20.493 · Iniziativa parlamentare · 2020-12-17
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Le norme concernenti la fornitura di energie rinnovabili al servizio universale in relazione con i meccanismi di sostegno alle energie rinnovabili - che scadono alla fine del 2022 - devono essere prorogate fino all'entrata in vigore del nuovo quadro giuridico che disciplina la promozione delle energie rinnovabili, rispettivamente fino alla revisione della legislazione in materia di mercato dell'elettricità.
Begründung
Nel quadro della nuova legge sull'energia, il Parlamento ha previsto di riesaminare dopo cinque anni il modello con cui è concepito il mercato delle energie rinnovabili. In tal senso, ha deciso di porre termine a vari strumenti, che scadono alla fine del 2022, e ha incaricato il Consiglio federale di presentare per tempo un nuovo modello orientato al mercato. In relazione a questo regime, composto segnatamente dalla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) e dal premio di mercato, il Parlamento ha inoltre approntato un meccanismo che prevede la fornitura di energia rinnovabile ai clienti con servizio universale.
I lavori del Consiglio federale per presentare misure che assicurino a un tempo lo sviluppo delle energie rinnovabili indigene e la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico nel nostro Paese si sono protratti più a lungo del previsto: ciò rischia di mettere a repentaglio una transizione senza soluzione di continuità.
Una politica di "stop and go" avrebbe effetti negativi per quanto riguarda la sicurezza nella pianificazione e negli investimenti. La propensione a investire nelle energie rinnovabili ne risulterebbe compromessa. Per quanto concerne il servizio universale, si dovrebbero prendere in considerazione diversi cambiamenti di regime in un breve lasso di tempo: è previsto che il regime attuale di vendita delle energie rinnovabili al servizio universale venga abolito a partire dal 2023, per poi essere reintrodotto, verosimilmente in maniera analoga, con l'entrata in vigore della versione riveduta della LAEI attraverso un prodotto standard obbligatorio costituito da energia rinnovabile, principio che - alla luce di quanto scaturito dalla consultazione - risulta largamente accettato. Questi cambiamenti di regime comporterebbero non soltanto laboriosi processi di riorganizzazione da parte dei fornitori e del legislatore, ma anche una perdita di fiducia dei consumatori in un periodo di cambiamenti legislativi.
Appare dunque opportuno che le misure attualmente limitate fino al 2022 vengano prorogate, sia pur per un breve periodo. In tal modo sarebbe possibile garantire una fase transitoria senza intoppi fino all'entrata in vigore della nuova legislazione. Per quanto riguarda il servizio universale, occorre inoltre tener conto del periodo di transizione di un anno già previsto dal Consiglio federale a partire dall'entrata in vigore della versione riveduta della LAEl.