Per uscire dal fossile, sviluppiamo e utilizziamo in tutte le sue forme il legno, una delle nostre energie rinnovabili
23.3733 · Mozione · 2023-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In un momento in cui la Svizzera è attenta alla produzione di energia pulita, per trovare una rapida via d’uscita dalla crisi energetica è importante concentrare i nostri sforzi sul legno, una fonte locale rinnovabile. Il Consiglio federale è incaricato, in collaborazione con l’economia forestale e l’industria del legno, i Cantoni e gli altri settori coinvolti, di sviluppare misure finanziarie concrete per promuovere l’utilizzazione del legno regionale da biomassa. Inoltre, dovrà garantire ai proprietari forestali un sostegno finanziario commisurato al volume di legno da energia raccolto.
L’utilizzazione regionale del legno da biomassa è minacciata dai costi aggiuntivi associati al suo utilizzo e dalla concorrenza estera. La quantità di legno svizzero utilizzata attualmente è pari a circa 5 milioni di m3, ma potrebbe ammontare a circa 9 milioni di m3. Se consideriamo inoltre che il nostro consumo è di circa 10 milioni di m3, significa che una parte importante del legno che utilizziamo proviene dall’estero. In Svizzera il volume del legname in piedi (in altre parole di legno vivo) è di circa 420 milioni di m3, ossia in media 374 m3 per ettaro, e negli ultimi anni è in continuo aumento. L’incremento medio annuo è di 10,4 milioni di m3, di cui solo circa la metà è utilizzata (5 mio. di m3). Vi è quindi un margine per sfruttare maggiormente il legno. Questo potenziale di utilizzazione non riguarda solo il legno da energia, ma anche il legno da costruzione, attualmente molto richiesto nel settore edile.
Begründung
Nel quadro dell’attuale crisi energetica, è fondamentale che la Svizzera sfrutti appieno il proprio potenziale di autonomia. Pertanto, l’utilizzo dei nostri boschi va aumentato rapidamente in modo da consentire un incremento del legno da energia.
Lo sfruttamento di questo legno non è ancora redditizio, e ciò non incoraggia i proprietari forestali a puntare su questa risorsa. Molti terreni, infatti, richiedono l’impiego di mezzi tecnici importanti e dispendiosi. I costi che ne derivano frenano lo sviluppo del settore e ci spingono a importare legno dall’estero. Poiché nessuno è disposto a fare investimenti o lavori non redditizi, la Confederazione deve fare in modo di migliorare questa situazione. Inoltre, è importante mantenere un prezzo di vendita del legno paragonabile a quello di altre fonti energetiche – così da incoraggiarne l’utilizzo – e fare in modo che resti allineato a quello dei nostri concorrenti europei. I proprietari forestali svizzeri sono infatti in diretta concorrenza con l’economia forestale dei Paesi confinanti, in particolare Austria e Germania. Per rimanere attrattivi, questi due Paesi hanno finanziato una serie di misure concrete a favore dell’economia forestale, così da compensare gli svantaggi in termini di costi rispetto agli altri Paesi. A tal fine, è necessario alleviare l’onere che grava sui proprietari forestali, garantendo loro un sostegno finanziario commisurato al volume del legno da energia raccolto. Le misure adottate finora non bastano a rendere il legno da biomassa sufficientemente attrattivo, e questo non accelera la transizione energetica alla quale si mira. Propongo quindi che il Consiglio federale crei o adatti le basi legali, quali l’articolo 38a49 LFo e l’articolo 53 LEne.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il potenziale di crescita del legno da energia è limitato. Il contributo di questa risorsa al consumo energetico totale è pari attualmente a circa il 6 per cento (ca. 6 mio. m3 di legno da energia consumato). Un contributo, questo, che potrebbe aumentare al massimo di circa l'1 per cento.
Privilegiare ulteriormente l'uso di legno svizzero come legno da energia non è opportuno per i seguenti motivi: un albero è solitamente composto da tre assortimenti di legno: legno in tronchi, legno da industria e legno da energia. Il legno da energia presenta la qualità più bassa; è un sottoprodotto della lavorazione del legno in tronchi e del legno da industria o lo si ottiene alla fine del ciclo di vita del legno. Il legno da energia ha un valore aggiunto inferiore a quello del legno in tronchi e del legno da industria. Privilegiare il legno da energia sarebbe quindi in contrasto con l'utilizzo a cascata raccomandato dal Consiglio federale nella sua politica forestale e nella politica della risorsa legno 2030. Infatti, il legno deve essere utilizzato nel modo più efficiente possibile, dando la priorità al valore aggiunto e al sequestro di CO2 maggiori, ed essere destinato alla produzione di energia solo alla fine della catena di creazione del valore.
Per la costruzione di impianti per la produzione di energia da legno esistono già oggi diversi strumenti di promozione. Tenuto conto della domanda elevata di energie rinnovabili, si può partire dal presupposto che la quota di energia da legno aumenterà ulteriormente anche senza l'adozione di misure federali supplementari. Secondo il Consiglio federale,
sarebbe auspicabile che nell'ambito della valorizzazione del legno l'utilizzo a cascata fosse sempre più considerato.