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21.3545 · Interpellanza · 2021-05-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Da mesi ormai numerosi studenti si ritrovano in una situazione finanziaria difficile e in condizioni di studio subottimali; inoltre la salute mentale di molti di loro è preoccupante. Le misure legate alla pandemia hanno avuto un impatto non indifferente sugli studenti del livello terziario. Siccome la maggior parte di loro (circa i 2/3) ha bisogno di un lavoro per pagarsi gli studi, le conseguenze della crisi da coronavirus li ha fatti cadere nella precarietà.

L'UNES, che rappresenta circa 260 000 studenti, chiede che questi ultimi vengano inclusi nelle discussioni legate alla strategia di deconfinamento e che le loro preoccupazioni vengano prese sul serio a tutti i livelli. Poiché la pandemia si ripercuote su tutti gli studenti indipendentemente dal luogo in cui vivono, è imperativo che le soluzioni e gli aiuti vengano proposti su scala nazionale. In questo modo il sostegno offerto sarà uniforme su tutto il territorio e darà agli studenti delle prospettive per il futuro.

Il Consiglio federale non dovrebbe adottare delle misure straordinarie a livello svizzero per aiutarli? Si prevede di creare un fondo nazionale d'urgenza per l'assegnazione di borse di studio?

Il Consiglio federale è disposto a collaborare con le scuole universitarie, le università e i rappresentanti degli studenti affinché le borse di studio e la durata massima degli studi vengano prolungate in modo omogeneo in tutta la Svizzera?

Infine, oltre a prevedere le conseguenze a lungo termine della crisi sanitaria sugli studenti del livello terziario per quanto riguarda le condizioni di lavoro, il Consiglio federale ha preso in considerazione anche l'impatto psicologico? È previsto l'accesso a un sostegno psicologico gratuito?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà economiche e psicologiche che gli studenti devono affrontare a causa della pandemia da coronavirus. Ricorda tuttavia che l'offerta di aiuti finanziari o psicologici è di responsabilità delle scuole universitarie e dei loro organi cantonali competenti. In collaborazione con i loro Cantoni, le scuole universitarie, vicine alla realtà quotidiana, hanno preso importanti provvedimenti e sono riuscite a offrire soluzioni specifiche per arginare le ripercussioni della pandemia sugli studenti.

Infatti, oltre agli strumenti di sostegno finanziario di cui dispongono in tempi normali (borse di studio, riduzione delle tasse universitarie, sussidi per l'alloggio, ecc.), la metà di loro ha adottato provvedimenti supplementari e sviluppato nuovi aiuti per studenti in situazioni precarie, anche di concerto con fondazioni e donatori privati. Per quanto riguarda la salute mentale dei giovani, tre quarti delle scuole universitarie hanno aumentato la capacità dei propri servizi e/o sviluppato nuove misure di sostegno (coaching, consulenza con specialisti, workshop, sessioni di sport online, ecc.). Ciò dimostra che le scuole universitarie e i relativi Cantoni sono consapevoli delle loro responsabilità e che provvedono a intervenire dove necessario. A tal riguardo il Consiglio federale rinvia alle risposte date in occasione delle domande di Roth Franziska 21.7128 "COVID-19 e prestiti di formazione. Aiuto urgente per gli studenti e le persone in formazione" e 21.7049 "Le conseguenze del coronavirus sulla salute mentale degli studenti". Inoltre, il Consiglio federale ha proposto di approvare il postulato Hurni 3234 "Qual è lo stato della salute mentale delle svizzere e degli svizzeri?", che chiede di svolgere uno studio sullo stato di salute mentale della popolazione svizzera per poi proporre misure su come migliorarlo. Per queste ragioni, il Consiglio federale non considera necessario creare un fondo d'urgenza nazionale per l'assegnazione di borse di studio né prolungare in tutto il Paese le borse esistenti o offrire un accesso gratuito ai servizi di supporto psicologico.

Quanto alle conseguenze a lungo termine della pandemia sugli studenti del livello terziario, l'indagine del 2021 condotta dall'Ufficio federale di statistica presso le persone con diploma di scuola universitaria permetterà di raccogliere importanti informazioni sull'effetto della crisi. Permetterà nel concreto di stabilire se e in che misura la situazione finanziaria degli studenti è peggiorata a causa della crisi sanitaria e, per mezzo di domande supplementari mirate, valuterà le conseguenze della pandemia sul piano psicologico, fisico e finanziario dei neodiplomati. Inoltre, il Consiglio federale ha anche proposto di accogliere il postulato Bulliard 21.3352 "Impatto della pandemia di coronavirus sui cicli di formazione", che incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto che illustri l'impatto della pandemia sulla situazione di apprendisti e studenti sul mercato del lavoro e nella formazione.

Infine, la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) - in qualità di organo supremo congiunto dei Cantoni e della Confederazione in materia di politica universitaria - è del resto sempre in contatto con la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie (swissuniversities) e segue con attenzione gli sviluppi nelle scuole universitarie e i loro studenti.

Risposta del Consiglio federale.

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