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23.3796 · Interpellanza · 2023-06-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Come riportato dai media, il numero di richiedenti l'asilo minorenni accompagnati e non è in costante aumento. Nel 2021, su 14 928 domande d'asilo, il 44 per cento (6505) è stato presentato da minorenni.

L'insufficiente assistenza sanitaria di questi bambini e adolescenti costituisce un grosso problema. Spesso sussistono lacune vaccinali e talvolta problemi infettivologici o psichiatrici acuti. Molti di loro soffrono degli eventi traumatici vissuti e non possono andare a scuola o seguire una formazione. Senza trattamenti rapidi, aumenta il rischio di una grande sofferenza, cronicizzazione e possono successivamente insorgere costi elevati.

Chiedo al Consiglio federale di affrontare questo problema e adottare pertinenti misure insieme ai Cantoni.

In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Nel corso di quest'anno, quanti richiedenti l'asilo minorenni accompagnati e non sono giunti in Svizzera e hanno presentato una domanda d'asilo?

2. Quali problemi medici hanno questi bambini e adolescenti? Vi sono differenze, sul piano sanitario, tra minorenni accompagnati e non?

3. Quali risorse mediche sono disponibili nei centri federali d'asilo durante la prima visita medica? Chi effettua la visita?

4. I trattamenti necessari per i giovani richiedenti l'asilo possono essere iniziati rapidamente oppure sussistono lacune nell'approvvigionamento?

- Le immunizzazioni necessarie e le valutazioni di pediatria dello sviluppo sono effettuate già nei centri?

- È possibile garantire i necessari esami preventivi nei primi quattro anni di vita?

- È possibile eseguire valutazioni psichiatrico-psicologiche adeguate e garantire i trattamenti necessari?

- Vi sono possibilità di intervento in situazioni di crisi in caso di giovani problematici?

- Quali differenze cantonali sussistono sul piano delle modalità di assistenza?

5. Quali misure possono adottare la Confederazione e i Cantoni affinché i giovani richiedenti l'asilo ricevano un'assistenza medica adeguata in caso di lacune nell'approvvigionamento?

6. In che misura le prestazioni mediche (incluso il lavoro di coordinamento e il networking) e di interpretariato sono rimborsate, nel caso siano necessarie traduzioni professionali per il successo della terapia?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Quest’anno 12 188 persone hanno presentato una domanda d’asilo (stato: 30 giugno 2023); 4777 erano minorenni, di cui circa 1300 neonati. 1284 minorenni non erano accompagnati (stato: 6 luglio 2023).

2. Per motivi di protezione dei dati non è possibile rilevare e valutare dati sanitari. Gli specialisti sanitari nei centri federali d’asilo (CFA) stimano tuttavia che i richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati (RMNA) tendano ad avere più spesso problemi di salute rispetto ai richiedenti l’asilo minorenni accompagnati (RMA). Ad esempio, la prevalenza della scabbia è elevata presso i RMNA, in particolare a causa di pessime condizioni igieniche durante il percorso migratorio. In generale, i bambini e gli adolescenti soffrono spesso di disturbi psichici (p. es. depressione o disturbi d’ansia), dato che hanno vissuto eventi traumatici nel loro Paese d’origine e durante la fuga. È presumibile che i RMNA, sprovvisti di strutture familiari e più vulnerabili in quanto viaggiano da soli, ne soffrano in media più spesso rispetto ai RMA.

3. Al loro arrivo nel CFA, i richiedenti l’asilo ricevono informazioni mediche e il loro status vaccinale è verificato dal personale infermieristico nel corso della prima consultazione. In seguito all’aumento delle domande d’asilo, il 1° gennaio 2023 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha aumentato le risorse di personale infermieristico. La penuria generalizzata di personale qualificato nel settore delle cure rende tuttavia sempre più difficile il reclutamento.

4. Nonostante la difficile situazione nei CFA, gli esami (preventivi) e i trattamenti somatici sono in linea di massima garantiti per i minorenni, che sono esaminati, curati e vaccinati nel CFA stesso o in uno studio medico o pediatrico convenzionato. La penuria di cure in pediatria allunga tuttavia sovente i tempi di attesa e i tragitti (dato che gli studi medici locali non accettano nuovi pazienti). A volte la carenza di vaccini implica inoltre lacune nell’immunizzazione. I problemi di salute acuti sono comunque trattati rapidamente.

Il fabbisogno di terapie psichiatrico-psicologiche non può essere coperto in maniera adeguata poiché anche in questo ambito manca personale specializzato. In alternativa, per stabilizzare lo stato di salute psichica possono essere impiegati approcci psicoeducativi. A tale proposito la SEM ha concluso convenzioni con diverse istituzioni per approntare un’offerta di consultazioni ambulatoriali e interventi di gruppo a bassa soglia nei CFA.

Per quanto riguarda le differenze cantonali in materia di cure, il Consiglio federale rinvia ai rapporti «Taux de couverture régionaux par domaine de spécialisation pour servir de base aux nombres maximaux dans les soins médicaux ambulatoires» (2022) e «Santé mentale des requérants d’asile traumatisés: état des lieux et recommandations» (2018), commissionati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (non disponibili in italiano). La situazione nelle regioni procedurali rispecchia in parte la situazione generale nei rispettivi Cantoni.

5. Le penuria di cure psichiatriche e psicologiche può essere attenuata a breve termine con interventi psicoeducativi e altri colloqui a bassa soglia volti a offrire sollievo ai pazienti. Il rapporto «Interventions à bas seuil de courte durée pour les requérants d’asile et les réfugiés souffrant de troubles psychiques» (2020, aggiornato nel 2021; non disponibile in italiano) fornisce una panoramica di queste offerte. La SEM valuta costantemente l’ampliamento di questi brevi interventi nei CFA. A medio e lungo termine il nuovo disciplinamento della psicoterapia psicologica (modello della prescrizione), l’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche e il programma speciale «Aumentare il numero dei diplomati in medicina umana» dovrebbero contribuire a migliorare l’offerta di cure sanitarie.

6. Le prestazioni mediche sono prese a carico dall’assicurazione obbligatoria di base dei richiedenti l’asilo. La SEM rimborsa il lavoro di coordinamento e networking dei medici curanti convenzionati tramite un importo forfettario mensile. Si assume inoltre i costi di traduzione legati alle cure infermieristiche fornite nei CFA, alle cure mediche ambulatoriali fornite dai medici convenzionati e agli esami ambulatoriali successivi.