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22.3462 · Interpellanza · 2022-05-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali normative si applicano alle sigarette elettroniche monouso (chiamate anche "puff"), in relazione alla loro importazione e commercializzazione e alla protezione dei minori?

2. La composizione esatta di questi prodotti utilizzati da giovani e minorenni è nota ed è già stata analizzata?

3. Sono noti gli effetti del consumo di questo tipo di sigarette sulla salute dei consumatori?

4. Questo nuovo fenomeno necessita di essere regolamentato mediante misure specifiche, in particolare in ambito legislativo?

Begründung

I media hanno riportato le preoccupazioni di esperti della prevenzione per quella che viene descritta come una vera e propria invasione, nei cortili scolastici (e persino nelle aule), oltre che nelle camere degli adolescenti, di sigarette elettroniche monouso (chiamate anche "puff" o "puff bar"). Grazie a pubblicità che sfruttano colori e aromi attraenti e a un prezzo sensibilmente inferiore a quello dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche ricaricabili, questi articoli stanno spopolando tra i giovani. Commercializzate principalmente su Internet tramite diversi social network, le sigarette elettroniche monouso contengono talvolta un elevato tenore di nicotina e sono ritenute pericolose, poiché possono rappresentare un primo, facile passo verso la dipendenza da nicotina.

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 4. Le sigarette elettroniche, cartucce comprese, sono considerate oggetti d'uso che vengono a contatto con le mucose, e pertanto sono attualmente soggette al diritto in materia di derrate alimentari. Poiché quest'ultimo vieta l'aggiunta di nicotina, dal punto di vista legale le sigarette elettroniche contenenti nicotina non possono essere immesse sul mercato svizzero (art. 61 dell'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso; RS 817.02). Come menzionato nella risposta all'interpellanza 18.3454 Eder "Sigarette elettroniche. Misure urgenti per proteggere bambini e giovani", in applicazione del principio "Cassis de Dijon" (cap. 3a della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio, LOTC; RS 946.51) le sigarette elettroniche possono tuttavia essere immesse sul mercato svizzero a condizione che siano rispettate le prescrizioni tecniche vigenti in uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo e che siano legalmente in circolazione in questo Stato. I requisiti relativi al tenore massimo di nicotina e alle sostanze particolarmente critiche sono stabiliti nella direttiva 2014/40/UE. Questi valori massimi vanno rispettati anche per l'immissione sul mercato svizzero, controllata dalle autorità svizzere di sorveglianza del mercato (art. 20 LOTC).

Non esistono attualmente requisiti legali vincolanti a livello nazionale per la protezione dei giovani dalle sigarette elettroniche. L'associazione di categoria Swiss Vape Trade Association e gli operatori di mercato indipendenti si sono tuttavia impegnati a rispettare le regole di condotta in materia di protezione dei giovani, come l'età minima per la consegna e le restrizioni alla pubblicità. In alcuni Cantoni vigono inoltre norme specifiche sull'età minima per la vendita delle sigarette elettroniche. Con l'entrata in vigore della nuova legge sui prodotti del tabacco (LPTab; FF 2021 2327) prevista per la fine del 2023, si applicheranno nuovi requisiti ai prodotti del tabacco e alle sigarette elettroniche. Si tratta in particolare di restrizioni in materia di pubblicità per i prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche, del divieto di consegna ai minorenni e dell'introduzione di una quantità massima di nicotina nei liquidi pari a 20mg/ml. Inoltre, a seguito dell'adozione il 13 febbraio 2022 dell'iniziativa popolare "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco", le restrizioni in materia di pubblicità saranno ulteriormente rafforzate mediante una revisione parziale della LPTab. La consultazione è stat aperta dal Consiglio federale il 31 agosto. Anche i Cantoni hanno la possibilità di disciplinare questi prodotti in modo più rigido. Inoltre, nel quadro del progetto di revisione della legge sull'imposizione del tabacco (LImT; RS 641.31) conseguente all'adozione della mozione 19.3958 "Imposizione delle sigarette elettroniche", il Consiglio federale sta vagliando l'opportunità di introdurre un'imposta più elevata per le sigarette elettroniche monouso in considerazione della loro attrattività tra i giovani. Queste differenti misure legislative dovrebbero permettere di ridurre l'attrattività e l'accessibilità di questi prodotti, specialmente tra i giovani.

2. La puff e le sue diverse declinazioni sono comparse sul mercato di recente. Queste sigarette elettroniche monouso sono caratterizzate in particolare da una formula a base di sali di nicotina che facilita l'assorbimento della nicotina. Presentano quindi un potenziale di dipendenza elevato. Nel quadro dei loro compiti esecutivi, alcuni Cantoni hanno condotto degli studi sulle sigarette elettroniche presenti sul mercato svizzero, compresa la loro composizione. La composizione esatta della puff non è sempre stata studiata nel dettaglio. La LPTab prevede l'obbligo per i fabbricanti e gli importatori di sigarette elettroniche di notificare questi prodotti, compresa la loro composizione, all'Ufficio federale della sanità pubblica. Le autorità di esecuzione cantonali avranno accesso a questi dati e potranno condurre analisi dei prodotti mirate a fini di controllo.

3. Nel 2022, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha pubblicato il rapporto "Perizia tossicologica sui componenti dei liquidi per sigarette elettroniche" www.usav.admin.ch/>Oggetti d'uso >Sigarette elettroniche; disponibile solo in tedesco), che verte sulla varietà di sigarette elettroniche e indica che gli aerosol di queste ultime contengono sostanze potenzialmente tossiche, talvolta in quantità elevate. Il consumo di questi prodotti non è quindi esente da rischi e sarebbero necessari ulteriori studi, specialmente sulla tossicità dei diversi componenti dei liquidi inalati e sulle conseguenze a lungo termine che ne risultano.

Risposta del Consiglio federale.