23.4513 · Interpellanza · 2023-12-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel settore tecnologico, le PMI e gli ospedali svizzeri dipendono in larga misura da un numero esiguo di fornitori di servizi, tra cui l’azienda statunitense Microsoft, produttrice di diversi cloud. Stando a quanto riportato nella stampa, Microsoft sta alzando di molto il prezzo delle licenze, ad esempio per gli ospedali universitari svizzeri, e non intende fermarsi; è una situazione sconcertante, considerato l’aumento dei costi sanitari. In base alla legislazione tedesca in materia di cartelli, l’autorità della concorrenza può stabilire che le big tech (Google, Amazon, Microsoft, Apple e Meta) hanno una grandissima importanza trasversale sul mercato e sono quindi automaticamente soggette alla vigilanza sugli abusi.
Alla luce di quanto esposto, chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Gli strumenti già utilizzati in materia di cartelli sono sufficienti per garantire che le big tech riforniscano le imprese in Svizzera alle stesse condizioni poste alle imprese nell’UE?
2. In che modo il Consiglio federale garantisce che per quanto riguarda i prezzi delle licenze gli ospedali universitari svizzeri non siano discriminati da Microsoft, o da altri grandi fornitori di software, rispetto agli ospedali universitari stranieri (in particolare tedeschi)?
3. È necessario apportare modifiche nell’ambito dell’attuale revisione della legislazione sui cartelli o sono sufficienti le leggi già in vigore?
Stellungnahme des Bundesrates
Data la libertà contrattuale, ogni impresa è generalmente libera di definire la propria politica di vendita e di prezzo. Un’impresa può differenziare prezzi e condizioni, sempre che non vi siano disposizioni legali che lo impediscono. Eventuali limiti alla libertà contrattuale possono essere posti dal diritto contrattuale generale, da normative settoriali o dal diritto in materia di cartelli. Il diritto in materia di cartelli si applica in egual misura a tutte le imprese che operano in Svizzera e quindi riguarda anche le imprese citate nel testo dell’interpellanza. La legge sui cartelli (LCart; RS 251) non prevede un divieto generale di discriminazione; tuttavia, una discriminazione a livello di prezzo o di condizioni può essere illecita secondo il diritto in materia di cartelli se proviene da un’impresa che domina il mercato o che ha una posizione dominante relativa. Lo strumento della posizione dominante relativa è stato incluso esplicitamente nella LCart solo all’inizio del 2022 (RU 2021 576). Con questa aggiunta, il legislatore ha creato nuove possibilità di intervento per regolare i casi in cui alcune imprese dipendono da altre, non dominanti sul mercato. Nell’ambito di questa revisione di legge è stato inserito un nuovo esempio di norma nell’articolo 7 capoverso 2 lettera g LCart, secondo il quale può sussistere un abuso di una posizione dominante sul mercato o di una posizione dominante relativa se sussiste la limitazione della possibilità per i richiedenti di approvvigionarsi all’estero, ai prezzi e alle condizioni usuali del settore economico ivi praticati, di beni e servizi offerti in Svizzera e all’estero. Ai sensi dell’articolo 7 LCart, tuttavia, è sempre necessaria una valutazione caso per caso. In caso di presunta violazione del diritto in materia di cartelli, le parti interessate possono presentare denuncia presso la Commissione della concorrenza (COMCO). La Segreteria della COMCO sta svolgendo un’osservazione di mercato con l’obiettivo di stabilire se sussiste un abuso di posizione dominante sul mercato da parte di un fornitore di software per quanto riguarda la concessione di licenze agli ospedali universitari. Le imprese hanno inoltre la possibilità di avviare una procedura civile. Nell’ambito dell’attuale revisione parziale della legge sui cartelli (FF 2023 1463), il Consiglio federale propone miglioramenti al diritto civile in materia di cartelli, con l’obiettivo di semplificarne l’applicazione; questa novità può essere significativa anche per le situazioni delineate nella presente interpellanza. Secondo il Consiglio federale al momento non sono necessari ulteriori adeguamenti della legislazione in materia di cartelli. Va inoltre sottolineato che alle imprese dominanti sul mercato che abusano della loro posizione ostacolando la concorrenza non si applica solo la LCart, ma anche la legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSpr; RS 942.20), soprattutto quando la concorrenza non è efficace (art. 12 LSpr). Infine, la soglia di intervento più bassa nel caso della LSpr (la posizione di potere sul mercato è sufficiente) ha già consentito al Sorvegliante dei prezzi di intervenire nel settore dei software (medici).