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22.041 · Oggetto del Consiglio federale · 2022-08-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 17 agosto 2022 concernente il preventivo per il 2023 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2024–2026

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.06.2022

Il preventivo 2023 è in equilibrio, ma negli anni del piano finanziario 2024-2026 saranno necessarie importanti correzioni

Il 29 giugno 2022 il Consiglio federale ha stabilito i valori per il preventivo 2023 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2024-2026. Il preventivo 2023 risulta ancora equilibrato secondo il freno all'indebitamento. Tuttavia, ciò è dovuto solamente al fatto che i costi pari a 1,7 miliardi di franchi relativi alle persone fuggite dall'Ucraina verranno contabilizzati a titolo straordinario. Dal 2024 in poi le direttive del freno all'indebitamento non potranno essere rispettate a causa di maggiori uscite non finanziate, ad esempio per l'esercito o per la protezione del clima. La necessità di correzione potrebbe ammontare fino a 1,3 miliardi di franchi, ma l'incertezza è elevata.

Per il conto economico 2023 è preventivata un'eccedenza di 0,3 miliardi. Si riscontra un miglioramento rispetto all'anno precedente, poiché la maggior parte delle uscite legate alla pandemia di COVID-19 viene meno e le entrate correnti aumentano notevolmente grazie alla ripresa economica. Gli ammortamenti, le rimanenti modifiche di valutazione e il risultato dalle partecipazioni della Confederazione rimangono stabili.

Il contributo finanziario proveniente dal conto economico (autofinanziamento) non è però sufficiente a coprire gli investimenti previsti. Per il 2023 è quindi atteso un deficit di finanziamento pari a 900 milioni. Questo nuovo indebitamento è per la maggior parte riconducibile al bilancio ordinario, anche se sul piano congiunturale sarebbe ammesso un deficit di finanziamento ordinario un po' più elevato. Il freno all'indebitamento viene quindi rispettato con un margine di manovra di 200 milioni.

Gli importi forfettari globali destinati alle persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina sono preventivati a titolo straordinario secondo il freno all'indebitamento. Per il 2023 si ipotizzano una media di 100 000 persone con lo status di protezione S e uscite per gli importi forfettari globali pari a 1,7 miliardi. Le rimanenti uscite per le persone con status di protezione S (ca. 0,4 mia.) vengono compensate nel bilancio ordinario. Allo stesso tempo, si prevedono entrate straordinarie per 1,6 miliardi, date in particolare dalla distribuzione supplementare della Banca nazionale svizzera BNS (1,3 mia.) e da un dividendo speciale generato dalla vendita di RUAG International (200 mio.).

Secondo la situazione attuale, negli anni del piano finanziario 2024-2026 il freno all'indebitamento non sarà rispettato. Saranno necessarie correzioni dell'ordine di 1,1-1,3 miliardi. Il motivo dello squilibrio strutturale rispetto all'ultimo piano finanziario risiede nel forte incremento delle uscite, incluse quelle a favore dell'esercito, nei pagamenti transitori dovuti alla mancata associazione a Horizon Europe e nel controprogetto indiretto all'iniziativa per i ghiacciai. Le cifre non tengono ancora conto degli oneri supplementari imminenti legati a diversi progetti politici (controprogetto all'iniziativa per premi meno onerosi, imposizione individuale, abolizione del valore locativo, ecc.) e del possibile inasprimento della guerra in Ucraina. Il Consiglio federale intende effettuare le correzioni di bilancio nella seconda metà dell'anno, in modo tale che il freno all'indebitamento possa essere rispettato anche nel preventivo 2024 del prossimo anno.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.10.2022

Deficit miliardari: il Consiglio federale adotta un rapporto supplementare al preventivo

Nella seduta del 19 ottobre 2022 il Consiglio federale ha adottato un rapporto supplementare al preventivo 2023 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2024-2026. In tal modo, richiama con forza l'attenzione del Parlamento sulla preoccupante evoluzione dei conti pubblici in vista delle imminenti deliberazioni sul preventivo. Per il momento è necessario adottare un approccio prudente a tutti i livelli e massimo rigore sul fronte politico-finanziario, affinché il bilancio della Confederazione risulti nuovamente in equilibrio e possa affrontare efficacemente altre crisi.

