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Rischi legati ai pesticidi per i biotopi d'importanza nazionale. Monitoraggio degli effetti della revisione dell'ordinanza sui pagamenti diretti

24.3767 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Alla mia domanda 23.7944 il Consiglio federale ha risposto che, al momento dello studio del Centro Ecotox sulla presenza di prodotti fitosanitari in biotopi d'importanza nazionale, non erano ancora state attuate in modo efficace misure significative del Piano d'azione dei prodotti fitosanitari.

Dallo studio era emerso che la metà dei biotopi esaminati presentava valori limite superiori fino a 25 volte a quelli di cui nell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc). Il valore limite superato più spesso era quello della cipermetrina, una sostanza altamente tossica del gruppo dei piretroidi utilizzata, per esempio, nella coltivazione di patate, barbabietole, colza, verdura e frutta. La presenza dell'erbicida Nicosulfuron e del Chlorpyrifos, vietato dal 2020, era rispettivamente otto e due volte superiore ai criteri di qualità relativi all’inquinamento cronico di cui nell'OPAc.

Tali criteri, proposti dal Centro Ecotox, risultavano superati anche nel caso dei piretroidi Deltametrina (1180 volte) e lambda-Cialotrina (18 volte) nonché del biocida Permetrina (5 volte). Altri criteri di qualità ad hoc, fondati su basi meno solide, venivano superati nel caso del Ciflutrin (60 volte), del Teflutrin (39 volte) e del Bifentrin (5 volte).

Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. Quali conclusioni fondamentali trae da questi risultati?

  2. Considerando che le zone protette d'importanza nazionale sono talvolta situate a grandi distanze da zone in cui vengono impiegati pesticidi oppure sono protette da queste ultime da fasce tampone, di quanto ipotizza che vengano superati i valori limite nelle zone in cui questi pesticidi vengono effettivamente impiegati?

  3. Reputa che simili superamenti dei valori limite siano in linea con un sistema di autorizzazioni efficace? In caso di risposta affermativa, perché?

  4. Reputa che simili superamenti dei valori limite si verificherebbero anche se i pesticidi venissero impiegati in modo conforme alle prescrizioni? In caso di risposta affermativa, perché?

  5. In caso contrario, quali misure adotterà il Consiglio federale a livello di autorizzazioni e di impiego ed entro quando?

  6. Quali azioni intraprende per quanto riguarda il gruppo particolarmente tossico dei piretroidi, il cui impiego è, in modo evidente, particolarmente problematico?

  7. Quando verrà condotto il prossimo studio per verificare se le misure entrate in vigore il 1° gennaio 2023 con la revisione dell'ordinanza sui pagamenti diretti stanno effettivamente riuscendo a ridurre i rischi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I risultati del suddetto studio pilota mostrano che la concentrazione di prodotti fitosanitari e biocidi nelle acque stagnanti in biotopi d’importanza nazionale supera talvolta i valori limite ecotossicologici stabiliti nell’allegato 2 numero 11 capoverso 3 dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). Prodotti fitosanitari e biocidi possono finire nelle acque in vari modi, per esempio attraverso la pioggia. Nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi» della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, fino al 2023 sono state introdotte misure per la riduzione delle emissioni di prodotti fitosanitari provenienti dalle superfici trattate, che riducono anche le immissioni nelle acque superficiali e nei biotopi nelle aree agricole. Lo studio pilota ha apportato per lo più conoscenze metodologiche. L’esiguo numero di acque studiate non consente di confermare in linea generale un inquinamento delle acque stagnanti nei biotopi. 2. I risultati dell’Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA) mostrano che in molti corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni all’interno di aree coltivate in modo intensivo, i valori limite ecotossicologici dell’OPAc per i pesticidi sono stati superati. I superamenti massimi coincidono, per la maggior parte dei principi attivi, con quelli riscontrati nello studio pilota sui biotopi. 3.-5. Anche immissioni non regolamentate dall’autorizzazione possono causare superamenti dei valori limite, che non possono essere esclusi anche in caso di impiego del prodotto in modo conforme alle prescrizioni. I dati al momento disponibili non consentono alcun confronto tra l’utilizzo autorizzato e quello effettivo. Pertanto, con l’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi» della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati sono state create le basi per il rilevamento dei dati necessari sull’impiego (digiFLUX). Sono note le immissioni provenienti dai piazzali dove vengono riempite o pulite le irroratrici di prodotti fitosanitari. I Cantoni sono tenuti a controllare tutte le aree di riempimento e i piazzali di lavaggio entro il 31 dicembre 2026 e a eliminare eventuali difetti entro la fine del 2028. 6. I piretroidi sono particolarmente tossici per gli organismi acquatici. Dal 2023 l’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13) vieta l’utilizzo di cinque piretroidi come prodotti fitosanitari nel quadro della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) (con eccezioni). Dal 1° febbraio 2023, l’articolo 9 capoverso 3 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) prescrive inoltre la procedura nel caso in cui i valori limite ecotossicologici secondo l’allegato 2 numero 11 capoverso 3 OPAc siano ripetutamente e ampiamente superati nelle acque superficiali. L’OPAc contiene tali valori limite per 19 principi attivi di pesticidi, tra cui un piretroide (cipermetrina). 7. Attualmente non è prevista una prosecuzione dello studio pilota. Il programma di monitoraggio ALL-EMA («Specie e habitat in agricoltura») misura lo sviluppo dello stato della biodiversità nel paesaggio agricolo. Con l’aiuto dei dati, è possibile individuare un collegamento tra l’utilizzo di prodotti fitosanitari e lo stato della biodiversità. Il terzo rilevamento comincerà nel 2025 e mostrerà se le misure adottate dal 2023 hanno un impatto sullo stato della biodiversità.L’Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA) continua gli studi sui pesticidi nei corsi d’acqua, al fine di valutare i rischi per gli organismi acquatici. L’indicatore sviluppato nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475 permette di calcolare lo sviluppo dei rischi sulla base dei dati di vendita dei prodotti fitosanitari.

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