Lexipedia

22.3080 · Mozione · 2022-03-07

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di firmare entro la fine del 2022 il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e di sottoporlo al Parlamento per approvazione.

Begründung

Il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017 e aperto alla firma nel settembre dello stesso anno, è entrato in vigore il 22 gennaio 2021, 90 giorni dopo il deposito del cinquantesimo strumento di ratifica. Fino al 2021 era stato firmato da 86 Stati e ratificato da 56.

Finora il Consiglio federale si è rifiutato di dare attuazione al mandato parlamentare della mozione 17.4241, che gli chiedeva di firmare il Trattato.

Il conflitto in Ucraina e le minacce della Russia di ricorrere all'uso di armi atomiche mostrano quanto il controllo delle armi di distruzione di massa sia urgente. La proibizione delle armi nucleari è in linea con gli interessi di sicurezza della Svizzera. L'esitazione del Consiglio federale è incomprensibile, ragion per cui la presente mozione fissa una scadenza per la firma.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In seguito alla trasmissione della mozione 17.4241, il Consiglio federale ha deciso di procedere a una nuova valutazione del TPNW. Il ritardo è dovuto al rinvio di importanti conferenze in materia per via della pandemia, in particolare della decima Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e della prima Conferenza degli Stati parte del TPNW. Se queste conferenze si terranno nell'estate del 2022 come previsto, la nuova valutazione sarà effettuata a inizio 2023. Tale valutazione, dall'esito aperto, si svolgerà con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali.

Il Consiglio federale rimane del parere che è opportuno chiarire in che misura il TPNW sia in linea con gli interessi di sicurezza della Svizzera e possa promuovere il disarmo. La guerra in Ucraina segna una svolta nella politica di sicurezza europea. La mutata situazione in fatto di sicurezza fa sì che l'Occidente si mostri il più unito possibile. In questo contesto non ci sono attualmente segnali che i partner della Svizzera nell'ambito della politica di sicurezza si richiamino al TPNW; lo stesso vale per gli altri Paesi europei neutrali che come la Svizzera partecipano alla Conferenza degli Stati parte del TPNW in qualità di osservatori. Inoltre, non ci sono assolutamente evidenze del fatto che il TPNW influenzi l'azione a Mosca o in altri Stati in possesso di armi nucleari. Sulla base di questi sviluppi, il Consiglio federale conclude che alla luce delle circostanze legate alla politica di sicurezza un'attenta rivalutazione sarà particolarmente importante.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.