Nell'ottica odierna, negli anni del piano finanziario 2024-2026 le direttive del freno all'indebitamento non saranno assolutamente rispettate. Gli elevati deficit strutturali sono dovuti a una serie di maggiori uscite decise negli ultimi mesi, per le quali non è stato assicurato alcun controfinanziamento.

Nuovi progetti costosi sono la causa principale dei deficit

Mentre non più di un anno fa il bilancio si presentava ancora in equilibrio, nel nuovo piano finanziario è stato necessario preventivare diversi progetti costosi. Oltre al richiesto ampliamento dell'esercito, le Camere federali hanno preso decisioni in merito ai controprogetti indiretti all'iniziativa per i ghiacciai e all'iniziativa per premi meno onerosi.

Inoltre, attualmente sono oggetto di discussione numerose altre richieste, che non sono ancora considerate nella pianificazione finanziaria. Tra queste vi è ad esempio l'iniziativa

parlamentare riguardante la custodia di bambini complementare alla famiglia (570 mio. all'anno), la partecipazione a diversi programmi dell'UE (300 mio. all'anno), il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa (320 mio. all'anno con interessi dell'1,5 %), il contenimento dei prezzi elevati dell'energia (non quantificabile) e il finanziamento delle FFS (1,2 mia. una tantum). Nel prossimo futuro è alquanto improbabile che si possa creare margine nel bilancio federale per oneri supplementari di questa portata adottando misure di risparmio.

Procedura da adottare per correggere i deficit strutturali

In una prima fase è quindi importante evitare che la situazione peggiori ulteriormente. Il Consiglio federale e il Parlamento possono e devono assumere congiuntamente tale compito con effetto immediato. Eventuali nuovi compiti devono essere finanziati con maggiori entrate oppure compensati attraverso risparmi in altri settori. Nei prossimi mesi il Consiglio federale fisserà le linee guida e le misure correttive necessarie per stabilire a inizio 2023 i parametri di un preventivo conforme alle direttive del freno all'indebitamento. A tal fine terrà conto delle decisioni e dei mandati del Parlamento concernenti il preventivo e il piano finanziario.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.10.2022

Preventivo 2023: annunci ulteriori per circa 4 miliardi

Nella seduta del 26 ottobre 2022 il Consiglio federale ha adottato un annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2023. Sono compresi oneri supplementari per 4,05 miliardi di franchi complessivi che riguardano prevalentemente il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica.

Il 17 agosto 2022 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il preventivo 2023. Ora chiede lo stanziamento di ulteriori uscite pari a 4,05 miliardi di franchi. Le uscite totali della Confederazione preventivate per il 2023, compresi gli annunci ulteriori, ammontano a 86,2 miliardi di franchi e si registra un deficit di finanziamento di 4,8 miliardi di franchi (finora deficit di ca. 0,9 mia.). Nel bilancio ordinario le direttive del freno all'indebitamento, che ammette un deficit a causa del sottoutilizzo della capacità produttiva, continueranno a essere rispettate.

L'annuncio ulteriore più consistente ammonta a 4 miliardi e riguarda il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica. In tal modo Axpo Holding SA, se necessario, potrà ricorrere a un prestito federale anche nel 2023, sempre nel rispetto delle scadenze definite. Questo importo viene iscritto nel bilancio straordinario.

Altri annunci ulteriori concernono l'aumento delle pigioni massime e dell'importo forfettario per le spese di riscaldamento e accessorie nell'ambito delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (32 mio.), spese supplementari in seguito all'aumento delle domande d'asilo (15 mio.) e i costi per i vaccini sostenuti dalla Confederazione (6 mio.).

La soppressione di un contributo all'UE nel settore della migrazione (-63 mio.) e la riforma dell'imposta preventiva respinta in votazione popolare (maggiori entrate di 40 mio.) comportano un miglioramento del preventivo.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 01.12.2022

Preventivo 2023; deficit 4,8 mia; maggiori uscite per 15,11 mio

Al termine di un dibattito fiume, il Consiglio nazionale ha approvato stamane il preventivo 2023 apportando solo alcune modifiche rispetto al progetto governativo. La Camera del popolo ha deciso di aumentare di circa 15,11 milioni di franchi le uscite rispetto a quanto previsto dal Governo. Il dossier passa ora agli Stati.

La pandemia e il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica pesano sulle finanze federali. Con entrate per 81,3 miliardi e spese per 86,2 miliardi, il Consiglio federale si attende un deficit di circa 4,8 miliardi di franchi.

