Imposta sul valore aggiunto. Assoggettare all'IVA le piattaforme online per i servizi elettronici
23.3012 · Mozione · 2023-02-13
Dipartimento delle Finanze
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto affinché l'imposizione delle piattaforme sia applicabile anche in caso di servizi elettronici.
Begründung
Con il messaggio del 24 settembre 2021 relativo alla modifica della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento l'imposizione delle piattaforme di vendita per corrispondenza. Per le piattaforme che forniscono servizi è per contro previsto solamente un obbligo di fornire informazioni. Durante le deliberazioni sul progetto, la CET-S è giunta alla conclusione che l'imposizione delle piattaforme andrebbe estesa anche ai servizi elettronici, previa consultazione delle cerchie interessate. I servizi elettronici consistono soprattutto nella possibilità di scaricare software, app, film e musica o di fruirne in streaming. L'imposta non deve essere applicata all'offerente di tali servizi elettronici, bensì alla piattaforma che li rende fruibili. Con una finzione giuridica quest'ultima deve pertanto essere designata come fornitrice del servizio elettronico. In tal modo è possibile ridurre il numero di persone potenzialmente soggette all'obbligo fiscale, semplificandone l'esecuzione. L'imposizione più ampia permette inoltre di ridurre distorsioni della concorrenza causate dall'imposta sul valore aggiunto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Se la mozione venisse attuata, la parità di trattamento fiscale dei servizi elettronici verrebbe migliorata. È tuttavia opportuno precisare che, rispetto alle forniture di merci dei venditori per corrispondenza esteri, la necessità d'intervento dal punto di vista dell'esecuzione dell'IVA nel caso dei servizi elettronici è chiaramente più contenuta. Nella prassi, neppure l'attuazione dell'imposizione delle piattaforme per i detti servizi sarebbe esente da problemi. In particolare, se la piattaforma ha sede all'estero sarebbe difficile stabilire se consente la fornitura di servizi elettronici a clienti in Svizzera e se questi ultimi sono contribuenti. Anche la CET-S ritiene che non si possa estendere l'imposizione delle piattaforme senza consultare le cerchie interessate. Il Consiglio federale è disposto a esaminare l'attuabilità di un'estensione nella prassi e a sviluppare un progetto da porre in consultazione sulla base dei risultati ottenuti.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.