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Carenza di personale specializzato nel settore delle reti elettriche. Come attuare la Strategia energetica 2050?

23.4370 · Interpellanza · 2023-12-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Durante gli ultimi anni, l’utilizzo degli impianti solari è aumentato in modo considerevole e la tendenza conferma questa evoluzione. Nell’ambito delle deliberazioni circa l’atto mantello, il Parlamento ha deciso di aumentare la produzione di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili. Nel giugno 2023, il Consiglio federale ha trasmesso un messaggio al Parlamento sull’accelerazione delle procedure per l’utilizzo potenziato delle energie rinnovabili.

Occorre ottenere ampio consenso nonché attuare quest’importante aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in quanto ne dipende il successo della Strategia energetica. Tale incremento, al tempo stesso, sovraccarica le reti elettriche, in particolare quelle di distribuzione, portandole a sfiorare i limiti di capacità. In effetti, la produzione locale non corrisponde mai di fatto a un consumo locale sincrono. È necessaria una rete di distribuzione nettamente più performante e solida per trasportare ai consumatori la maggiore quantità di corrente elettrica. L’ampliamento della rete non potrà seguire il ritmo dello sviluppo degli impianti solari così come degli altri impianti di produzione e di consumo decentralizzati (p. es. pompe di calore o stazioni di ricarica per auto elettriche). Poiché l’ampliamento della rete è un processo impegnativo in termini tecnici, spesso si hanno come conseguenza una procedura di autorizzazione lunga, mancanza del materiale necessario nella quantità sufficiente e carenza di personale specializzato.

La penuria maggiore si riscontra, in particolare, tra gli elettricisti per reti di distribuzione e i tecnici di lunga esperienza. Secondo i gestori delle reti di distribuzione, per realizzare un ampliamento della rete pari a un milione di franchi, sono necessari tre specialisti del settore energetico (esclusi gli esperti edili e gli ingegneri civili). Se, come previsto, i costi connessi all’ampliamento della rete aumenteranno del 70 per cento, avremo dunque bisogno di 3000 esperti supplementari su tutto il territorio nazionale. Gli elettricisti per reti di distribuzione sono quindi importanti per la svolta energetica quanto gli installatori di impianti solari.

Soltanto coordinando al meglio l’ampliamento della rete a tutti livelli di tensione e di rete con l’aumento della produzione, la Svizzera potrà raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. In che modo il Consiglio federale intende garantire l’attuazione delle modifiche apportate all’infrastruttura di rete necessarie per il trasporto dell’energia – detta anche "potenziamento della rete” – contemporaneamente alla messa in servizio della centrale elettrica e della sua linea di raccordo?

2. In che modo intende garantire che l’ampliamento delle infrastrutture – a tutti i livelli di tensione e di rete – diventi di interesse nazionale?

3. L’ampliamento dell’infrastruttura di rete è più complesso e costoso nelle zone rurali rispetto alle città. In che modo intende assicurare che la popolazione rurale non debba subire maggiormente l’impatto di tali interventi a livello finanziario?

4. Sta prendendo in considerazione un'offensiva nel contesto dell'apprendistato – simile alle offensive sulla formazione nei settori edile o infermieristico – come possibile misura per accelerare la formazione degli elettricisti per reti di distribuzione? In caso contrario, come sta affrontando la carenza di personale qualificato tra le professioni nel settore delle reti elettriche?

5. Ritiene che il raggiungimento dell’obiettivo della Strategia energetica 2050 sia ostacolato dalla penuria di lavoratori qualificati tra gli elettricisti per reti di distribuzione? In caso negativo, come intende garantire che le retei elettriche – a tutti i livelli di tensione e di rete – vengano potenziate in tempi relativamente rapidi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Secondo la legge del 24 giugno 1902 sugli impianti elettrici attualmente in vigore (LIE; RS 734.0), «gli impianti della rete di trasporto costituiscono un interesse nazionale» (art. 15d cpv. 2). Tuttavia, «il Consiglio federale può attribuire un interesse nazionale anche a singole linee che non appartengono alla rete di trasporto ma che hanno una tensione d’esercizio nominale superiore a 36 kV, qualora esse siano assolutamente necessarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di singole regioni del Paese o di infrastrutture di rilevanza nazionale o colleghino impianti di produzione di interesse nazionale» (art. 15d cpv. 3).Inoltre, nella sua seduta del 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha discusso ulteriori misure per accelerare le procedure di autorizzazione per la trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche. Il Governo ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di verificare in modo approfondito queste misure e di presentargli entro fine marzo 2024 un progetto in consultazione con le necessarie modifiche di legge. L’accelerazione delle procedure di autorizzazione per le reti elettriche rientra in questo mandato.3. Le reti elettriche dei gestori di rete coprono solitamente sia le zone rurali sia quelle urbane. Dato che i costi delle reti vengono suddivisi tra i consumatori riforniti dai gestori locali, tra le regioni sussiste inevitabilmente una certa solidarietà. Nel contesto della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (non ancora in vigore), il Parlamento ha integrato il nuovo articolo 15b nella legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), creando così la possibilità di assunzione solidale dei costi di potenziamento della rete in caso di allacciamento di impianti che producono elettricità da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di appianare le differenze. 4. e 5. Il Consiglio federale è consapevole che la messa a disposizione di manodopera sufficiente rappresenta una sfida nel contesto dell’attuazione della Strategia energetica 2050. La formazione professionale si basa su un partenariato tra la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro. Il settore dell’elettricità è responsabile delle offerte formative in ambito energetico e del loro allineamento con le esigenze del mercato del lavoro. Pertanto, nel contesto dello sviluppo professionale, che fa parte delle competenze dei partner della formazione professionale, di recente il settore ha rielaborato tre qualifiche federali: elettricista per reti di distribuzione AFC (dall’autunno 2023), specialista per reti di distribuzione APF (dall’1.1.2024) e maestro elettricista per reti di distribuzione diplomato (a partire dall’1.1.2026). Ogni qualifica copre diversi settori chiave, tra cui l’energia. In quanto elemento fondamentale nel contesto dello sviluppo delle energie rinnovabili e del miglioramento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di nuove tecnologie e sistemi energetici costituisce una componente essenziale per i profili professionali rielaborati.La Confederazione può continuare a dare il suo sostegno (in particolare con il programma SvizzeraEnergia) e, al momento, non pianifica alcuna offensiva formativa nel settore delle reti elettriche analoga a quella del settore degli edifici. Le misure definite nel contesto di tale offensiva, che sono poi state inserite in una roadmap, possono essere applicate anche ad altri settori affini a quello degli edifici.

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