Orientare maggiormente i pagamenti diretti sui prodotti vegetali anziché su quelli animali – per l'ambiente, il clima e la salute
20.3304 · Interpellanza · 2020-05-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro della politica agricola, la Confederazione versa oltre 1,1 miliardi di franchi l'anno di contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento. L'obiettivo, ai sensi dell'articolo 72 LAgr, è "garantire l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari". Sono versati per la produzione animale e vegetale in base alla superficie e per la produzione animale sono vincolati a una densità minima di animali. Questi pagamenti diretti influiscono sulla produzione e, quindi, sull'ambiente, sul clima e sulla salute della popolazione. I prodotti vegetali sostitutivi della carne si sono notevolmente sviluppati e consolidati. A ciò si aggiungono costantemente nuovi metodi di produzione e prodotti molto promettenti quali, ad esempio, planted chicken e beyond meat. Il Consiglio federale è invitato a chiarire in quale misura un maggiore o completo orientamento dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento alla produzione vegetale...
1. sarebbe utile per i nostri obiettivi climatici?
2. potrebbe ridurre il consumo di suolo e la concimazione eccessiva?
3. avrebbe un effetto positivo sulla salute della popolazione e sui costi della sanità?
4. risponderebbe sostanzialmente all'obiettivo di migliorare a lungo termine la sicurezza dell'approvvigionamento?
Begründung
L'alimentazione e l'orientamento della politica agricola influiscono sull'inquinamento ambientale e sulla salute della popolazione. Il 20-30 per cento delle emissioni di gas serra a livello mondiale è correlato all'alimentazione. Senza il contributo di quest'ultima è impossibile raggiungere gli obiettivi climatici. Per la salute umana e la preservazione delle basi vitali è fondamentale cosa mangiamo e come vengono prodotti questi alimenti. La produzione e il consumo di carne richiedono molte più risorse (suolo, energia, acqua) rispetto all'alimentazione vegetale e provocano anche maggiori danni ambientali. Tuttavia la politica climatica trascura l'alimentazione rispetto ad altri settori quali costruzioni o mobilità. Anche dal punto di vista della salute, la quota di prodotti animali nella nostra alimentazione è troppo elevata. A ciò si aggiungono problemi come la resistenza agli antibiotici nella detenzione di animali da reddito. I prodotti vegetali sostitutivi della carne possono contribuire in maniera sostanziale a un'alimentazione rispettosa dell'ambiente e a un approvvigionamento sostenibile. Lo Stato esercita un influsso diretto sull'alimentazione con i miliardi stanziati a favore dell'agricoltura. Un adeguamento del sistema dei pagamenti diretti con un maggiore orientamento alla produzione vegetale ha un potenziale enorme per l'ambiente, il clima e la salute, senza porre alcuna restrizione sul piano individuale.
Stellungnahme des Bundesrates
I contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento sono un elemento centrale dei pagamenti diretti. Introdotti con la Politica agricola 2014-2017, sono versati per garantire l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari e per salvaguardare la capacità produttiva. Diversamente dai contributi per la detenzione di animali da reddito che consumano foraggio grezzo (contributi UBGFG) e per la detenzione di animali in condizioni difficili di produzione (contributi DACDP), vincolati agli animali, vigenti prima del 2014, i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento sono versati per ettaro. Sulla base dei risultati di una valutazione, i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento devono essere utilizzati in maniera ancora più mirata nell'ambito dell'evoluzione della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Inoltre occorre trasferire 300 milioni di franchi dai contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e dai contributi per il paesaggio rurale a quelli per i sistemi di produzione al fine di sostenere meglio le prestazioni a favore dell'ambiente e del benessere degli animali. Conformemente al Messaggio del Consiglio federale, vanno promosse maggiormente la superficie coltiva aperta e le colture perenni rispetto alle superfici inerbite. La densità minima di animali attualmente applicata deve essere abrogata. Tuttavia, la gestione delle superfici che possono essere utilizzate esclusivamente come superfici inerbite deve continuare a far parte degli obiettivi dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento.
Domande 1 e 2 - Il conseguimento degli obiettivi nei settori Clima, Suolo e Sostanze nutritive è influenzato sia dall'efficienza della produzione agricola sia dalla sua intensità. Un ulteriore influsso è esercitato, oltre che dai contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento, dagli altri pagamenti diretti, dalle misure di politica agricola nell'ambito Produzione e smercio nonché dai provvedimenti per il miglioramento delle basi di produzione.
Un maggiore orientamento della produzione vegetale all'alimentazione umana diretta e un migliore adeguamento dell'intensità della produzione animale ai potenziali locali possono ridurre il fabbisogno di superfici necessarie per l'approvvigionamento della popolazione e avere un effetto positivo sulla riduzione delle emissioni di gas serra e sulla perdita di sostanze nutritive dell'agricoltura, a condizione che si adegui il consumo. Altrimenti si può verificare uno spostamento dell'impatto ambientale.
Domanda 3 - I contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento non hanno alcun influsso diretto sulla domanda, sul consumo, sulla salute della popolazione e sui relativi costi. Tuttavia, da lavori svolti nell'ambito del Piano d'azione Economia verde e del Programma nazionale di ricerca "Alimentazione sana e produzione alimentare sostenibile" (PNR 69) è emerso che una conversione dell'alimentazione verso un consumo maggiore di prodotti vegetali è correlata a effetti positivi sulla salute e sulle risorse globali.
Domanda 4 - Il concetto della sicurezza dell'approvvigionamento è impostato a lungo termine e comprende la garanzia delle basi per la produzione agricola. Con una migliore protezione delle basi vitali naturali si preserva meglio la sopportabilità degli ecosistemi, con ripercussioni positive sulla sicurezza dell'approvvigionamento.
Risposta del Consiglio federale.