La misura più consistente ammonta a 4 miliardi e riguarda il piano di salvataggio per il settore elettrico. In tal modo Axpo Holding, se necessario, potrà ricorrere a un prestito federale anche nel 2023, sempre nel rispetto delle scadenze definite. Questo importo viene iscritto nel bilancio straordinario.

Ripercussioni della pandemia

Sul preventivo 2023 della Confederazione gravano ancora le ripercussioni della pandemia di coronavirus. Il Nazionale ha tacitamente accettato tutta una serie di crediti legati ancora all'epidemia di Covid-19.

A differenza degli anni precedenti, tuttavia, tali spese sono inserite nel bilancio ordinario. Il budget 2023 prevede 180 milioni per i test, ovvero 1,4 miliardi in meno rispetto al 2022, e 230 milioni per i vaccini (-320 mio rispetto al 2020). Inoltre, non viene rinnovato il sostegno alla cultura e allo sport duramente toccati dalla pandemia negli anni scorsi. La Confederazione risparmierà così 230 milioni di franchi.

Contrariamente al Nazionale, la Commissione delle finanze degli Stati ritiene che il numero delle dosi di vaccino sia troppo elevato. Vuole quindi ridurre tale spesa di 82 milioni di franchi.

Sei milioni di franchi sono inoltre destinati alle spese per la vaccinazione. Questo importo serve a coprire i costi per i farmaci non coperti dall'assicurazione di base, ha spiegato Anna Giacometti (PLR/GR) a nome della commissione.

Più mezzi per proteggere greggi contro il lupo

Oggi, con 123 voti contro 58 e 10 astenuti, la Camera del popolo ha in particolare deciso di attribuire un importo supplementare di 4 milioni per la protezione delle greggi contro il lupo.

"Siamo in una situazione critica. Gli allevatori minacciano di prendere le armi per proteggere le greggi", ha sottolineato Jacques Nicolet (UDC/VD). Pur non opponendosi sul principio di una tale protezione, Ursula Schneider-Schüttel (PS/FR) ha tentato invano di convincere il plenum di bocciare tale proposta per motivi finanziari. "I mezzi a disposizione sono sufficienti. Non c'è alcun bisogno di attribuirne altri non necessari", ha aggiunto.

Stando alla decisione odierna della Camera del popolo, la somma totale per la protezione delle greggi passa così da 8 milioni a 12 milioni di franchi. Gli Stati devono ancora pronunciarsi su questa e altre voci di spesa.

Il Nazionale ha pure approvato, con 123 voti contro 62 e 16 astenuti, un supplemento di 6,2 milioni di franchi destinato alla promozione dello smercio del vino svizzero. L'importo totale a questa voce passa così da 69,35 a 75,55 milioni di franchi.

La sinistra e i Verdi liberali non volevano fondi supplementari a questo scopo, ma chiedevano piuttosto un trasferimento del credito. "Si potrebbe prendere i soldi nell'ambito della pubblicità per la carne", ha tentato invano di proporre Claudia Munz (PS/SH) attirandosi le ire dell'UDC.

Più soldi per "razze indigene"

Dall'esame del preventivo al Nazionale, l'agricoltura se l'è cavata assai bene. La Camera del popolo ha infatti accetto di destinare 3,9 milioni supplementari per la preservazione delle "razze indigene" degli animali da reddito, seppur di misura con 95 voti contro 85 e 11 astenuti.

Stando alla parlamentare Christine Badertscher (Verdi/BE), ci sono già mezzi a sufficienza per sostenere tutte le razze. Il Centro, il PLR e anche una parte della sinistra erano divisi. Come spesso accade, alla fine l'alleanza trasversale dei contadini o dei simpatizzanti dell'agricoltura l'ha spuntata.

Il Nazionale ha inoltre trasferito, con 107 voti contro 81 e 4 astenuti, un credito di 1,08 miliardi di franchi nell'ambito dei pagamenti diretti all'agricoltura per i contribuiti alla sicurezza dell'approvvigionamento. A nulla sono valsi i tentativi di sinistra e PVL di respingere tale proposta.

L'UDC non è invece riuscita a ridurre la portata del progetto volto a limitare l'uso dei pesticidi attualmente in corso in seno all'amministrazione federale. I democentristi avrebbero voluto un taglio nelle spese per il personale in questo ambito e altri ambiti. Ma tutte le loro proposte sono state bocciate dal plenum.

