Adottare la tassonomia dell'UE per gli investimenti sostenibili
21.3827 · Postulato · 2021-06-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui esamina le modalità per trasporre nel diritto svizzero e adeguare al contesto del nostro Paese il regolamento UE sulla tassonomia, che stabilisce criteri uniformi e trasparenti per gli investimenti sostenibili, in modo che sia possibile introdurre definizioni vincolanti per una piazza finanziaria sostenibile.
Begründung
La piazza finanziaria svizzera deve poter assumere un ruolo di spicco nell'offerta di servizi finanziari sostenibili e contribuire efficacemente alla sostenibilità. Questo è l'obiettivo che il Consiglio federale ha fissato nel rapporto del 24 giugno 2020 intitolato "Sostenibilità nel settore finanziario svizzero". Ciononostante esso non intende sviluppare criteri ambientali, sociali e di governance (criteri ESG, acronimo di Environmental, Social e Governance) vincolanti a livello nazionale poiché comporterebbero diversi svantaggi a causa dell'interdipendenza economica, come ha spiegato nel suo parere in merito alla mozione 21.3344.
L'UE sta compiendo grandi sforzi per promuovere la finanza sostenibile. Con l'adozione del regolamento sulla tassonomia, essa assume un ruolo di primo piano nella definizione di standard per gli investimenti sostenibili. La tassonomia è una condizione fondamentale per un'industria finanziaria sostenibile e per evitare un "ecologismo di facciata". Per essere considerata sostenibile, un'attività economica deve contribuire al raggiungimento di diversi obiettivi climatici senza pregiudicare in modo significativo quello di altri obiettivi. Il 21 aprile 2020 la Commissione europea ha pubblicato le prime condizioni dettagliate che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile.
La Svizzera deve trasporre queste disposizioni nel diritto nazionale e, se necessario, adeguarle al contesto locale. In tal modo può fornire un contributo importante alla creazione di un mercato finanziario internazionale sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi climatici. L'adozione della tassonomia dovrebbe facilitare l'accesso al capitale anche per le imprese svizzere. Inoltre, queste potrebbero avere maggiori opportunità di beneficiare delle commesse pubbliche dell'UE legate a obiettivi di sostenibilità. Se vuole assumere un ruolo di spicco nell'offerta di servizi finanziari sostenibili, come richiesto dallo stesso Consiglio federale, la piazza finanziaria svizzera deve in primo luogo aderire a queste norme dell'UE.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Al fine di garantire la sostenibilità e la competitività della piazza finanziaria il Consiglio federale individua attualmente le seguenti priorità: tariffazione efficiente e adeguata al rischio, meccanismi di trasparenza e utilizzo delle tecnologie digitali (cfr. anche il rapporto del Consiglio federale del 4.12.2020). L'obiettivo è rafforzare la posizione di preminenza della Svizzera nell'offerta di servizi finanziari sostenibili.
L'11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare un piano vincolante per l'attuazione delle raccomandazioni emanate dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) per le imprese svizzere di tutti i settori economici. Le imprese dovranno indicare in che modo tengono conto dei rischi climatici nella governance, nella strategia e nella gestione del rischio e quali indicatori e obiettivi utilizzano. L'Esecutivo raccomanda inoltre alle imprese di applicare sin d'ora le raccomandazioni della TCFD.
Inoltre, esso si aspetta che entro l'autunno del 2021 il DFF, in stretta collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente, presenti eventuali proposte di modifica della legislazione sui mercati finanziari volte ad evitare le attività ecosostenibili di facciata (cosiddetto "greenwashing"). In questo contesto si dovrà tenere conto degli sviluppi internazionali, in particolare nell'UE, per garantire l'esportabilità dei prodotti finanziari svizzeri.
Nel rapporto del 24 giugno 2020 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che attualmente non si ravvisa alcuna necessità di emanare norme relative a una tassonomia a livello statale. L'Esecutivo segue tuttavia con attenzione gli ulteriori sviluppi del ramo e a livello internazionale, in particolare nell'UE (ad es. nell'ambito della tassonomia e della divulgazione) e li include nei suoi lavori di approfondimento.
A prescindere da questi lavori in corso, accogliendo il postulato 19.3966 il Consiglio degli Stati ha inoltre incaricato il Consiglio federale di proporre provvedimenti che indichino come la Svizzera possa raggiungere un obiettivo dell'Accordo di Parigi, nello specifico orientare i flussi finanziari nel rispetto del clima. Il rapporto deve indicare in particolare quali approcci e misure, basati sul piano d'azione dell'Unione europea che include anche la tassonomia, forniscono incentivi utili agli attori dei mercati finanziari affinché questi si indirizzino verso investimenti rispettosi del clima. Il rapporto dovrebbe essere presentato al Parlamento nell'autunno del 2021.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.