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20.3889 · Mozione · 2020-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rivedere l'ordinanza del 20 maggio 2020 per attenuare l'impatto economico dei provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) nel settore della custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (Ordinanza COVID-19 custodia di bambini complementare alla famiglia), affinché tutte le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia, a prescindere dal loro statuto giuridico, possano beneficiare degli aiuti finanziari, per i quali il Parlamento ha deciso di stanziare un importo di 65 milioni di franchi. Si tratta di garantire la parità di trattamento.

Begründung

La situazione attuale richiede misure che promuovano la ripresa dell'attività economica e garantiscano almeno il mantenimento delle condizioni quadro vigenti prima della crisi. A prescindere dal loro statuto giuridico e dalla loro fonte di finanziamento, le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia sono un elemento determinante in tal senso, come ha del resto sottolineato l'Unione svizzera degli imprenditori nel comunicato del 6 marzo 2020, in cui sostiene che lo Stato deve garantire e finanziare condizioni quadro favorevoli sotto forma d'incentivi fiscali e di strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia di qualità, finanziariamente allettanti e adeguate ai bisogni.

Privare dell'aiuto federale le strutture di custodia sostenute dagli enti pubblici contribuisce a frenare la ripresa dell'attività economica e la creazione di ricchezza in una parte della Svizzera. Queste strutture non hanno nemmeno diritto alle indennità per lavoro ridotto e sono quindi doppiamente penalizzate, poiché devono ricorrere a un'importante mobilitazione finanziaria dei contribuenti e dei datori di lavoro, che in alcuni Cantoni partecipano al loro finanziamento. Queste risorse non potranno dunque essere utilizzate per lo sviluppo dell'offerta di custodia necessario per l'attrattiva economica del nostro Paese. Questa situazione si ripercuote in particolare sulla metropoli del Lemano, secondo polo economico della Svizzera, che fornisce quasi il 21 per cento dell'imposta federale diretta, pur rappresentando soltanto il 15 per cento della popolazione nazionale.

Il Consiglio federale è chiamato a ripartire gli aiuti in modo da eliminare questa disparità di trattamento, che costituisce non solo un'ingiustizia, ma anche un pericolo per la ripresa e il sano sviluppo economico del nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La custodia di bambini complementare alla famiglia è principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Questi ultimi devono dunque assumere le proprie responsabilità in questa situazione di crisi e coprire le perdite derivanti da quest'ultima.

Il sostegno della Confederazione è un aiuto d'urgenza per le istituzioni private la cui esistenza è messa a rischio dalle perdite di guadagno subite. I relativi costi sono stimati a 65 milioni di franchi. Se la Confederazione dovesse compensare anche le perdite di guadagno delle istituzioni gestite da enti pubblici, dovrebbe far fronte a costi supplementari pari a circa 20 milioni di franchi, importo per il quale non dispone di alcun credito. La distinzione tra istituzioni pubbliche e private, ai sensi dell'ordinanza, si applica anche alle indennità per lavoro ridotto, poiché il settore pubblico non deve compensare le perdite finanziarie di altri enti pubblici.

Inoltre, l'ordinanza è entrata in vigore con effetto retroattivo a partire dal 17 marzo 2020 e scadrà il 16 settembre 2020, il che renderebbe comunque impossibile la sua revisione e la sua attuazione da parte dei Cantoni in tempi utili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.