Più generosi con sport e ricercatori

Negli scorsi giorni il Nazionale si era mostrato più generoso del Governo con lo sport. Aveva infatti tacitamente deciso che il servizio di segnalazione di Swiss Sport Integrity deve beneficiare di un supplemento di 360'000 franchi per migliorare la situazione etica nel settore. I parlamentari avevano inoltre tacitamente accettato di attribuire 650'000 franchi supplementari al Campionato del mondo di staffetta in programma a Losanna nel 2024.

Infine, la Camera del popolo aveva accolto la proposta volta a ridistribuire a Innosuisse i 35 milioni di franchi previsti inizialmente per Orizzonte Europa. Aveva pure approvato il trasferimento di 50 milioni al Fondo nazionale svizzera della ricerca scientifica.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2022

Preventivo 2023, più mezzi per Ucraina

Al pari del Consiglio nazionale la settimana scorsa, il Consiglio degli Stati nazionale ha approvato oggi - lavorando a ritmi sostenuti - il preventivo 2023 decidendo, fra l'altro, di aumentare i mezzi destinati alla ricostruzione dell'Ucraina.

Per il resto ha apportato alcune modifiche rispetto al progetto governativo e a quello uscito dalle deliberazioni alla Camera del popolo. Quest'ultima dovrà quindi occuparsi nuovamente del dossier.

Deficit miliardario

La pandemia e il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica pesano sulle finanze federali. Con entrate per 81,3 miliardi e spese per 86,2 miliardi, il Consiglio federale si attende un deficit di circa 4,8 miliardi di franchi.

La misura più consistente ammonta a 4 miliardi e riguarda il piano di salvataggio per il settore elettrico. In tal modo Axpo Holding, se necessario, potrà ricorrere a un prestito federale anche nel 2023, sempre nel rispetto delle scadenze definite. Questo importo, accolto da entrambe i rami del Parlamento, è iscritto nel bilancio straordinario.

Meno soldi per vaccini

Sul preventivo 2023 della Confederazione gravano ancora le ripercussioni della pandemia di coronavirus. Il parlamento ha accettato tutta una serie di crediti legati ancora all'epidemia di Covid-19. A differenza degli anni precedenti, tuttavia, tali spese sono inserite nel bilancio ordinario. Il budget 2023 prevede 180 milioni per i test, ovvero 1,4 miliardi in meno rispetto al 2022, e 230 milioni per i vaccini (-320 mio rispetto al 2020). Inoltre, non viene rinnovato il sostegno alla cultura e allo sport duramente toccati dalla pandemia negli anni scorsi. La Confederazione risparmierà così 230 milioni di franchi.

Sei milioni di franchi sono inoltre destinati alle spese per la vaccinazione. Questo importo serve a coprire i costi per i farmaci non coperti dall'assicurazione di base.

Più aiuti per protezione greggi da lupo

La Camera dei Cantoni, come il Nazionale, ha poi deciso di attribuire un importo supplementare di 4 milioni per la protezione delle greggi contro il lupo. La somma totale per la protezione delle greggi passa così da 8 milioni a 12 milioni.

I "senatori" hanno in seguito approvato un supplemento di 6,2 milioni destinato alla promozione dello smercio del vino svizzero. L'importo totale a questa voce passa così da 69,35 a 75,55 milioni. Il plenum, seguendo la Camera del popolo, ha poi accettato di destinare 3,9 milioni supplementari per la preservazione delle "razze indigene" degli animali da reddito.

Tuttavia, diversamente dal Nazionale, il plenum ha deciso per 26 voti a 15 (proposta di minoranza di Ruedi Noser (PLR/ZH)), di non voler trasferire un credito di 1,08 miliardi nell'ambito dei pagamenti diretti all'agricoltura ai contribuiti per la sicurezza dell'approvvigionamento.

Meno generosi con sport, più con ricercatori

In opposizione al Nazionale, per motivi finanziari, il plenum ha stabilito per 23 voti a 18 di non attribuire 360 mila franchi supplementari al servizio di segnalazione di Swiss Sport Integrity. Il campo rosso-verde, in particolare, chiedeva più mezzi per questa istanza che, da quando è in funzione da gennaio, ha ricevuto oltre 200 segnalazione di persone che avrebbero subito abusi o soprusi nell'ambito dello sport.

