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20.4719 · Mozione · 2020-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a incentivare progetti relativi alla cattura e allo stoccaggio del CO2, al fine di promuovere emissioni negative su scala industriale in tempi possibilmente brevi.

Begründung

Per cogliere gli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi e l'obiettivo della Svizzera di giungere a un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050, non è più sufficiente ridurre le emissioni. È anche il presupposto da cui partono le Prospettive energetiche 2050+ pubblicate nel novembre 2020. Per giungere a un saldo netto delle emissioni pari a zero, le emissioni negative, ovvero la cattura attiva e lo stoccaggio permanente di CO2 dall'atmosfera o dai gas di scarico, sono diventate uno strumento indispensabile. Le tecnologie a emissioni negative (NET) consentono di compensare emissioni difficili da prevenire o inevitabili che continueranno ad essere generate anche in futuro. Secondo l'IPCC, la capacità globale di stoccaggio geologico di CO2 è molto grande. Almeno 2000 Gt di CO2 (a titolo di confronto, le emissioni globali di CO2 nel 2017 sono state pari a 36 Gt) possono essere immagazzinate in modo sicuro e permanente (IPCC RS 1.5 cap. 2.4.2.3). Tuttavia, data la loro complessità, le NET entrano in linea di conto soltanto per processi difficili da sostituire e non costituiscono quindi un'alternativa gli sforzi volti a ridurre al più presto le emissioni di gas serra.

La Svizzera può sottrarre CO2 dall'atmosfera in luoghi adatti situati all'estero dove sono disponibili energie rinnovabili a basso costo e vi sono possibilità di stoccaggio geologico. Inoltre, può catturare CO2 sia dai gas di scarico provenienti da fonti puntuali in Svizzera o all'estero. La cattura effettuata all'estero non rappresenta una compensazione delle emissioni nel senso abituale del termine, secondo cui il Paese estero rinuncia alle emissioni a favore della Svizzera, ma costituisce una riduzione reale delle emissioni. Per tale motivo, il CO2 catturato all'estero può essere computato come una riduzione delle emissioni realizzata in Svizzera. Le competenze nel campo della ricerca e dell'innovazione e le conoscenze ad oggi acquisite permettono alla Svizzera di assumere un ruolo di pioniere nello sviluppo di NET. Da quanto si evince dal rapporto del Consiglio federale elaborato in adempimento del postulato 18.4211, le condizioni quadro per la ricerca e il potenziamento delle NET devono essere fissate sin da ora, al fine di consentire al relativo potenziale di affermarsi in modo sostenibile in Svizzera e all'estero. La Confederazione deve pertanto promuovere lo sviluppo e l'introduzione di tecnologie a emissioni negative, inducendo gare d'appalto per progetti pilota, dimostrativi come pure progetti faro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020 (17.071) approvata il 25 settembre 2020 vengono create nuove possibilità per la promozione di emissioni negative, ossia per la sottrazione attiva e permanente di CO2 dall'atmosfera:

1. i progetti volti ad aumentare il sequestro di CO2 nei pozzi di carbonio svizzeri, ad esempio nel bosco, nel suolo, nel sottosuolo e, come finora, nei prodotti del legno, possono ricevere attestati nazionali da computare con l'obbligo di compensazione di CO2 degli importatori di carburanti;

2. i progetti che aumentano il sequestro di CO2 all'estero, ad esempio mediante filtraggio meccanico del CO2 nell'aria e stoccaggio geologico ("Direct Air Capture and Storage" DACCS) possono ricevere attestati internazionali anch'essi computabili con l'obbligo di compensazione degli importatori di carburanti;

3. con il Fondo per il clima occorre promuovere misure di protezione del clima innovative anche nel settore delle tecnologie a emissioni negative (NET).

Alle disposizioni verrà data concretezza nella revisione totale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2; RS 641.711) che sarà posta in consultazione nella primavera del 2021.

Nel suo Rapporto in adempimento del postulato Thorens Goumaz (18.4211) "Che rilevanza potrebbero avere le emissioni negative di CO2 per le future politiche climatiche della Svizzera?", il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di fissare il prima possibile le condizioni quadro per la ricerca e il potenziamento delle NET. Il Consiglio federale si è già espresso in merito nella strategia climatica a lungo termine della Svizzera adottata il 27 gennaio 2021. La mozione (20.4063) del gruppo radicale liberale "Fare chiarezza sulla protezione del clima, la sicurezza energetica e l'utilizzazione dell'infrastruttura grazie a maggiori conoscenze del sottosuolo" ha inoltre l'obiettivo di migliorare le conoscenze del sottosuolo anche per quanto concerne il sequestro di CO2. Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione, attualmente trattata dalle Camere. Il Consiglio federale si occuperà nuovamente della tematica NET nel messaggio sull'Iniziativa per i ghiacciai e nel suo controprogetto indiretto, che prevede l'emanazione della legislazione esecutiva entro cinque anni dal suo accoglimento. Sulla base del Rapporto in adempimento del postulato Thorens Goumaz. l'Amministrazione federale elaborerà sotto l'egida dell'Ufficio federale dell'Ambiente (UFAM) una "Roadmap NET", che in sintonia con la strategia climatica a lungo termine illustra in modo più concreto come è possibile creare le necessarie emissioni negative entro il 2050.

Poiché il Consiglio federale tiene conto dell'obiettivo della mozione già nei lavori contenenti norme di diritto e di elaborazione concettuale, ritiene al momento inappropriata un'ulteriore revisione della legge sul CO2.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.