19.3633 · Mozione · 2019-06-17
Dipartimento dell'interno
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi giuridiche per l'istituzione di un difensore civico dei diritti dell'infanzia. Esse dovranno creare le competenze necessarie per lo scambio d'informazioni con le autorità e i tribunali che hanno il diritto di fornire informazioni nonché garantire il finanziamento. Questa struttura dovrà essere indipendente dall'amministrazione e facilmente accessibile a tutti i bambini e i giovani fino ai 18 anni provenienti da tutta la Svizzera e alle persone a loro vicine. Il suo ruolo sarà di informare e consigliare i minori sui loro diritti, in modo da garantire loro l'accesso alla giustizia. Se necessario, fungerà da intermediaria tra i minori e gli organi statali e potrà formulare raccomandazioni. Inoltre, indirizzerà verso le offerte esistenti i bambini e i giovani che avranno domande di natura non giuridica o già coperte da altri servizi.
Begründung
Di regola i rappresentanti legali dei minori sono innanzitutto i genitori. Talvolta, però, questi ultimi sono deceduti o non possono più assumere la loro responsabilità a causa di conflitti d'interesse conseguenti a divorzi non consensuali o di revoca dell'autorità parentale. In queste situazioni il diritto dei minori di essere informati, consigliati, sentiti e protetti è a rischio.
Le questioni concernenti i minori toccano numerosi ambiti giuridici: diritto penale, diritto penale minorile, diritto in materia di protezione dei minori, diritto di famiglia, diritto scolastico e diritto degli stranieri. Nelle relative procedure i minori possono far valere il loro diritto di essere coinvolti nelle decisioni solo se beneficiano di un sostegno specifico. Gli adulti possono rivolgersi a diversi servizi giuridici specializzati e affidare un mandato a un avvocato, talvolta anche gratuitamente, se ritengono che i loro diritti siano stati violati. Dal canto loro, i minori, in particolare se sono incapaci di discernimento, non hanno questa possibilità. Per fornire loro una consulenza giuridica sono necessarie, oltre a conoscenze giuridiche, anche competenze specifiche per instaurare un rapporto con loro. Un difensore civico dei diritti dell'infanzia permetterebbe ai minori di accedere, o di accedere più facilmente, alle informazioni, alle consulenze, al diritto di audizione e al diritto a un rappresentante legale, ad esempio se è previsto un collocamento presso terzi.
Questa struttura è quindi indispensabile affinché i minori possano far valere i loro diritti. Oltre a rafforzare la posizione dei bambini e giovani che vi si rivolgerebbero, essa migliorerebbe anche la capacità del sistema giudiziario nel suo complesso di rispondere alle loro esigenze e la gestione della qualità del sistema giuridico. Poiché non avrebbe la facoltà di impartire istruzioni, non vi sarebbe nessuna ingerenza nella sovranità cantonale.
L'istituzione di un difensore civico incaricato di tutelare i diritti dell'infanzia e della gioventù a livello nazionale colmerebbe una lacuna e non comporterebbe doppioni.
Contrariamente a quanto espresso dal Consiglio federale in risposta all'interpellanza 19.3405 e alla mozione 14.3758, ad oggi i bisogni in materia non sono coperti dai servizi esistenti: le strutture del settore dell'infanzia e della gioventù svolgono sì compiti di sensibilizzazione e d'informazione, ma non dispongono delle competenze necessarie in ambito giuridico. L'associazione Kinderanwaltschaft Schweiz, che il Consiglio federale menziona regolarmente in questo contesto, potrà fornire consulenza giuridica ai minori solo fino al 2020. In qualità di organizzazione gestita da avvocati dei bambini, essa non è idonea all'assunzione di questo compito e non disporrebbe dell'indipendenza necessaria per svolgere un mandato affidato a un'organizzazione di diritto privato ai sensi della presente mozione. Inoltre, ad oggi essa non è in possesso delle autorizzazioni necessarie per lo scambio d'informazioni con le autorità che hanno il diritto di fornire informazioni e non è ufficialmente legittimata né a formulare raccomandazioni né a fungere da mediatrice.
Il difensore civico dei diritti dell'infanzia deve essere istituito a livello nazionale. È irrealistico che tutti i Comuni o persino tutti i Cantoni creino una tale struttura e dispongano delle conoscenze necessarie per fornire consulenza ai minori. Di regola, le persone competenti delle autorità e dei tribunali sono attive a livello comunale o cantonale e conoscono bene le realtà locali. Nella stragrande maggioranza dei casi la nuova struttura non avrà bisogno di svolgere un colloquio sul posto con i minori, ma fornirà consigli per telefono, come fanno già oggi il servizio di consulenza di Pro Juventute e l'associazione Kinderanwaltschaft Schweiz.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le norme legali federali concernenti il diritto penale, il diritto penale minorile, il diritto in materia di protezione dei minori, il diritto di famiglia eccetera contengono disposizioni sui diritti procedurali dei minori. Per poter far valere il loro diritto di essere coinvolti nelle decisioni riguardanti procedimenti giudiziari quali divorzio, revoca dell'autorità parentale eccetera, i minori possono far ricorso al gratuito patrocinio ed essere assistiti da un avvocato dei bambini indipendente che esercita nel loro Cantone. In caso di conflitto su misure di protezione ordinate dall'autorità di protezione dei minori e degli adulti o dal tribunale, i bambini e i giovani hanno anche la possibilità di rivolgersi al centro di ascolto e assistenza del minore e dell'adulto (Kescha), un nuovo servizio di informazioni e consulenza indipendente istituito nel 2017. Inoltre, il servizio Consulenza e aiuto 147 di Pro Juventute, menzionato dall'autore della mozione, è facilmente accessibile 24 ore su 24.
Non da ultimo, la Svizzera ha aderito nel 2017 al terzo Protocollo facoltativo alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo che istituisce una procedura per la presentazione di comunicazioni, la quale consente ai singoli individui, ossia anche ai bambini e ai giovani, di denunciare violazioni delle garanzie sancite dalla Convenzione dinanzi al Comitato ONU dei diritti del fanciullo dopo avere esaurito tutti i rimedi giuridici interni disponibili.
Il Consiglio federale continua a ritenere più appropriato coordinare i diversi organi già operativi che istituire una nuova struttura a livello federale (cfr. anche il parere in risposta alla mozione Bulliard 14.3758, Difensore civico indipendente dei diritti dell'infanzia e la risposta all'interpellanza Noser 19.3405, Chi colma le lacune nel settore dei diritti dei minori?).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.