22.451 · Iniziativa parlamentare · 2022-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Occorre istituire o modificare le basi legali di una legge sul CO2 che si fondi sui seguenti principi:
1. Tutte le emissioni di gas a effetto serra sul territorio svizzero e i voli in partenza dalla Svizzera sono assoggettati a una tassa retta dal principio "chi inquina paga", indipendentemente dalla loro fonte, in funzione del loro impatto sui gas serra.
2. L'importo del prelievo è adeguato periodicamente in base all'effetto di riduzione delle emissioni, che consentirà di raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050.
3. I proventi della tassa sui gas serra sono restituiti alla popolazione e all'economia dopo deduzione dei costi di registrazione e di amministrazione.
4. Su tutti i prodotti importati è prelevata una tassa secondo l'aliquota nazionale, in funzione delle emissioni ad essi attribuite (impronta di CO2, inclusa la logistica).
Begründung
La Svizzera persegue l'obiettivo di dimezzare le proprie emissioni di gas serra entro il 2030, rispetto al livello del 1990, e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. La legge sul CO2 attualmente in vigore si prefiggeva una riduzione del 20 per cento entro il 2020. Fino al 2019 la riduzione corrispondeva soltanto del 19 per cento. Tutti gli aggiornamenti sono falliti in Parlamento o in votazione popolare. La revisione avviata dal Consiglio federale nel dicembre 2021 con una consultazione non contiene approcci sostanzialmente diversi rispetto alla legge vigente.
Alla luce di queste premesse, il Parlamento deve ora prendere in mano la situazione. I principi sopra elencati consentirebbero di rispondere dinamicamente alle variazioni delle emissioni. Una volta raggiunti gli obiettivi, la legge si annullerebbe automaticamente. Molte soluzioni già esistenti per la riduzione delle emissioni diventerebbero immediatamente competitive. Si verificherebbe un vero e proprio slancio innovativo, che genererebbe valore aggiunto a livello locale e presenterebbe un notevole potenziale per il futuro e per le esportazioni. Fintantoché le tasse d'incentivazione non si saranno imposte a livello internazionale, le esportazioni di prodotti ad alta intensità di emissioni dovrebbero poter beneficiare di un rimborso atto a garantire la loro competitività internazionale. Il prelievo non aumenterebbe la quota dello Stato e dovrebbe essere inteso come una semplice tassa d'incentivazione. Nella misura del possibile, l'intero importo dovrà essere ridistribuito alla popolazione e all'economia.
Per rimanere credibile, la Svizzera deve percorrere altre vie, rispetto a quelle già tracciate, se vuole raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. La semplicità di questo nuovo approccio non dev'essere intesa come una mancanza di volontà, bensì al contrario come una determinazione del Parlamento nel contribuire a formare un ampio consenso al di là degli interessi di partito e/o particolaristici.