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19.4410 · Mozione · 2019-12-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rinegoziare il contingente per l'importazione di vino, pari a 170 milioni di litri, applicando una riduzione del 50 per cento.

Begründung

Calcolato più di 30 anni fa, separatamente per i vini bianchi e quelli rossi importati, il volume delle importazioni è stato accorpato nel 2001 ottenendo un quantitativo totale di 170 milioni di litri.

Con un calo da 138 milioni di litri nel 1994 a 89 milioni di litri nel 2018 il consumo di vini svizzeri è sceso di oltre il 35 per cento in 25 anni mentre quello di vini importati è diminuito meno del 9 per cento (14 mio. l).

Considerato che il consumo totale di vino in Svizzera è diminuito del 22 per cento in 30 anni (310 mio. l nel 1988 vs. 244 mio. l nel 2018) e quello pro capite del 35 per cento, sono stati soprattutto i vini autoctoni a risentirne e per alcuni cantinieri ciò significa stoccare quasi due raccolti.

Le diverse misure di promozione tese a incentivare il consumo di vini svizzeri rischiano di rivelarsi inefficaci se parallelamente non si riducono i volumi d'importazione.

Considerato che quasi l'85 per cento dei vigneti in Svizzera è gestito secondo i criteri della produzione integrata della label Vinatura, il 4,5 per cento secondo i principi dell'agricoltura biologica e il 2,5 per cento secondo quelli dell'agricoltura biodinamica, il mondo viticolo ha dimostrato di preoccuparsi per l'ambiente e il suo interesse per pratiche e metodi rispettosi della natura.

È necessario ridurre il volume dei vini importati anche per tener conto dei nuovi parametri e degli aspetti più sensibili quali l'importante evoluzione della qualità dei vini svizzeri, la qualità della formazione professionale di cui beneficiano i nostri artigiani, i nuovi metodi di lavoro moderni e più attenti alle problematiche ecologiche, nonché il rispetto delle varie norme di produzione applicate, controllate e garantite in Svizzera.

Il Consiglio federale è invitato a tener conto dei parametri menzionati nella presente mozione e a considerare i dati relativi al consumo attuale nonché ad accogliere la presente mozione onde ridurre del 50 per cento il contingente per l'importazione di vino.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già pronunciato in merito alla proposta dell'autore della mozione nei pareri relativi alle mozioni 12.3482 Freysinger "Contingenti d'importazione dei vini" e 12.3726 Hiltpold "Adeguare il contingente d'importazione del vino all'evoluzione del consumo"; entrambe respinte dal Parlamento. Più recentemente, il Consiglio federale ha confermato le argomentazioni addotte a suo tempo e la decisione di non entrare nel merito di una rinegoziazione del contingente del vino nella risposta all'interpellanza 19.4303 Addor "Rivedere i contingenti d'importazione dei vini?".

Nel 1995 la Confederazione ha notificato all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) tre contingenti doganali per il vino: vino rosso (162 mio. l), vino bianco in bottiglia (4,5 mio. l) e vino bianco in fusti (3,06 mio. l). Lo stesso anno, il Consiglio federale ha deciso di accorpare i contingenti doganali di vino bianco e di vino rosso in un unico contingente di 170 milioni di litri a partire dal 1° gennaio 2001. Il contingente globale è una soluzione di compromesso per soddisfare gli attori che auspicavano la liberalizzazione totale delle importazioni di vino e quelli favorevoli al mantenimento del livello di protezione doganale più elevato possibile, compatibile con gli impegni assunti dalla Svizzera nei confronti dell'OMC. Il Parlamento ha approvato la modifica del sistema d'importazione dei vini il 30 aprile 1997. L'istituzione di un contingente doganale per il vino è stata notificata all'OMC conformemente alle vigenti norme internazionali.

Se si optasse per una riduzione del 50 per cento del volume del contingente doganale del vino si dovrebbe modificare gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera nel quadro dell'OMC in materia di accesso al mercato. Ai sensi dell'articolo XXVIII dell'Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (RS 0.632.21), una modifica in tal senso è soggetta a negoziato e ad accordo con tutte le parti contraenti il cui interesse, come principali fornitrici, è riconosciuto. Nell'ambito di tali negoziati, si tratta di fissare le compensazioni, che devono mantenere le concessioni autorizzate, a un livello che non sia meno favorevole di quello previsto dall'accordo in vigore. Queste compensazioni possono riguardare, per esempio, la riduzione dei dazi doganali sui vini, ma anche su altri prodotti agricoli (latte, frutta, verdura, carne, ecc.) o industriali.

A livello mondiale, la Svizzera è al quarto posto per il consumo pro capite di vino. Il calo del consumo totale, in atto da più di 25 anni, è il riflesso dei cambiamenti a livello sociale e dei comportamenti più responsabili dei consumatori. Dal 2011 le importazioni sono tendenzialmente in calo e dal 2005 la quota del mercato dei vini svizzeri si è stabilizzata attorno al 35-38 per cento. Il contingente doganale di 170 milioni di litri non è mai stato esaurito. Di conseguenza, l'economia vitivinicola svizzera vende i propri prodotti in condizioni prevedibili e favorevoli al rafforzamento del suo orientamento al mercato. I consumatori sono liberi di scegliere tra vini svizzeri ed esteri senza che la loro preferenza sia indotta da una limitazione delle importazioni.

La Confederazione incoraggia l'impegno dei viticoltori a favore di una produzione rispettosa dell'ambiente. I contributi per il paesaggio rurale e quelli per la sicurezza dell'approvvigionamento sono vincolati, in particolare, alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. I contributi per l'efficienza delle risorse incentivano la riduzione dei prodotti fitosanitari nella viticoltura. Un ulteriore rafforzamento dell'ecocompatibilità dell'economia vitivinicola svizzera è possibile e rappresenta un'opportunità per differenziare maggiormente i vini svizzeri da quelli esteri.

Onde aumentare la preferenza dei consumatori per i vini elvetici, gli attori del settore sono chiamati ad approfittare del sostegno suppletivo della Confederazione a favore delle misure di promozione dei vini autoctoni messe in atto dalla filiera vitivinicola svizzera e incentrate su pratiche e metodi rispettosi della natura.

Il Consiglio federale ritiene che non è nell'interesse dell'economia vitivinicola né dell'economia svizzera in generale avviare negoziati con l'OMC in vista di modificare il volume del contingente doganale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.