Il Nazionale aveva inoltre tacitamente accettato di attribuire 650'000 franchi supplementari al Campionato del mondo di staffetta in programma a Losanna nel 2024. Ma poiché tale manifestazione è stata attribuita ad un altro paese candidato, gli Stati l'hanno bocciata. Il Nazionale dovrebbe fare altrettanto.

Infine, il plenum - seguendo il Nazionale - ha accolto la proposta volta a ridistribuire a Innosuisse i 35 milioni previsti inizialmente per Orizzonte Europa. Ha anche approvato il trasferimento di 50 milioni al Fondo nazionale svizzera della ricerca scientifica.

Più mezzi per ricostruzione ucraina

Per 19 voti a 16 il plenum ha deciso di aumentare di 25,5 milioni i mezzi destinati alla ricostruzione delle infrastrutture civili in Ucraina: tale denaro è inserito alla voce "Cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Est" del bilancio.

Per 16 voti a 12 e 14 astenuti, i "senatori" hanno poi stabilito che i 19 milioni destinati agli investimenti nei paesi in via di sviluppo vengano interamente utilizzati per l'Ucraina a titolo di aiuto civile.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2022

CSt: preventivo 2023, 14,5 milioni supplementari di uscite

I dibattiti attorno al preventivo 2023 della Confederazione sono terminati. La versione del governo prevedeva 81,3 miliardi di franchi di entrate a fronte di 86,2 miliardi di franchi di spese, con un deficit di finanziamento di 4,8 miliardi. Rispetto a questa bozza, le camere hanno aggiunto 14,46 milioni di uscite supplementari.

Oggi il Consiglio degli Stati ha eliminato l'ultima divergenza col Nazionale approvando un aumento di spesa di 360 mila franchi per migliorare la situazione etica nello sport.

Il parlamento ha poi deciso di attribuire un importo supplementare di 4 milioni per la protezione delle greggi contro il lupo. La somma totale per questa voce di spesa passa così da 8 a 12 milioni.

In seguito è stato deliberato un supplemento di 6,2 milioni per le promozione dello smercio del vino svizzero. L'importo totale a questa voce passa così da 69,35 a 75,55 milioni. Le camere hanno poi accettato di destinare 3,9 milioni supplementari per la preservazione delle "razze indigene" degli animali da reddito.

La misura più consistente ammonta a 4 miliardi e riguarda il piano di salvataggio per il settore elettrico. In tal modo Axpo Holding, se necessario, potrà ricorrere a un prestito federale anche nel 2023, sempre nel rispetto delle scadenze definite. Questo importo è iscritto nel bilancio straordinario.

Nel complesso, i deputati hanno apportato poche modifiche al progetto di bilancio del governo. Tutte le proposte di tagli presentate dall'UDC sono state respinte; idem per le proposte di aumento inoltrare dalla sinistra.

In futuro, è probabile che il bilancio darà luogo a discussioni molto più accese. Le prospettive finanziarie non sono in effetti rosee. Nel corso delle discussioni, la destra in particolare ha chiesto un ritorno a una maggiore disciplina nella spesa.

Il "ministro" delle finanze uscente, Ueli Maurer, ha più volte messo in guardia i presenti: se nel 2023 potremo ancora dormire tranquilli, negli anni successivi ciò non sarà più il caso. Il deficit di finanziamento potrebbe salire a sette miliardi entro il 2026.

Per questo l'esecutivo sta già pensando a misure di contenimento delle uscite in vista del preventivo 2024. Per ora, di aumentare le imposte non se ne parla. Tuttavia, le opinioni su come reagire alla difficile situazione variano notevolmente a seconda del gruppo parlamentare.

Oltre al bilancio 2023 e al piano finanziario per il periodo 2024-2026, il parlamento si è occupato anche dei crediti supplementari per il 2022 (seconda aggiunta al preventivo 2022). La somma chiesa dal governo, e accolta dalle Camere, ammonta a quasi 1,8 miliardi e riguardano principalmente il settore della migrazione, quest'ultimo connesso alla guerra in Ucraina (1,2 miliardi, la centrale elettrica di riserva di Birr, in Argovia (191 milioni), e gli interessi sui debiti (135 milioni). Cento milioni sono inoltre destinati all'Ucraina per superare questo inverno.