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21.3233 · Interpellanza · 2021-03-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Visto che secondo i media le accuse più gravi, cioè quelle di malversazione, sono state scartate, può oggi il Consiglio federale riabilitare pienamente Pierre Krähenbühl, le cui dimissioni sembrano essere il risultato di pressioni politiche?

2. Non ritiene il Consiglio federale di dover garantire un maggiore sostegno a un alto funzionario svizzero dell'ONU nel momento in cui viene spinto a dare le dimissioni da una posizione importante della diplomazia internazionale a seguito di pressioni prevalentemente politiche?

3. Ha ottenuto risposta alla sua richiesta all'ONU di pubblicare le conclusioni del rapporto di indagine?

4. Può oggi affermare con chiarezza che l'UNRWA svolge un ruolo essenziale nella politica di distensione delle relazioni israelo-palestinesi?

5. Se è così, non sarebbe ora di annunciare che la Svizzera verserà il suo contributo per l'intero quadriennio e non solo per un periodo di due anni?

Begründung

L'attitudine della Svizzera nei confronti del conflitto israelo-palestinese, e in particolare dell'UNRWA, sembra aver subito un cambiamento significativo. Il culmine è stato raggiunto con la macchinazione di cui è stato vittima un nostro compatriota, Pierre Krähenbühl, costretto a dimettersi dalla funzione di commissario generale dell'UNRWA, con grande soddisfazione delle autorità israeliane e statunitensi di allora.

Un servizio di Temps Présent ha reso pubbliche le conclusioni dell'indagine interna condotta contro Krähenbühl: non ci sono elementi che ne comprovino la colpevolezza per le gravi mancanze di cui è stato accusato. Ciononostante ha dovuto dimettersi e in nessun momento ha potuto contare sul forte sostegno pubblico del nostro Governo. Questo non stupisce particolarmente viste le critiche che erano state mosse dal capo del DFAE all'UNRWA e considerato che i finanziamenti per l'agenzia erano stati sospesi in un momento già difficile.

La pubblicazione del rapporto d'indagine, richiesta anche da una petizione (https://www.rts.ch/info/suisse/12009193-lassociation-suissepalestine-demande-que-lenquete-sur-pierre-krahenbuhl-soit-publiee.html), appare oggi indispensabile per capire meglio ed evitare in futuro pressioni politiche di questo tipo.

È ora che la Svizzera riaffermi la propria volontà di sostenere la ricerca di soluzioni pacifiche al conflitto israelo-palestinese, nel rispetto del diritto internazionale e delle parti coinvolte.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente alla strategia MENA 2021-2024, il Consiglio federale ritiene che l'UNRWA svolga un ruolo importante per la stabilità della regione in mancanza di una soluzione politica al conflitto. Grazie ai suoi programmi che permettono l'accesso all'istruzione, alle cure mediche e alle prestazioni sociali, l'UNRWA contribuisce a ridurre i rischi di radicalizzazione, soprattutto tra i giovani. La Svizzera si è quindi impegnata a sostenere l'UNRWA per il periodo 2021-2022 con un importo paragonabile a quello garantito finora (20 mio. fr. all'anno). Sostiene inoltre le sue riforme interne volte a garantire una maggiore trasparenza e una migliore governance dell'organizzazione. In questo modo esercita un'influenza attiva sui metodi di lavoro dell'UNRWA con l'obiettivo di offrire migliori prospettive alla gioventù palestinese in Medio Oriente.

Riguardo alla situazione di Pierre Krähenbühl, il Consiglio federale rimanda alla sua risposta del 12 maggio 2021 all'interpellanza 21.3093 de la Reussille "Macchinazione contro un diplomatico svizzero?".

Risposta del Consiglio federale.