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23.4532 · Mozione · 2023-12-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad adottare le misure necessarie affinché le tariffe ospedaliere debbano basarsi sul primo 25 per cento degli ospedali in termini di efficienza. La modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) prevista a tale scopo deve essere attuata immediatamente. In questo modo, è possibile tenere conto, con misure adeguate e non distorsive, anche dei diversi ruoli dei vari ospedali nell’ambito del sistema.

Begründung

Il Sorvegliante dei prezzi ha criticato in più occasioni le evidenti differenze di prezzo tra le prestazioni standard dispensate negli ospedali. Secondo i suoi calcoli, negli ospedali sarebbe possibile risparmiare circa mezzo miliardo di franchi. In un articolo pubblicato sulla SonntagsZeitung del 4 giugno 2023 sono riportati chiari esempi. Per un’appendicectomia la Clinica Santa Chiara di Locarno chiede 6090 franchi. Lo stesso intervento costa 7810 franchi all’Inselspital di Berna, vale a dire 1720 franchi o il 28 per cento in più. Anche all’interno dello stesso Cantone possono esserci importanti differenze di prezzo. Per una protesi del ginocchio la Clinica Hohmad nell’Oberland bernese fattura 16 200 franchi, 1639 franchi in meno rispetto al vicino Ospedale regionale Thun-Simmental-Saanenland e 4058 franchi in meno rispetto all’Inselspital di Berna. Tali discrepanze sono difficili da spiegare, a maggior ragione se si considera che da oltre dieci anni vige un sistema tariffale unico (SwissDRG) che tiene conto della complessità dei casi. Spetterebbe piuttosto agli ospedali intensificare la collaborazione nell’ambito di una ragionevole concorrenza, migliorando così la propria economicità. Inoltre, a medio termine gli interventi di routine dovrebbero essere effettuati principalmente dove vengono eseguiti in maniera efficiente e routinaria, aumentando così la qualità delle prestazioni a favore dei pazienti e promuovendo l’efficienza dei costi. La via più semplice, che peraltro è già stata imboccata, è l’attuazione immediata della modifica dell’OAMal, avviata già nel 2020. Il criterio in essa previsto, secondo cui le tariffe ospedaliere devono basarsi sul 25° percentile degli ospedali più efficienti, costituisce la soluzione più adeguata. Questa posizione è sostenuta anche dagli assicuratori-malattie, che conoscono bene la pratica delle negoziazioni tariffarie.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale è dell’avviso che l’eterogeneità dei metodi attualmente impiegati per determinare le tariffe ospedaliere stazionarie, in particolare le differenze nella valutazione dell’efficienza, indeboliscano la concorrenza tra gli ospedali svizzeri perseguita con la revisione del finanziamento ospedaliero del 2009. Da allora, gli attori competenti non sono riusciti a creare a livello nazionale le condizioni di concorrenza richieste dalla legge per ovviare all’assenza di meccanismi di mercato. Nel quadro della sua giurisprudenza, il Tribunale amministrativo federale ha inoltre invitato la Confederazione a dotarsi di una regolamentazione che limiti l’eterogeneità della determinazione delle tariffe. Diventa quindi urgente concretizzare la prescrizione legale secondo la quale la rimunerazione deve prendere come riferimento gli ospedali che forniscono la prestazione tariffata assicurata obbligatoriamente nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso. A questo proposito, il Consiglio federale condivide la richiesta dell’autore della mozione. Una proposta in tal senso del Consiglio federale è stata posta in consultazione all’inizio del 2020. Nei numerosi incontri con gli attori interessati seguiti alla consultazione sono stati discussi possibili adeguamenti del progetto. Oltre all’incentivo a incrementare l’efficienza e il risparmio, infatti, per determinare una procedura nazionale di fissazione delle tariffe devono essere prese in considerazione anche le diverse situazioni degli ospedali nella catena di presa a carico e la qualità necessaria dei trattamenti. Pertanto, per trovare una soluzione equilibrata il Consiglio federale non ritiene attualmente opportuno anticipare le previste discussioni con gli attori stabilendo sin d’ora un metro di valutazione dell’efficienza definitivo. Tuttavia, il suo obiettivo rimane quello di trovare velocemente una soluzione nazionale a livello di ordinanza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.