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Qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2021–2024. Finanziamento

20.044 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-05-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 13 maggio 2020 concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2021–2024

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.05.2020

Per il periodo 2021-2024 il Consiglio federale propone in un messaggio al Parlamento un limite di spesa di 14,4 miliardi di franchi da destinare al mantenimento e all'ammodernamento della rete ferroviaria. In tal modo le ferrovie disporranno di 1,2 miliardi in più rispetto al quadriennio in corso. I mezzi supplementari serviranno, tra le altre cose, ad adeguare stazioni e fermate alle esigenze dei disabili nonché a contribuire all'aumento di disponibilità e qualità della rete e, pertanto, alla stabilizzazione del traffico ferroviario. Nello stesso messaggio il Consiglio federale chiede un credito quadro quadriennale di 300 milioni di franchi per cofinanziare gli impianti per il traffico merci. Le conseguenze finanziarie della pandemia da coronavirus saranno trattate separatamente.

Con il limite di spesa la Confederazione mette a disposizione mezzi che le ferrovie potranno destinare, ad esempio, al risanamento di sezioni di binario, ponti o segnali ormai datati. Così facendo le imprese possono mantenere la qualità della rete ferroviaria, modernizzarla ove necessario e adeguarla all'attuale stato della tecnica. L'incremento di fondi previsto dal Consiglio federale rispetto a quelli stanziati per il periodo in corso mira principalmente a coprire il maggiore fabbisogno per sede ferroviaria, stazioni, impianti di sicurezza, ponti e gallerie nonché per i requisiti della legge sui disabili e della protezione dell'ambiente e della natura. I fondi supplementari forniranno inoltre un sostegno affinché le ferrovie possano aumentare la disponibilità e la qualità della rete e, pertanto, stabilizzare il traffico ferroviario.

Con riserva della definizione finale delle convenzioni sulle prestazioni relative alle singole ferrovie, dei 14,4 miliardi di franchi circa 7,6 miliardi sono previsti per le FFS e approssimativamente 5,9 miliardi per le altre imprese ("ferrovie private"). Altri 0,3 miliardi circa rientreranno in una riserva da destinare a spese imprevedibili, quali per gravi danni causati da eventi naturali. Nel limite di spesa sono inoltre compresi circa 0,5 miliardi di franchi per la cosiddetta gestione di compiti sistemici, attività espletate per l'intero sistema ferroviario, ovvero che riguardano l'intera rete e quindi tutte le imprese. Le FFS ne assolvono ad esempio per l'informazione alla clientela, il sistema di controllo della marcia dei treni ETCS e la corrente di trazione.

Oltre al limite di spesa, la Confederazione stabilisce anche gli obiettivi in materia di esercizio, mantenimento e sviluppo tecnico dell'infrastruttura ferroviaria, aspettandosi che le ferrovie garantiscano la sicurezza e l'efficienza della rete e incaricandole di provvedere a un utilizzo ottimale delle capacità disponibili, al mantenimento a lungo termine del valore e a un'elevata produttività.

Con il messaggio relativo al finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria, il Consiglio federale informa inoltre il Parlamento su stato, carico e grado di utilizzo dell'infrastruttura: nel complesso, alla luce del forte carico cui è sottoposta, lo stato risulta da sufficiente a buono.

Le spese per l'esercizio e il mantenimento della qualità dell'infrastruttura ferroviaria sono finanziate interamente tramite un apposito fondo.

Nell'ambito dello stesso messaggio il Consiglio federale chiede un credito quadro di 300 milioni di franchi per contributi d'investimento agli impianti privati per il traffico merci negli anni 2021-2024. Così facendo intende proseguire il promovimento del traffico merci su rotaia e del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi. Il credito sarà finanziato come finora con mezzi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico ferroviario e aereo.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2020

14,4 mia per infrastruttura ferroviaria

14,4 miliardi di franchi per il mantenimento e l'ammodernamento della rete ferroviaria. È il limite di spesa che il Consiglio nazionale è d'accordo di investire nel periodo 2021-2024, conformemente a quanto chiesto dal Consiglio federale. Altri 300 milioni saranno destinati al traffico merci. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.

Il credito di oltre 14 miliardi - approvato oggi con 184 voti contro 7 - verrà impiegato per risanare sezioni di binario, ponti, segnali e stazioni.

I fondi supplementari rispetto al quadriennio in corso - l'incremento è di 1,2 miliardi - serviranno anche per adeguare l'infrastruttura ai requisiti della legge sui disabili e della protezione dell'ambiente e della natura, ma pure per aumentare la disponibilità e la qualità della rete e stabilizzare così il traffico ferroviario.

"L'infrastruttura ferroviaria in Svizzera è in buone condizioni, ma l'aumento dei crediti è necessario per mantenere un elevato livello di qualità", ha rilevato Daniel Brélaz a nome della commissione. A suo avviso, nonostante la situazione finanziaria delicata della Confederazione in seguito alla crisi del Covid-19, una riduzione non si giustifica.

Durante le discussioni una minoranza UDC ha tentato invano di diminuire il limite di spesa di 493 milioni per motivi di politica finanziaria. "Prima o poi, occorrerà parlare di riduzioni budgetarie", ha sottolineato Benjamin Giezendanner (UDC/AG), per il quale occorre reagire rapidamente. Ma la proposta è stata respinta con 139 voti contro 50.

Il plenum ha infatti seguito gli argomenti della consigliera federale Simonetta Sommaruga, secondo la quale tagli in questo ambito non sono immaginabili. "Abbiamo bisogno di questi fondi", ha ha rilevato la ministra dei trasporti.

Più in dettaglio, circa 7,6 miliardi saranno destinati alle FFS e 5,9 miliardi alle altre imprese ferroviarie, Altri 300 milioni finiranno in una riserva da destinare a spese imprevedibili, come i danni causati da eventi naturali. Nel limite di spesa sono inoltre compresi circa 500 milioni di franchi per la cosiddetta gestione di compiti sistemici, come l'informazione alla clientela e il sistema di controllo della marcia dei treni.

Come detto il Nazionale - con 189 voti contro 3 e 1 astenuto - si è anche detto favorevole a destinare 300 milioni al traffico merci. Questi fondi verranno utilizzati per contributi d'investimento agli impianti privati allo scopo di promuovere il traffico merci su rotaia e il trasferimento su ferrovia del traffico attraverso le Alpi.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2020

14,4 miliardi per infrastruttura ferroviaria

14,4 miliardi di franchi per il mantenimento e l'ammodernamento della rete ferroviaria. È il limite di spesa che il Parlamento è d'accordo di investire nel periodo 2021-2024, conformemente a quanto chiesto dal Consiglio federale. Altri 300 milioni saranno destinati al traffico merci.

Il credito di oltre 14 miliardi - approvato oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati, dopo il "sì" del Nazionale giunto in settembre - verrà impiegato per risanare sezioni di binario, ponti, segnali e stazioni, ha spiegato Olivier Français (PLR/VD) a nome della commissione.

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