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No a sussidi costosi e dannosi per la biodiversità. La restituzione dell'imposta sugli oli minerali deve essere abolita

24.3776 · Mozione · 2024-06-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge che abolisca la restituzione dell’imposta sugli oli minerali per:

  1. i veicoli adibiti alla preparazione di piste;

  2. l’agricoltura e la silvicoltura;

  3. l’estrazione di pietra da taglio naturale;

  4. la pesca professionale;

  5. il trasporto di viaggiatori da parte di imprese di navigazione concessionarie della Confederazione.

Begründung

La restituzione dell’imposta sugli oli minerali è un meccanismo obsoleto, non adeguato ai tempi da un punto di vista ecologico ed economico. Già nel 2018 il Controllo federale delle finanze ha constatato nel suo rapporto che queste restituzioni sono in contraddizione con la legge sui sussidi e compromettono gli obblighi internazionali della Svizzera in materia di protezione del clima. Nell’ambito della revisione della legge sul CO2, le deroghe per le imprese di trasporto concessionarie sono già state abolite nel 2024.

L’abolizione dei restanti sussidi, dannosi per la biodiversità, consentirebbe di realizzare risparmi considerevoli e urgentemente necessari per le finanze dello Stato. Secondo il rapporto finale del 2023 sulla revisione delle restituzioni dell’imposta sugli oli minerali, le restituzioni d’imposta ai settori ancora esenti da imposta ammontano a circa 80 milioni di franchi all’anno.

L’utilizzo di combustibili fossili, che comporta notevoli emissioni di CO2, è promosso dall’attuale politica in materia di restituzioni. Ciò è in contrasto con gli obiettivi della legislazione sul clima. L’abolizione delle restituzioni è un passo necessario per eliminare falsi incentivi e raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera. Se auspicato a livello politico, i vari settori possono comunque essere sostenuti attraverso meccanismi di promozione che non hanno effetti dannosi sul clima.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Alla fine del 2021 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) nonché d’intesa con i settori interessati, una revisione della restituzione dell’imposta sugli oli minerali secondo l’articolo 18 della legge federale del 21 giugno 1996 sull’imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61). L’obiettivo di tale revisione era rendere le restituzioni quanto più conformi alla politica climatica. Secondo i risultati dell’analisi d’impatto della regolamentazione effettuata su mandato della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) il 31 marzo 2023, la prevista riduzione delle emissioni di CO2 a seguito dell’abolizione o della riduzione delle restituzioni sarebbe esigua. Ciò è riconducibile principalmente alla mancanza di tecnologie alternative presso i settori interessati, per gli utilizzi spesso specifici nonché in terreni particolari. Allo stesso tempo, le restituzioni rivestono una grande importanza economica per i settori coinvolti. Anche per questo, nell’agricoltura e nella silvicoltura l’effetto delle restituzioni è ridotto e l’incentivo a consumare di più è irrilevante, poiché tali restituzioni avvengono in funzione di fattori normativi, indipendentemente dal consumo effettivo di carburante. Sulla base di questi risultati, l’8 dicembre 2023 il Consiglio federale ha deciso di mantenere invariate le restituzioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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