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20.3638 · Postulato · 2020-06-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare possibili soluzioni basate sull'economia di mercato per promuovere il coworking regionale. Dovrà presentare in un rapporto misure che consentano di creare entro il 2030 almeno 100 000 posti di lavoro condivisi a livello regionale, da cui risulti un'utilità economica, ecologica e sociale.

Begründung

Circa il 50 per cento dei lavoratori in Svizzera potrebbe oggi lavorare da qualsiasi luogo (Deloitte 2016). La crisi legata al coronavirus ha dimostrato che ciò è possibile. Il solo telelavoro non è però una soluzione ottimale per tutti: spesso mancano le interazioni sociali e l'infrastruttura professionale ed è difficile separare vita lavorativa e professionale.

Una possibile soluzione è rappresentata dal coworking regionale, che consentirebbe ad almeno 2,5 milioni di persone di lavorare nei pressi del proprio domicilio (50 % del totale di 5 mio., UST 2018). Il coworking stimola l'economia locale, migliora la qualità di vita e sgrava le infrastrutture di trasporto. La Svizzera può così contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di sviluppo sostenibile (OSS 3, 8, 9 e 11).

Per raggiungere questi obiettivi è necessaria un'offerta a livello nazionale. Le basi sono state poste da iniziative private. Lo sviluppo di una rete regionale è impegnativo e richiede un aiuto da parte degli enti pubblici. Gli spazi di coworking così sostenuti devono rispondere a un'esigenza regionale e avere un impatto sostenibile dal punto di vista economico, ecologico e sociale.

Nell'interpellanza Thomas Egger 19.3628 il Consiglio federale si è impegnato a sostenere forme di lavoro flessibili. Il rapporto dovrebbe esaminare in particolare le seguenti misure:

1. Sostegno allo sviluppo di spazi regionali di coworking.

2. Ruolo esemplare dell'Amministrazione federale, che rendendo più flessibili le sue ubicazioni potrebbe ridurre dal 20 al 40 al per cento le postazioni di lavoro esistenti. Le superfici liberate potrebbero essere gestite come spazi regionali di coworking nell'ambito di un partenariato pubblico-privato.

3. Obiettivi delle imprese parastatali: entro il 2025 le FFS attueranno, attraverso un partenariato, un modello di coworking in 60-80 stazioni regionali. Simili partenariati possono essere perseguiti anche con altre imprese parastatali, ad esempio nell'ambito della nuova strategia della Posta (centri servizi regionali).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il presente parere del Consiglio federale corrisponde a quello espresso nel postulato 20.3622 Kamerzin ("Promuovere il coworking regionale"), dello stesso tenore.

L'utilizzo di posti di lavoro condivisi può produrre vantaggi di tipo economico, ecologico e sociale. La portata e la natura di questi vantaggi dipendono dal contesto specifico. Per tale motivo, come per il telelavoro, il Consiglio federale rinuncia volutamente a creare incentivi che favoriscano questa modalità di lavoro, lasciando la decisione ai datori di lavoro e ai lavoratori.

Nel quadro della nuova politica regionale (NPR) della Confederazione è però già possibile promuovere offerte di coworking nelle aree rurali, nelle regioni di montagna e nelle regioni di confine (p. es.: Mountain Hub Adelboden, Kreativfabrik Oberkirch, Mia Engiadina, LASPACE Coworking Langenthal, Plattform Haslital, Coworking im Seeland). In conformità alla NPR, queste misure di promozione consentono di aumentare l'attrattiva delle regioni periferiche per le imprese e i lavoratori.

Inoltre, i tre organi della costruzione e degli immobili della Confederazione (Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, armasuisse Immobili e il Consiglio dei PF) sottoporranno al Consiglio federale, entro la fine del 2020, un piano per l'introduzione di posti di lavoro condivisi (desksharing) presso l'Amministrazione federale. Questo documento servirà al Consiglio federale come base di discussione. L'obiettivo è di concentrare le unità organizzative dell'Amministrazione federale in strutture polivalenti, di dimensioni adeguate e, se economicamente conveniente, di proprietà della Confederazione. Questa concentrazione sarà attuata in modo tale che la riduzione dei posti di lavoro negli uffici permetta di eliminare in primo luogo gli immobili in affitto poco redditizi. La Confederazione non avrà alcun influsso diretto sull'impiego successivo di queste strutture.

Le imprese parastatali sono gestite attraverso obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale. Quest'ultimo non interviene nell'attività operativa delle imprese e ne rispetta l'autonomia. Gli obiettivi strategici precisano già che le imprese parastatali devono assumersi le proprie responsabilità anche nei confronti della società e dell'ambiente. Il Consiglio federale ritiene che queste imprese non debbano essere obbligate, tramite la strategia della proprietà, a costituire un partenariato per favorire il coworking.

Queste imprese sono consapevoli delle proprie responsabilità. Le FFS, ad esempio, hanno recentemente concluso con la cooperativa VillageOffice un partenariato strategico che mira a istituire una rete di coworking. Nei prossimi anni, da 60 a 80 stazioni regionali di piccole e medie dimensioni dovrebbero dotarsi di spazi di coworking. I nuovi spazi di collaborazione flessibile consentiranno di riportare il lavoro nelle località di domicilio, di evitare lunghi tragitti e di valorizzare gli edifici delle ferrovie che non sono più utilizzati per l'esercizio ferroviario.

Secondo il Consiglio federale non è opportuno puntare sulla creazione di un certo numero di postazioni di lavoro comuni. Gli sviluppi degli ultimi anni hanno mostrato che l'aumento della domanda genera un aumento dell'offerta. La creazione, entro il 2030, di 100 000 posti di lavoro condivisi su scala regionale comporterebbe il rischio di un'assegnazione di fondi inadeguata.

Per questo motivo, e visti i lavori già in corso a livello federale, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario redigere il rapporto richiesto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.