23.3634 · Mozione · 2023-06-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre un piano di misure volto a ridurre il numero di movimenti di jet privati in tutti gli aeroporti del Paese, tenuto conto del loro forte impatto sul clima rispetto al numero di persone trasportate e alla mancanza di vere alternative realizzabili entro termini ragionevoli.
Begründung
Gli aeroporti internazionali di Ginevra e Zurigo sono tra i primi cinque terminal che operano il maggior numero di voli di jet privati in Europa. Solo a Ginevra si contano oltre 30 000 di questi voli, ovvero un quinto del totale secondo il rapporto annuale dell'AIG, a fronte di un numero esiguo di persone effettivamente trasportate.
In linea generale il traffico aereo è riservato a un'élite: si stima che l'1 % della popolazione mondiale è responsabile della metà di tutte le emissioni prodotte dall'aviazione. Eppure gli effetti climatici di questo mezzo di trasporto sono notevoli - fino al 27 % dei gas prodotti dalla Svizzera - e colpiscono l'intero pianeta, soprattutto chi non può permettersi di prendere l'aereo.
Uno studio di Transport & Environment rivela che un viaggio in aereo privato inquina da 4 a 14 volte di più di un volo commerciale e 50 volte di più rispetto al treno per lo stesso tragitto. I jet privati generano quantità eccessive di microparticelle inquinanti e di rumore, a scapito della salute, della qualità della vita, dell'ambiente e del clima. E tutto ciò per distanze ridotte: Zurigo, Parigi e Nizza sono le tre principali destinazioni dei voli in partenza da Ginevra.
In risposta alla mia interpellanza 21.4096 sull'aumento del traffico di jet privati il Consiglio federale ha dichiarato di non ritenere necessario intervenire e ha riferito che si sta studiando l'uso di carburanti sostenibili per l'aviazione. Tuttavia occorre sottolineare quanto segue:
- l'aviazione privata non si è prefissata l'obiettivo della neutralità carbonica, ma promette semmai di ridurre le proprie emissioni in Europa del 50 % entro il 2050;
- diversi esperti mettono in dubbio queste promesse: dato che i combustibili SAF rappresentano meno dell'1 % del carburante utilizzato, è illusorio sostenere che saranno in grado di soddisfare la domanda. L'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) prevede che nel 2040 saranno pari a un massimo del 20 % e osserva che gli investimenti necessari per raggiungere questo obiettivo saranno considerevoli;
- l'Olanda ha annunciato che darà l'esempio e vieterà i jet privati a Schiphol entro il 2025.
Bisogna quindi agire, anche in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L'aviazione d'affari comprende sia i voli commerciali che quelli non commerciali. Nella statistica della Confederazione, tra i jet privati figurano gli aeromobili con peso superiore alle 5,7 tonnellate che non rientrano nel traffico di linea o charter. Dal 2021 si registra un aumento dell'aviazione d'affari e nel 2022 in Svizzera sono stati effettuati circa 69 000 movimenti aerei in questo settore. Poiché finora il traffico aereo totale non ha raggiunto il livello del 2019, al momento non è possibile interpretare il rapporto tra il numero di movimenti aerei nel traffico di linea e quello nell'aviazione d'affari.
L'aviazione nel suo complesso è chiamata a ridurre le proprie emissioni. Il 18 giugno 2023 il Popolo svizzero ha accolto la legge sul clima e sull'innovazione. La nuova legge prevede che la Svizzera riduca a un saldo netto pari a zero le sue emissioni di gas serra entro il 2050, obiettivo che si applica anche a tutti i settori dell'aviazione. A tal fine, la revisione della legge sul CO2 in corso stabilisce un obbligo di miscelazione dei carburanti sostenibili per l'aviazione, in conformità con la legislazione UE, nonché mezzi di promozione per lo sviluppo di tali carburanti. Un'ulteriore misura con effetto su scala europea è la riduzione dei diritti di emissione disponibili da parte dell'UE, prevista anche per il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni. Il Consiglio federale esaminerà costantemente l'impatto di tutte le misure con rilevanza per il clima in vista degli obiettivi climatici internazionali e nazionali.