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20.4316 · Mozione · 2020-10-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di revocare immediatamente il limite di persone autorizzate a riunirsi nella cerchia familiare o, in alternativa, di innalzare in misura adeguata il limite imposto.

Begründung

Il 28 ottobre 2020, con effetto dalle ore 00.00 del 29 ottobre 2020, il Consiglio federale ha limitato a 10 il numero di persone consentito alle manifestazioni che hanno luogo nella cerchia familiare o di amici (manifestazioni private) in strutture non accessibili al pubblico (art. 6 cpv. 3 dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare), adducendo come motivo le molte infrazioni constatate nella cerchia privata.

L'intrusione dello Stato negli incontri tra amici è un provvedimento estremamente invasivo della sfera privata dei cittadini e, inoltre, molto delicato da controllare senza trasformare il nostro Paese in un vero e proprio Stato di polizia. Ci si può inoltre interrogare sulla sua costituzionalità.

Ma è ancora più grave per le riunioni familiari, soprattutto se si considera la soglia imposta, anche in questo caso per incontri che non si svolgono in strutture accessibili al pubblico. Per combattere un virus vogliamo veramente vietare a molte famiglie di questo Paese di festeggiare insieme il Natale? O obbligarle a riunirsi in gruppi separati? I Cantoni avranno il coraggio di mandare la polizia nelle abitazioni private?

Almeno in quest'ultimo punto il Consiglio federale e anche alcuni Cantoni hanno oltrepassato la linea rossa del rispetto della vita privata e familiare.

Questo provvedimento sproporzionato deve essere immediatamente revocato o, in alternativa, il limite imposto deve essere innalzato in misura adeguata.

Dopo che molti dei provvedimenti adottati hanno spezzato o stanno spezzando il legame sociale, vogliamo ora spezzare anche le famiglie per frenare la diffusione della COVID-19?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La limitazione a dieci persone per le manifestazioni private era stata decisa quando la Svizzera si trovava in una situazione particolarmente critica. Una riduzione dei contatti interpersonali e di conseguenza del numero di casi era allora indispensabile per evitare un sovraccarico del sistema sanitario. Considerati l'elevato numero di casi e la comparsa di nuovi ceppi del virus altamente contagiosi, il 13 gennaio il Consiglio federale ha deciso di inasprire i provvedimenti e di limitare a cinque persone il numero di partecipanti a manifestazioni private (art. 6 cpv. 2 ordinanza COVID-19 situazione particolare; RS 818.101.26). L'adozione di questo provvedimento è fondata su criteri epidemiologici e sui dati disponibili. Una parte importante dei contagi avviene nella cerchia familiare o di amici, dove le regole di comportamento - distanziamento e obbligo della mascherina - sono rispettate meno scrupolosamente.

I Cantoni sono incaricati di controllare il rispetto di queste regole e di intervenire di conseguenza in caso di inosservanza.

Il Consiglio federale è consapevole della restrizione temporanea della libertà rappresentata dal divieto di riunirsi in ambito privato in più di cinque persone. Anche se tocca la sfera privata, tuttavia, questo provvedimento non è sproporzionato, ma costituisce un mezzo efficace per contenere le infezioni e, di conseguenza, per proteggere la popolazione. Il Consiglio federale riesamina regolarmente i provvedimenti in vigore e li mantiene solo se sono necessari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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