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21.4305 · Interpellanza · 2021-10-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le imprese svizzere sono all'avanguardia nello sviluppo di carburante sintetico dalla CO2. Già oggi la Confederazione sostiene queste imprese con gli strumenti a sua disposizione, in particolare anche attraverso Innosuisse. Considerato l'impegno preso dal nostro Paese di raggiungere gli obiettivi climatici fissati nell'Accordo di Parigi e quindi di ridurre significativamente le emissioni di CO2, questo fatto è positivo per la nostra politica climatica. Grazie al carburante sintetico ottenuto dalla CO2 si ridurrebbe in modo duraturo il fabbisogno di vettori energetici fossili e pertanto si darebbe un contributo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico. Di fronte all'evidente potenziale di tali carburanti sorgono tuttavia delle domande, alle quali il Consiglio federale è invitato a rispondere:

1. Quale importanza attribuisce il Consiglio federale ai carburanti sintetici ricavati dalla CO2 nella lotta contro il cambiamento climatico?

2. Quanto denaro ha investito finora la Confederazione nella promozione dei carburanti sintetici prodotti dalla CO2?

3. In che modo il Consiglio federale intende sfruttare al meglio il potenziale del caburante sintetico ottenuto dalla CO2 per combattere il cambiamento climatico e promuovere la piazza economica svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

I carburanti sintetici possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici a lungo termine della Svizzera. Sono adatti all'uso in settori in cui non è indicato l'uso di tecnologie più efficienti, come l'elettrificazione. Sono dunque carburanti importanti per la politica energetica e climatica. Tuttavia per i carburanti sintetici basati sull'elettricità e sul solare non esistono ancora soluzioni pronte per la commercializzazione. Inoltre non tutti i carburanti sintetici contribuiscono automaticamente al raggiungimento degli obiettivi climatici. Per raggiungere tale obiettivo è quindi necessario stabilire criteri generali di sostenibilità. Nelle Prospettive energetiche 2050+ i carburanti sintetici vengono presi in considerazione per quei segmenti del trasporto stradale dove l'elettrificazione diretta è difficile da realizzare o non potrà essere attuata entro il 2050. Inoltre, il loro utilizzo sarà rilevante soprattutto per il trasporto aereo, come già dichiarato dal Consiglio federale nella sua strategia climatica a lungo termine.

Domanda 2:

Nel 2019, in Svizzera, il finanziamento pubblico alla ricerca energetica ha raggiunto complessivamente circa 427 milioni di franchi. L'importo destinato a tutti i progetti direttamente collegati al tema degli "idrocarburi sintetici" ammonta a circa 4 milioni di franchi l'anno. Tuttavia non è possibile delimitare in modo chiaro questo ambito di ricerca e pertanto non figura come voce separata nemmeno nella statistica della ricerca energetica. Anche nei settori di ricerca "solare termico ad alta temperatura", "biocarburanti", "idrogeno" e "produzione di CO2" vengono sostenuti con circa 22,4 milioni di franchi lavori che hanno un riferimento alla ricerca sui carburanti sintetici. Infine, probabilmente nell'autunno del 2022, l'Ufficio federale dell'energia (UFE), in collaborazione con l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), lancerà nell'ambito del programma di promozione della ricerca dell'UFE "Swiss Energy research for the Energy Transition" (SWEET) un bando di gara per circa 15 milioni di franchi sul tema dei carburanti e combustibili sostenibili.

Domanda 3:

Il vantaggio dei carburanti sintetici è che possono essere utilizzati per infrastrutture e impieghi già esistenti (ad es. per le turbine degli aerei). Nel progetto di revisione della legge sul CO2 il Consiglio federale prevede l'introduzione di una quota di carburanti sostenibili nei combustibili, allineandosi così agli sforzi fatti dall'UE. Il progetto sarà posto in consultazione alla fine del 2021.

I carburanti sintetici racchiudono un certo potenziale da sfruttare. Quanto sia grande questo potenziale, dipende da dove tali carburanti vengono importati. Bisogna inoltre ancora chiarire alcune questioni relative ai trasferimenti statistici dei valori aggiunti ecologici. Queste domande non riguardano solo la Svizzera. Sul piano tecnologico la Confederazione sostiene in modo mirato la ricerca e lo sviluppo, creando così l'ambiente adatto per aziende innovative che possono sviluppare in Svizzera nuove tecnologie in questo settore, che verranno poi utilizzate a livello globale.

Risposta del Consiglio federale.