21.4006 · Interpellanza urgente · 2021-09-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale è disposto a procedere alla revisione di legge necessaria per conferire alla Confederazione la competenza di:
a. fissare per legge la dotazione di personale infermieristico diplomato necessaria per garantire la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti;
b. garantire una rimunerazione adeguata delle prestazioni infermieristiche, da una parte attraverso i salari, dall'altra mediante tariffe e contributi che coprano adeguatamente le spese in modo da poter assumere personale qualificato sufficiente;
c. migliorare le condizioni di lavoro nel settore infermieristico disciplinandole secondo il diritto pubblico o mediante contratti collettivi di lavoro?
2. Quali statistiche supplementari sono svolte sistematicamente dalla Confederazione dall'inizio della pandemia nel settore delle cure?
3. Che cosa ha fatto il Consiglio federale negli ultimi due anni per accrescere l'attrattività delle professioni infermieristiche - in generale, nei servizi Spitex, nelle case per anziani, nelle case di cura e negli istituti per disabili?
4. Che cosa ha fatto la Confederazione negli ultimi cinque anni per ridurre il fabbisogno di personale infermieristico proveniente dall'estero?
5. Il Consiglio federale come intende aumentare la quota delle persone provenienti da altre professioni che passano alle cure infermieristiche? Che possibilità vede di aumentare il salario che percepiscono durante la formazione almeno al livello di quelli offerti dalla polizia?
Begründung
Il settore delle cure è in stato d'emergenza ormai da decenni. La nostra popolazione ha sempre più bisogno di cure, non da ultimo per motivi demografici. Di fronte a questa realtà, la Svizzera non forma attualmente nemmeno la metà del personale infermieristico diplomato necessario. Da qui al 2030 avremo bisogno di 65 000 infermieri in più. Al momento l'assistenza può essere garantita soltanto grazie al crescente numero di infermieri provenienti dall'estero. La carenza di personale qualificato è inoltre aggravata dal fatto che molti infermieri lasciano la professione dopo pochi anni. A tutt'oggi sono vacanti più di 10 000 posti. Un circolo vizioso che gli applausi non bastano certo a spezzare.
La dotazione di personale è determinante per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti. Un infermiere diplomato deve assistere al massimo un determinato numero di persone, secondo il settore d'attività. Questo garantisce qualità delle cure, sicurezza dei pazienti, efficienza nell'impiego dei mezzi e, grazie alla soddisfazione sul lavoro, una più lunga permanenza nella professione del personale infermieristico. Inoltre, le prestazioni di cura devono essere rimunerate adeguatamente.
L'organizzazione del lavoro va migliorata. È molto importante una pianificazione affidabile dei turni e dei compiti. Questo agevola la conciliazione tra famiglia e professione. Le condizioni di lavoro e i salari dell'intero settore delle cure vanno migliorati e disciplinati secondo il diritto pubblico o mediante contratti collettivi di lavoro. In questo modo il personale infermieristico può essere fidelizzato e donne e uomini con famiglia torneranno sempre di più a esercitare la professione.
Al più tardi dalla pandemia siamo consapevoli che non vi sono pressoché statistiche sul personale infermieristico. Conosciamo nei dettagli gli effettivi di bestiame, ma non sappiamo quante persone abbiano assolto una formazione in cure intense, quante si siano contagiate sul lavoro ecc. Per una politica sanitaria seria sono necessari anche dati statistici.
Persone con esperienza di vita provenienti da altre professioni rappresentano un plusvalore per le cure infermieristiche. Queste persone però, che nella maggior parte dei casi sono padri o madri di famiglia, durante la formazione guadagnano tra i 1000 e i 1400 franchi al mese. Troppo poco per vivere. A titolo di paragone, le persone che lasciano la propria professione per passare alla polizia guadagnano 5400 franchi al mese nel primo anno di formazione e 7000 nel secondo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. a) Come esposto nel parere in risposta alla mozione del Gruppo BD 19.4053, disciplinare gli effettivi del personale infermieristico mediante una "nurse to patient ratio" a livello federale sarebbe estremamente complesso. Un disciplinamento generale non potrebbe tenere sufficientemente conto dei numerosi fattori contestuali, come la complessità dell'assistenza ai pazienti o le strutture dei singoli sistemi di assistenza. Pertanto, nel quadro del dibattito sul controprogetto indiretto all'iniziativa per cure infermieristiche forti (Iv. Pa. 19.401) il Parlamento ha respinto il disciplinamento a livello di diritto federale della dotazione di personale. Il Consiglio federale è consapevole che una dotazione di personale sufficiente è importante per la qualità delle cure. Nel suo rapporto in adempimento del postulato Marchand-Balet 18.3602 "Come garantire la qualità delle cure?" esporrà da un lato elementi dei quali occorrerebbe tenere conto per una dotazione di personale adeguata alla situazione, dall'altro illustrerà altre componenti rilevanti per la qualità delle cure. Il rapporto, la cui elaborazione avviene in stretta collaborazione con ricercatori in materia di cure infermieristiche e con un gruppo di accompagnamento costituito da esperti attivi sul terreno, sarà adottato dal Consiglio federale nel corso del 2022. Già oggi la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che le strutture sanitarie siano autorizzate soltanto se dispongono del personale specializzato necessario. Inoltre, nell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) con effetto dal 1° gennaio 2022 il Consiglio federale ha rafforzato l'aspetto della qualità nei criteri di pianificazione e prescritto ai Cantoni di verificare la presenza del personale qualificato necessario.
