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Inquinamento atmosferico e polveri fini PM2,5. Revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per proteggere meglio la popolazione

21.3858 · Mozione · 2021-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) al fine di includervi un valore limite d'immissione giornaliero per le polveri fini PM2,5 di 25 microgrammi per m3 secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Begründung

Ogni anno, in Svizzera, l'inquinamento atmosferico provoca la morte prematura di circa 4500 persone. Le polveri fini (PM10 e PM2,5 in particolare) ne sono la causa principale. Ogni volta che respiriamo, migliaia di particelle penetrano nelle nostre vie aeree. Una parte viene immediatamente espirata, mentre il resto si accumula in funzione delle dimensioni e causa sintomi e problemi di salute. A differenza delle polveri più grosse, le PM2,5 possono penetrare in profondità nei polmoni e depositarsi sulla superficie degli alveoli.

L'OMS ha stabilito che esiste una chiara correlazione tra le concentrazioni di polveri fini e una serie di effetti sulla salute, in particolare per quanto riguarda le malattie respiratorie e cardiovascolari. I dati più recenti della letteratura scientifica sull'inquinamento atmosferico da particelle fini mostrano che più queste sono piccole, più sono dannose per la salute.

L'OIAt fissa dei valori limite d'immissione annui sia per le PM10 (20 microgrammi/m3) che per le PM2,5 (10 microgrammi/m3). Contiene anche un valore limite d'immissione giornaliero per le PM10 (50 microgrammi/m3), ma non ne stabilisce alcuno per le PM2,5.

Nel suo rapporto annuale 2019 sulla qualità dell'aria in Svizzera, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) fa notare che il limite d'immissione annuo medio delle PM2,5 è stato superato in diverse stazioni di misurazione. Risulta quindi ancora più importante poter identificare le zone e i periodi con i picchi giornalieri di inquinamento da PM2,5.

Nelle sue linee guida, l'OMS raccomanda un valore limite giornaliero per le PM2,5 pari a 25 microgrammi/m3.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2018 il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) al fine di introdurre un valore limite d'immissione medio annuo per le PM2,5 a integrazione dei valori limite d'immissione per le PM10. All'epoca, questa modifica era raccomandata dalla Commissione federale d'igiene dell'aria (CFIAR), che si era peraltro basata sulle raccomandazioni del 2005 dell'OMS. La CFIAR era dell'avviso che non fosse necessario introdurre anche un valore limite giornaliero per le PM2,5, oltre a quello già vigente dal 1998 per le PM10.

L'OMS prevede di pubblicare nuove raccomandazioni nel corso del 2021, tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche. Una volta pubblicate queste raccomandazioni, la CFIAR ne esaminerà le implicazioni per la Svizzera e presenterà le sue conclusioni al Consiglio federale, il quale deciderà sull'opportunità di un eventuale adeguamento dell'OIAt.

Il Consiglio federale propone quindi di respingere la mozione, in quanto ritiene prematuro introdurre nell'OIAt un nuovo valore limite d'immissione mentre l'OMS sta elaborando nuove raccomandazioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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