Promuovere la democrazia come politica di pace attiva. La Svizzera dovrebbe partecipare al Fondo europeo per la democrazia
22.3685 · Mozione · 2022-06-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale adotta le misure necessarie affinché la Svizzera possa partecipare di nuovo al più presto al Fondo europeo per la democrazia (FED) sia finanziariamente che con una rappresentanza negli organi competenti.
Begründung
Una società civile attiva, la tutela dei diritti umani, il radicamento di strutture e norme democratiche e una società aperta, pluralista e liberale sono elementi importanti per il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti. Un esempio emblematico è l'aggressione della Russia contro l'Ucraina, che è anche il tentativo di un regime autoritario di impedire con la forza l'allontanarsi del Paese dalla propria presunta sfera di influenza.
Per la Svizzera, la risposta giusta a queste logiche di potere irrispettose del diritto internazionale non è un'ulteriore militarizzazione, bensì il rafforzamento e la promozione della democrazia, della risoluzione pacifica dei conflitti e della cooperazione multilaterale. La Svizzera è predestinata a dare un contributo importante in tale senso, un proposito ribadito anche dal Consiglio federale nel momento in cui ha espresso l'intenzione di candidare la Svizzera al Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Nell'Europa orientale e nei Paesi vicini (Medio Oriente e Africa del Nord) il FED svolge un ruolo importante per rafforzare la democrazia e i movimenti democratici e promuovere società aperte e pluraliste. Già tra il 2013 e il 2015 la Svizzera ha sostenuto il FED con un milione di franchi e ha inviato una sua rappresentanza nel Consiglio dei governatori. Alla luce degli attuali sviluppi e del rafforzamento dei movimenti autoritari in Europa e nei Paesi limitrofi, è incomprensibile come mai il Consiglio federale non abbia rinnovato il suo contributo al FED e addirittura non abbia accettato una richiesta di rinnovo, tanto più che la promozione della pace e del buongoverno figurano tra le priorità dichiarate della cooperazione internazionale della Svizzera.
Si chiede pertanto al Consiglio federale di adottare tempestivamente le misure necessarie affinché la Svizzera possa partecipare al più presto al FED sia finanziariamente che con una rappresentanza negli organi competenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La promozione della democrazia è una priorità della politica estera svizzera e come tale è sancita anche nella Strategia di politica estera 2020-2023. Per promuoverla è fondamentale, per esempio, fornire assistenza in caso di elezioni e organizzare missioni di osservazione elettorale. Dal 1989 il Pool di esperti per la promozione civile della pace del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inviato oltre 3000 osservatrici e osservatori elettorali svizzeri per partecipare a più di 300 missioni di osservazione elettorale organizzate dall'ONU, dall'OSCE, dall'UE, dall'OSA e da altre organizzazioni. Anche la promozione della libertà dei media, la difesa delle minoranze e il lavoro pluriennale nel campo del pluralismo contribuiscono a consolidare le strutture democratiche. La Svizzera partecipa inoltre al Summit for Democracy (Vertice per la democrazia) e a iniziative simili in tutto il mondo. Oltre a ciò, il Consiglio federale sostiene la democratizzazione attraverso la promozione della governance e del buongoverno nei Paesi partner in via di sviluppo, concentrandosi in particolare su quelli dell'Europa orientale. Nell'ambito delle sue attività di promozione della democrazia, nel 2013 la Svizzera ha versato un contributo una tantum al Fondo europeo per la democrazia (FED). Il nostro Paese è molto attivo nel campo della promozione della democrazia, per cui non è previsto un ulteriore contributo a questo fondo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.