20.4517 · Mozione · 2020-12-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare un piano strategico che preveda le seguenti misure interdipendenti:
1. lancio di una campagna nazionale concernente la Confederazione quale datore di lavoro plurilingue;
2. aggiunta di un messaggio sul plurilinguismo nelle offerte di lavoro;
3. eliminazione dei pregiudizi di selezione nel processo di reclutamento e nei test di lingua obbligatori;
4. partecipazione a corsi di lingua per tutto il personale appena reclutato;
5. rappresentanza equa a livello della direzione degli Uffici e delle Segreterie generali dei dipartimenti.
Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto di sintesi, due anni dopo l'adozione della presente mozione, sulle misure attuate e sul progresso constatato a livello quantitativo (rappresentanza) e qualitativo (competenze linguistiche) nonché sulla situazione dell'italiano in seno all'Amministrazione federale.
Begründung
Dall'interpellanza Hirzel (1949) alla pubblicazione del rapporto di valutazione quadriennale concernente la promozione del plurilinguismo (2019), la situazione delle lingue in seno all'Amministrazione federale è cambiata poco, sia per quanto riguarda la rappresentanza delle minoranze linguistiche sia per quanto riguarda le competenze linguistiche. L'utilizzo dell'italiano rimane marginale nell'Amministrazione federale.
Gli obiettivi strategici 2020-2023 del Consiglio federale nonché le prospettive 2020-2023 (cfr. allegato 6 del rapporto sopra menzionato) contengono unicamente misure leggere, inefficaci e disparate (ad es. concerti quadrilingui ecc.). Sarebbe stato molto più appropriato concepire misure concrete e forti che permettano di riequilibrare la rappresentanza delle comunità italofone, francofone e romance dopo il pensionamento nei prossimi anni di migliaia di impiegati federali germanofoni.
Sul piano delle competenze linguistiche, la sola strategia efficace si basa sul miglioramento delle conoscenze del francese e dell'italiano da parte dei germanofoni. Solo le conoscenze sufficienti di queste lingue, almeno passive, permetterebbero ai rappresentanti delle minoranze linguistiche di scegliere realmente la loro lingua di lavoro in tutta libertà. Si tratta di una condizione sine qua non per il funzionamento dei gruppi plurilingui (cfr. "Les langues du pouvoir", Centro degli studi sulla democrazia, EPFL PRESS 2020).
La presente mozione si inscrive nel quadro legale in vigore (LLing, RS 441.1; OLing, RS 441.11; Istruzioni del Consiglio federale) e prevede un piano strategico preciso e rapidamente realizzabile, la cui attuazione permetterebbe all'Amministrazione federale di rappresentare il plurilinguismo, favorendo anche la parità dei sessi, la modernizzazione dei servizi pubblici e la coesione nazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'Amministrazione federale si posiziona già oggi nei vari canali di comunicazione quale datore di lavoro plurilingue. In questi canali vengono pubblicati regolarmente, a rotazione, ritratti professionali di collaboratori provenienti dalle diverse comunità linguistiche del Paese e presentati nel loro contesto professionale. L'Amministrazione federale partecipa a eventi pubblici in tutte le regioni linguistiche della Svizzera, dove si presenta in modo esplicito a neodiplomati quale datore di lavoro plurilingue.
2. Ogni offerta di lavoro di tutte le regioni della Svizzera viene pubblicata sul portale d'impiego Confederazione e su altri media nelle tre lingue ufficiali. Queste offerte di lavoro menzionano chiaramente le esigenze generali e specifiche inerenti alle competenze linguistiche. Se in seno a un'unità amministrativa una comunità linguistica è sottorappresentata, è già possibile indicarlo nell'offerta di lavoro.
3. I principi descritti nelle istruzioni del 27 agosto 2014 concernenti il plurilinguismo si applicano alle singole fasi del processo di selezione. Questi principi garantiscono un reclutamento non discriminatorio. Oltre a moduli formativi specifici volti a sensibilizzare i collaboratori sul tema dei pregiudizi inconsci, sulla piattaforma informativa interna della Confederazione sono disponibili diversi documenti concernenti un processo di reclutamento del personale dell'Amministrazione federale privo di discriminazioni. Le competenze linguistiche fanno parte dei criteri di selezione. All'occorrenza, le unità amministrative possono svolgere test linguistici.
4. Dal 2018, l'Amministrazione federale è dotata di uno strumento interdipartimentale per valutare le competenze linguistiche. Tutti i neoassunti devono registrare le proprie competenze linguistiche nelle lingue ufficiali. Inoltre, tale strumento consente ai collaboratori di recente assunzione di indicare altre competenze linguistiche. Sulla base di questi dati, ogni unità amministrativa può verificare il rispetto delle esigenze di cui all'articolo 8 capoverso 1 OLing e pianificare le misure necessarie per migliorare le conoscenze linguistiche richieste. L'Amministrazione federale offre una vasta gamma di corsi di lingua, sia in presenza che online.
5. L'articolo 7 capoverso 1 OLing disciplina le fasce percentuali auspicate per la rappresentanza delle comunità linguistiche. Le unità amministrative devono perseguire queste fasce percentuali anche a livello di quadri. L'evoluzione della rappresentanza delle comunità linguistiche all'interno delle unità amministrative è illustrata dettagliatamente nel rapporto annuale sulla gestione del personale. Da questo rapporto si evince la necessità di intervento per le singole unità amministrative.
In considerazione delle basi esistenti e degli strumenti in uso, il Consiglio federale ritiene che le richieste formulate dall'autore della mozione siano già soddisfatte.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.