b) La Confederazione non ha la competenza di disciplinare i salari di singoli gruppi professionali nelle cure infermieristiche. Per i trattamenti ospedalieri stazionari incombe ai partner tariffali fissare la rimunerazione delle prestazioni LAMal, per le quali la legge prescrive però una tariffazione adeguata e conforme alle regole dell'economia aziendale. Per le prestazioni infermieristiche fornite ambulatorialmente o in case di cura gli assicuratori-malattie versano soltanto un contributo. Della rimunerazione sono responsabili in primo luogo i Cantoni come finanziatori residui. Garantire l'assistenza sanitaria incombe sostanzialmente a questi ultimi, ragion per cui il Consiglio federale non vede alcuna necessità di intervenire nella loro competenza.
c) Il Consiglio federale ritiene che buone condizioni di lavoro e una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale siano una premessa importante per prolungare la permanenza nella professione. Le istituzioni dell'assistenza sanitaria, i Cantoni e le parti sociali sono quindi chiamati a trovare insieme soluzioni per il miglioramento della situazione lavorativa del personale infermieristico. La Confederazione non ha alcuna competenza in questo ambito.
2. La Piattaforma per il personale sanitario, costituita da organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori ("Alleanza delle professioni sanitarie), dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), è stata istituita dal consigliere federale Alain Berset e dal presidente della CDS Lukas Engelberger il 18 marzo 2021. È diretta dall'UFSP e sta esaminando i presupposti per un monitoraggio delle cure infermieristiche, concentrandosi sui dati già disponibili (p. es. quelli contenuti nei documenti "Nationaler Versorgungsbericht 2021", "Swiss Nursing Homes Human Resources Project [SHURP]" o "SURPRISE: Coronavirus-Antikörpernachweis bei Spitalpersonal").
3. Nel quadro dell'assicurazione malattie sono state attribuite più competenze al personale infermieristico per la determinazione del fabbisogno di cure. Dall'inizio del 2020, dopo una prima prescrizione medica gli infermieri possono determinare autonomamente il fabbisogno di cure e fornire determinate prestazioni (segnatamente le cure di base) senza l'ulteriore consenso di un medico.
4. Con il Masterplan "Formazioni professioni sanitarie" sostenuto anche da Confederazione e Cantoni sono state attuate diverse misure che negli ultimi anni hanno contribuito a incrementare notevolmente il numero di titoli di studio conseguiti nella formazione professionale di base, a livello di diploma e anche nei cicli di studi postdiploma, per esempio nella specializzazione di infermiere esperto in cure intense. Inoltre la Confederazione ha adottato diverse misure nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato:
1) misure per il miglioramento della disponibilità di personale qualificato nelle cure di lunga durata, con campagne di immagine ("Una carriera fatta di umanità") e sostegno finanziario a programmi di reinserimento cantonali;
2) programmi per una migliore collaborazione tra i gruppi professionali nel settore sanitario (programma di promozione "Interprofessionalità nel settore sanitario 2017-2020");
3) misure per una migliore conciliabilità tra vita familiare e professionale; e
4) un ulteriore programma di promozione "Offerte di sgravio per i familiari assistenti 2017-2020".
5. Come già menzionato, la Confederazione non ha la competenza di disciplinare i salari di singoli gruppi professionali nelle cure infermieristiche. Il Consiglio federale sostiene il controprogetto indiretto all'iniziativa per cure infermieristiche forti (Iv. Pa. 19.401), nel quale è previsto che, in caso di necessità, gli studenti che frequentano corsi di diploma per infermieri in una scuola universitaria professionale o una scuola specializzata superiore possono ricevere un sostegno economico a copertura del loro mantenimento sotto forma di contributi di formazione. Ciò rende attraente la formazione di infermiere anche per coloro che provengono da altre professioni, poiché durante la formazione non devono rinunciare completamente a un reddito.
Risposta del Consiglio federale.