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20.3551 · Interpellanza · 2020-06-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Secondo lo studio "Aspettative della società in relazione alle strutture agricole e ai metodi di gestione" (UFAG 2017), la popolazione auspica un'agricoltura con paesaggi rurali variati e superfici di piccole dimensioni. Cosa fa concretamente il Consiglio federale per sostenere una simile agricoltura?

2. Il Consiglio federale ritiene che vi sia la possibilità di promuovere la varietà all'interno delle singole azienda e l'eterogeneità delle strutture onde accrescere la biodiversità e la stabilità economica delle aziende?

3. Lo studio sulla promozione dell'agrobiodiversità (SCNAT 2020) mostra la stretta correlazione tra la biodiversità in ambito agricolo e il numero di aziende di piccole e medie dimensioni, giungendo alla conclusione che il paradigma predominante dell'uniformità debba essere sostituito da quello della varietà. Con quali approcci a breve termine (PA22+) e misure a lungo termine la politica agricola potrebbe sostenere questo impellente processo di trasformazione?

4. Uno studio dell'HSLU sul comportamento in materia di consumo durante la crisi innescata dal coronavirus mostra che i consumatori, nell'acquisto diretto, prestano maggiore attenzione all'aspetto della produzione regionale, ecologica ed equa delle derrate alimentari. Questo segnale positivo è indicatore del fatto che i consumatori sono disposti a fornire un contributo per un'agricoltura ecologica ed equa. Alla luce dell'incombente crisi climatica, non sarebbe opportuno e coerente promuovere una produzione sostenibile sotto tutti i punti di vista (p.es. offensiva bio mediante la PA22+)?

5. Per un'agricoltura variata è indispensabile avere a disposizione sufficiente manodopera. Quali possibilità vi sono, secondo il Consiglio federale, per migliorare le condizioni di lavoro nell'agricoltura e quindi incrementarne l'attrattiva per i lavoratori?

Begründung

Le aziende agricole con paesaggi rurali variati e superfici di piccole dimensioni, gestite in maniera ecologica e adeguata alle condizioni locali, attente ai circuiti locali e dedite alla vendita diretta dei prodotti, si avvicinano molto all'immagine ideale dell'agricoltura. Nell'ambito della PA22+ il Consiglio federale intende incentivare la biodiversità attraverso l'adempimento degli obiettivi di sostenibilità e degli obiettivi ambientali per l'agricoltura. Non ha invece previsto una promozione diretta della varietà all'interno (rami aziendali e colture) e all'esterno delle singole aziende (eterogeneità delle strutture). Tuttavia, questo aspetto è decisivo per le capacità future (resilienza) e la resistenza alle crisi delle aziende agricole.

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1-2:

Il mantenimento di una struttura diversificata delle aziende agricole è un importante obiettivo della politica agricola. Già nel messaggio sulla Politica agricola 2011 il Consiglio federale affermava di sostenere strategie aziendali varie che, oltre alla crescita e alla specializzazione, includono anche la diversificazione e l'attività accessoria (cfr. FF 2006 5815, 5878). In generale va constatato che la varietà delle aziende in Svizzera è elevata.

Mediante misure specifiche, l'attuale politica agricola sostiene un'agricoltura con strutture variate. A tal proposito vanno citate determinate prescrizioni nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), come le disposizioni sull'avvicendamento delle colture; diversi tipi di pagamenti diretti, come i contributi per la biodiversità e per la qualità del paesaggio; ma anche misure tese a promuovere il valore aggiunto, come la caratterizzazione dei prodotti agricoli, il sostegno della qualità e della sostenibilità (OQuSo) o i progetti di sviluppo regionale (PSR).

Domanda 3:

Lo studio citato si riferisce al contesto internazionale. Con una dimensione media delle aziende di 21 ettari, la Svizzera nel confronto internazionale dispone di strutture medio-piccole (D: 62 ha). La protezione, l'utilizzo sostenibile e la promozione dell'agrobiodiversità rivestono una notevole valenza nella politica agricola svizzera. Mediante la PER si garantisce che ogni azienda avente diritto ai pagamenti diretti debba disporre di una quota adeguata di superfici per la promozione della biodiversità (art. 70a cpv. 2 lett. c LAgr). Attraverso i contributi per la biodiversità sono erogati 400 milioni di franchi l'anno in maniera mirata per il mantenimento della biodiversità sulla superficie gestita a scopo agricolo. Con il Piano d'azione nazionale per la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura (PAN-RFGAA) e le misure per la conservazione delle risorse zoogenetiche si sostiene in maniera mirata la salvaguardia e l'utilizzo sostenibile della varietà tradizionale di specie e razze con circa 6 milioni di franchi l'anno. Infine, in futuro si prevede di inserire nella PER anche una quota minima di superfici per la promozione della biodiversità sulla superficie coltiva e di sostenere la conservazione genetica in-situ delle piante foraggere.

Domanda 4:

Un elemento chiave della Politica agricola a partire dal 2022 è il trasferimento di circa 300 milioni di franchi dai contributi per l'approvvigionamento a quelli per i sistemi di produzione. In tal modo si sostengono maggiormente le forme di produzione rispettose dell'ambiente e del clima. I contributi per i sistemi di produzione offrono una buona base affinché l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere possano migliorare ulteriormente la loro posizione sul mercato in qualità di offerenti di derrate alimentari di alta qualità, prodotte in maniera rispettosa dell'ambiente e su scala regionale. Con il potenziamento dei contributi per i sistemi di produzione le aziende dedite all'agricoltura biologica godranno di un sostegno maggiore. Infine, nella Politica agricola a partire dal 2022 è previsto il mantenimento degli strumenti, rivelatisi efficaci, per una migliore valorizzazione dei prodotti di alta qualità, come l'OQuSo o i PSR.

Domanda 5:

In linea di principio l'agricoltura svizzera dispone di manodopera sufficiente. In generale il livello di formazione dei gestori di aziende agricole aumenta così come il numero di coloro che conseguono l'AFC Agricoltrice / Agricoltore, cresciuto di oltre un quarto negli ultimi dieci anni.

Le condizioni di lavoro nell'agricoltura sono disciplinate nei contratti normali di lavoro cantonali per i lavoratori agricoli. L'Unione svizzera dei contadini, l'Unione svizzera delle donne contadine e rurali e la Comunità delle associazioni professionali dei dipendenti agricoli elaborano congiuntamente ogni anno linee guida sui salari. L'indice della qualità di vita, calcolato a cadenza quadriennale dal 2005, negli ultimi otto anni mostra un andamento nel complesso stabile nel settore agricolo, mentre nella popolazione di riferimento è diminuito (Rapporto agricolo 2017).

Nell'ambito della Politica agricola a partire dal 2022 si prevede di migliorare anche la situazione dal profilo del diritto sulle assicurazioni sociali dei familiari che lavorano in azienda, vincolando il versamento dei pagamenti diretti all'esistenza di una copertura assicurativa mediante le assicurazioni sociali.

Risposta del Consiglio federale.