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La Svizzera non dovrebbe avere una "strategia per la difesa e il cambiamento climatico", come tutti gli Stati membri dell'UE?

24.3695 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il cambiamento climatico ha un impatto significativo sulla sicurezza e la stabilità globali. I cambiamenti ambientali alimentano i conflitti per le risorse e portano a un aumento della migrazione e alle crisi di rifugiati. Inoltre, l’aumento delle catastrofi naturali comporta una maggiore domanda di aiuti in caso di catastrofe e di interventi militari nelle zone colpite. Per questo motivo entro la fine del 2023 gli Stati membri dell’UE hanno dovuto elaborare delle strategie nazionali per preparare le forze armate ad affrontare i cambiamenti climatici. Anche la NATO sta integrando gli effetti del cambiamento climatico in ampie parti della propria gamma di compiti, basandosi sul «Climate Change and Security Action Plan» del 2021 e sul Concetto Strategico 2022, e sta portando avanti con determinazione l’adeguamento dell’Alleanza. Anche le Nazioni Unite (ONU) e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) attribuiscono sempre più importanza alla questione dell’impatto del cambiamento climatico sulla pace, sulla sicurezza e sulla stabilità. La politica di difesa svizzera deve anch’essa tenere conto dello stretto legame tra cambiamento climatico e sicurezza. In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:1. Il Consiglio federale è a conoscenza delle strategie nazionali degli Stati membri dell’UE?2. La Svizzera intende elaborare una propria «strategia per la difesa e il cambiamento climatico» che raggruppi gli sforzi attuali e le sfide future? In caso affermativo, quando sarà disponibile tale strategia?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è a conoscenza delle strategie nazionali di alcuni Stati dell’UE. Non tutti gli Stati dell’UE dispongono di una strategia dedicata specificamente al cambiamento climatico e alla sicurezza.Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza dell’interazione tra cambiamento climatico e sicurezza. Nel suo rapporto sulla politica di sicurezza del 24 novembre 2021 (FF 2021 2895), il Consiglio federale spiega che le ripercussioni sulla sicurezza di catastrofi, situazioni d’emergenza e cambiamenti a livello ambientale in un’ottica di lungo termine dovute anche ai cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale e un rischio crescente. Entro la fine del 2025 il Consiglio federale ha intenzione di adottare una strategia della Svizzera in materia di politica di sicurezza. In tale contesto perseguirà un approccio globale per quanto riguarda la sicurezza e approfondirà anche le ripercussioni dei cambiamenti climatici che sono rilevanti sotto il profilo della politica di sicurezza. Per questa ragione al momento non si intende elaborare un’apposita strategia per la difesa e il cambiamento climatico. La Svizzera partecipa attivamente alle discussioni all’interno di vari forum internazionali. La sicurezza climatica è ad esempio una delle quattro priorità stabilite dal Consiglio federale nel contesto della partecipazione della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU negli anni 2023-24. Nel 2023 la Svizzera ha inoltre concluso un programma di partenariato con la NATO in cui sono stabiliti anche gli obiettivi nel settore relativo ai cambiamenti climatici e alla sicurezza.

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