasformare il settore dei politecnici federali (PF) in una rete per lo sviluppo sostenibile di prestigio internazionale, non solo per quanto riguarda l'insegnamento e la ricerca, ma anche la gestione operativa delle varie sedi.
Begründung
Il settore dei PF ha il compito di dimostrare che la sostenibilità dell'insegnamento, della ricerca e della gestione operativa è possibile a lungo termine. La legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (LPRI) garantisce che il principio della sostenibilità venga rispettato nelle scuole universitarie e che, attraverso il messaggio ERI 2017-2020, venga sancito anche come principio per la promozione della ricerca e dell'innovazione da parte della Confederazione.
Insieme al PF di Losanna e ai quattro istituti di ricerca EAWAG, WSL, Empa e PSI, il PF di Zurigo appartiene al settore dei PF, una rete gestita dalla Confederazione i cui membri collaborano per tenere alto il prestigio della ricerca svizzera a livello internazionale. Con i suoi centri di competenza condivisi in materia di ambiente e sostenibilità, energia e mobilità, scienza dei materiali e tecnologia nonché bioimaging, il settore dei PF copre un ampio spettro tematico.
Dal canto suo, il PF di Losanna intende raggiungere entro un anno nel suo campus la neutralità sotto il profilo delle emissioni di CO2 e sta facendo i primi passi per garantire la sostenibilità delle scuole universitarie. Affinché il settore dei PF possa svilupparsi come auspicato, tuttavia, è necessario uno sforzo molto più intenso e coordinato. Il campus di Hönggerberg, ad esempio, ha le dimensioni di una piccola città e si presterebbe in modo ottimale come laboratorio per l'attuazione di soluzioni sostenibili, innovative e pratiche, per l'abitazione, il lavoro, la ristorazione, gli acquisti eccetera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice della mozione secondo cui il settore dei PF svolgerebbe un ruolo fondamentale nel promuovere i più svariati aspetti della sostenibilità, in particolare praticando attività di ricerca e sviluppo, ma anche impiegando in modo esemplare tecnologie e concetti sostenibili. Già oggi questo settore contribuisce in misura importante a elaborare, diffondere e attuare soluzioni sostenibili.
Presso il PFL, ad esempio, 191 su 350 laboratori si concentrano su almeno uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU (Sustainable Development Goals, SDG). L'iniziativa "Critical Thinking", adottata dal PFZ, fa dello sviluppo sostenibile una tematica di livello sovraordinato che interessa tutte le materie d'insegnamento. Gli istituti del settore dei PF, inoltre, offrono corsi on line (MOOC) che si riallacciano agli SDG. Il PSI, ad esempio, contribuisce in maniera significativa alla trasformazione sostenibile del sistema energetico svizzero. Con le sue piattaforme di ricerca e trasferimento delle tecnologie NEST (Next Evolution in Sustainable Building Technologies) in ambito edile e "move" in quello della mobilità sostenibile e con l'Energy Hub, l'Empa sta sviluppando strategie praticabili per il settore edile, per la mobilità e per le reti energetiche di domani. In qualità di centri di ricerca sull'ambiente, infine, l'EAWAG e il WSL si occupano di ricerca applicata e trasferimento del sapere all'interno del settore dei PF.
Questo settore svolge un ruolo esemplare anche nel campo delle costruzioni e della gestione operativa: i suoi progetti edili aspirano infatti al rispetto dei massimi standard di sostenibilità. Sia come promotore dell'iniziativa della Confederazione "Energia esemplare" sia attraverso la gestione operativa delle risorse e dell'ambiente, il settore dei PF ha ridotto negli ultimi anni l'inquinamento ambientale e incrementato del 35 per cento rispetto al 2006 l'efficienza energetica. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla modernizzazione dell'impiantistica degli edifici, al crescente utilizzo del calore residuo e a strutture di ricerca sempre più efficienti. Inoltre, gli istituti in questione badano attentamente affinché l'approvvigionamento energetico nei loro campus e stabilimenti sia sostenibile. A titolo d'esempio si possono citare la rete energetica, le termopompe (acqua dei laghi, sonde terrestri) o lo sfruttamento del calore residuo dei grandi impianti e centri di ricerca.
Impegnati inoltre a ridurre le emissioni di CO2 nel campo della mobilità, gli istituti del settore dei PF hanno adottato particolari misure per limitare il numero dei voli. Nell'ambito del "pacchetto clima per l'amministrazione federale", deciso dal Consiglio federale il 3 luglio 2019, anche il settore dei PF dovrà ridurre del 50 per cento entro il 2030 le sue emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2006. Tra le altre misure figurano i programmi di ristorazione sostenibile, la sostituzione degli imballaggi monouso con quelli riutilizzabili nonché diverse misure di approvvigionamento sostenibile e di sostenibilità socio-economica.
Il Consiglio federale ritiene che il settore dei PF sia sulla buona strada e che il concetto di sostenibilità sia ben consolidato tanto nell'insegnamento e nella ricerca quanto a livello gestionale. Secondo la legge sui PF (RS 414.110), questo settore e i suoi istituti sono autonomi e vengono gestiti dal Consiglio federale attraverso obiettivi strategici.
Vista la loro autonomia, le competenze dell'Esecutivo sono limitate. Per questo motivo il Consiglio federale raccomanda di respingere la mozione. È però disposto a esaminare, come i principi della sostenibilità possano essere integrati negli obiettivi strategici per il settore dei politecnici federali per gli anni 2021-2024.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.