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24.3416 · Mozione · 2024-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una proposta di tassa d'entrata per i veicoli a motore dei frontalieri. Ciò a tutela dell’ambiente, del mercato del lavoro locale e a copertura dei costi - sociali, economici, ambientali ed infrastrutturali - generati dal frontalierato.

Begründung

Il traffico veicolare generato dalle automobili dei frontalieri continua ad aumentare. Ciò vale per il Ticino, ma anche per le altre regioni di frontiera.

Questa situazione provoca in vari Cantoni un quotidiano congestionamento della rete viaria. Non solo delle autostrade, ma anche delle strade cantonali e comunali.

Dall’ultimo rilevamento, emerge che l’87% dei frontalieri che arrivano in Ticino con il proprio veicolo viaggiano da soli. Il tasso di occupazione delle automobili non migliora col passare degli anni. Per contro, i frontalieri continuano ad aumentare, con essi le loro auto.

Alfine di disincentivare l’arrivo dei frontalieri uno per macchina, e pure di aumentare le entrate fiscali cantonali ed eventualmente federali, si propone l’introduzione di una tassa d’entrata sui veicoli a motore dei frontalieri, che contribuirebbe anche alla parziale copertura dei costi generati dal traffico pendolare transfrontaliero.

Una proposta simile venne già presentata da chi scrive con la mozione 16.3294 del 26 aprile 2016, respinta nel settembre dell’anno successivo con il pretesto di un’asserita a priori – ma mai approfondita – incompatibilità con l’accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone. Si ricorda che il prof Reiner Eichenberger dell’Università di Friburgo sostenne invece l’attuabilità della proposta.

Al proposito si rileva che l’art. 105 cpv. 1 della Legge federale sulla circolazione stradale vieta espressamente ai Cantoni di istituire delle tasse di transito, ma il cpv. 5 riserva alla Confederazione, e più in particolare al Consiglio federale, la competenza di introdurre delle tasse d’entrata sui veicoli a motore esteri.

Sulla scorta di questa disposizione – che è in vigore ed incontestata – si chiede pertanto al CF di introdurre una tassa d’entrata per i veicoli dei frontalieri.

Ridurre il numero dei veicoli dei frontalieri – e quindi le loro emissioni – costituirebbe inoltre una risposta concreta alla recente sentenza della CEDU che condanna la Svizzera per violazione di presunti diritti umani in ambito climatico.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell’aumento dei frontalieri in Ticino e delle grandi sfide che ne derivano per il Cantone. Quanto disposto dall’articolo 105 capoverso 5 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) risale tuttavia a un’epoca in cui l’assicurazione di responsabilità civile sui veicoli a motore non era obbligatoria in tutta Europa, pertanto eventuali tasse d’entrata erano volte a coprire i costi assicurativi (cfr. a questo proposito FF 1932 I 610, art. 54, nonché FF 1955 II 1, p. 54). Oggi invece tale copertura assicurativa dei veicoli esteri è perfettamente disciplinata a livello internazionale, per cui la disposizione dell’articolo citato non può essere addotta come fondamento valido per giustificare la riscossione di una tassa. Inoltre, la convenzione del 30 marzo 1931 sul regime fiscale degli autoveicoli esteri (RS 0.741.583) impedisce la tassazione dei veicoli registrati in Italia quando entrano in Svizzera. Altri due argomenti sono contrari alla presente mozione: da un lato sussiste una contraddizione con l’articolo 2 e con l’allegato C della convenzione di Istanbul (RS 0.631.24), la quale autorizza l’utilizzo temporaneo di veicoli in totale esenzione di dazi e tasse nonché divieti o restrizioni di carattere economico all’importazione. Dall’altro, con la trasmissione della mozione Schmid (22.4122; Migliorare le condizioni commerciali per le ditte nelle regioni di confine) il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di adeguare la normativa doganale in modo da consentire ai frontalieri di entrare in Svizzera per scopi professionali con veicoli privati registrati e sdoganati all’estero.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.