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Convenzione quadro dell'ONU sulla cooperazione fiscale. La Svizzera si adopererà a favore di una maggiore giustizia ed equità fiscale a livello internazionale?

24.3723 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La 79ª assemblea generale dell’ONU si terrà a New York a fine settembre. In questa occasione, gli Stati membri dell’ONU saranno chiamati a esprimere il loro voto sui termini di riferimento per una Convenzione quadro dell’ONU sulla cooperazione fiscale internazionale, i cui principali promotori negli ultimi due anni sono stati i Paesi in via di sviluppo Tale Convenzione mira a istituire su scala globale regole internazionali più eque in materia di imposizione delle multinazionali, patrimoni transfrontalieri o fiscalità ambientale. Quest’obiettivo è stato perseguito anche da un processo di riforma dell’OCSE durato complessivamente dieci anni, il quale però non è riuscito a raggiungere i risultati ambìti.

A questo proposito desidero sapere:

- Come si esprimerà la Svizzera in occasione dell’Assemblea generale dell’ONU a settembre?

- Il Consiglio federale come giustifica questo voto?

- In linea più generale, quale strategia intende perseguire il Consiglio federale per far sì che venga istituito un sistema fiscale globale efficace più giusto ed equo in grado di permettere ai Paesi in via di sviluppo di conservare il proprio substrato fiscale e accrescere così la capacità di finanziare il loro sviluppo?

Stellungnahme des Bundesrates

Il contenuto dei termini di riferimento è noto dal 16 agosto 2024. Per contro, non è ancora noto in quale contesto i termini di riferimento saranno sottoposti all’Assemblea generale (per conoscenza, per approvazione, nel quadro di un mandato per un nuovo gruppo di lavoro ecc.). Il comportamento di voto della Svizzera potrà essere definito solo quando la richiesta concreta sarà disponibile. Le linee guida perseguite consistono nella prevenzione di doppioni in materia sia di regolamentazione che di risorse nonché nell’individuazione di soluzioni consensuali nel rispetto della sovranità degli Stati (cfr. anche i pareri sull’Ip. Molina 23.3315 «Verso una convenzione fiscale dell’ONU. In che modo la Svizzera, in qualità di importante Stato membro dell’ONU e Stato di sede di gruppi multinazionali, sosterrà questi sforzi?» e sull’Ip Molina 24.3166 «Convenzione fiscale dell’ONU. In che modo la Svizzera si adopera per l’equità fiscale globale?»). La Svizzera si metterà d’accordo con gli Stati che condividono il medesimo punto di vista. Il Consiglio federale consulterà le commissioni parlamentari riguardo a un’eventuale votazione nell’Assemblea generale dell’ONU verosimilmente a fine 2024 e all’impiego di un comitato per gli ulteriori negoziati su una convenzione quadro dell’ONU sulla cooperazione fiscale. Prime discussioni in merito al parere del Consiglio federale hanno già avuto luogo nel quadro dei menzionati interventi parlamentari e della consultazione della CPE-N il 27 agosto 2024 in vista della 79a sessione dell’Assemblea generale dell’ONU. Il nostro Paese fa parte dei principali Stati donatori di lunga data per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità e la collaborazione tecnica in ambito fiscale. La Svizzera sostiene i Paesi in sviluppo nell’elaborazione di norme fiscali internazionali soprattutto fornendo loro aiuto nell’acquisizione delle conoscenze specialistiche necessarie e nell’istituzione di organizzazioni volte a coordinare la cooperazione internazionale in questo ambito. Oltre alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale (FMI), rivestono un ruolo centrale in tale contesto soprattutto le organizzazioni partner operanti a livello regionale, come l’Inter-American Center of Tax Administrations per i Paesi dell’America del Sud e dell’America centrale nonché l’African Tax Administration Forum per i Paesi africani, dal momento che spesso difendono gli interessi dei loro Paesi membri nei forum internazionali. La Svizzera sostiene inoltre direttamente anche progetti di Paesi selezionati intesi a rafforzare le loro amministrazioni fiscali. In questo modo aiuta i Paesi a trovare soluzioni a questioni spesso complesse concernenti le regole fiscali internazionali. Questi progetti vengono svolti bilateralmente o in collaborazione con partner di comprovata esperienza, in particolare la Banca mondiale e il FMI. Va inoltre rilevato che la Svizzera sostiene l’OCSE nello sviluppo e nell’ampliamento di competenze nei Paesi in sviluppo specificamente per le questioni fiscali internazionali.

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