24.3884 · Postulato · 2024-09-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto gli adeguamenti legislativi necessari affinché la custodia di bambini complementare alla famiglia possa essere assunta esclusivamente da privati. Il rapporto dovrà rispondere in particolare alle seguenti domande: 1. Quali disposizioni sarebbero necessarie sul piano del diritto del lavoro, per obbligare i datori di lavoro a mettere a disposizione tempo di accudimento per i dipendenti con figli piccoli e le strutture necessarie alla custodia complementare alla famiglia?2. Quante regolamentazioni esistono nel settore della custodia di bambini? La Confederazione potrebbe vietare legalmente a Comuni e Cantoni di emanare regolamentazioni, se in futuro la custodia di bambini complementare alla famiglia fosse assunta esclusivamente dai genitori interessati?3. Quanti posti di lavoro pubblici sono assegnati all’attuazione di regolamentazioni e controlli nel settore della custodia di bambini complementare alla famiglia a livello comunale, cantonale e federale?4. Quanto costa all’anno la custodia di bambini complementare alla famiglia, se si sommano tutte le spese per il personale e tutti i contributi statali a livello comunale, cantonale e federale, incluse le deduzioni fiscali previste in questo settore e i contributi privati versati alle strutture di custodia diurna?
Begründung
La custodia di bambini complementare alla famiglia è imprescindibile per il buon funzionamento dell’economia nazionale. C’è però da chiedersi se i costi e le regolamentazioni non annullino il plusvalore apportato dai genitori che partecipano attivamente al processo lavorativo e che per questo necessitano di servizi di custodia. È proprio nell’interesse dei datori di lavoro che i genitori siano in grado di conciliare gli obblighi di custodia dei figli e l’attività lavorativa. Se lo Stato non emanasse prescrizioni riguardanti la custodia di bambini complementare alla famiglia, i genitori interessati potrebbero organizzarsi a livello locale e attuare piani individuali di custodia, a condizione che i datori di lavoro mettano a disposizione infrastrutture e tempo di accudimento. I mezzi finanziari così risparmiati dagli enti pubblici potrebbero per esempio essere impiegati per garantire il finanziamento delle assicurazioni sociali, il che permetterebbe di ridurre i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori, un ulteriore elemento a vantaggio dell’economia nazionale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il miglioramento della conciliabilità permette tra l’altro di incrementare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e contribuisce a contrastare la carenza di personale qualificato in Svizzera. Si tratta di un importante impulso allo sfruttamento del potenziale di manodopera indigeno, che a sua volta rafforza durevolmente anche la piazza economica svizzera nel suo insieme. Il rafforzamento, sia per i padri che per le madri, della libertà di scegliere come ripartire la propria attività tra lavoro remunerato e non remunerato è uno degli obiettivi di numerose misure di politica familiare.
Nel suo parere in risposta all’iniziativa parlamentare 21.403 «Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna» della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale, il Consiglio federale ha affermato di condividere il parere che occorra promuovere ulteriormente la custodia di bambini complementare alla famiglia e che gli enti pubblici debbano ridurre in misura maggiore i costi a carico dei genitori. Come ha inoltre osservato, la custodia di bambini complementare alla famiglia e il suo finanziamento sono di competenza dei Cantoni e dei Comuni e rientrano anche nella responsabilità dei datori di lavoro. Pertanto non spetta alla Confederazione emanare prescrizioni su obblighi o divieti concernenti i datori di lavoro in questo ambito. Sarebbe contrario ai principi costituzionali della sussidiarietà e dell’equivalenza fiscale. Il Consiglio federale concorda che anche i datori di lavoro debbano assumersi obblighi in questo ambito. A livello nazionale, la base legale per la custodia di bambini complementare alla famiglia in strutture di custodia collettiva diurna e famiglie diurne è costituita dall’ordinanza sull’affiliazione (RS 211.222.338). Quest’ultima disciplina aspetti fondamentali quali l’autorizzazione, la vigilanza e la qualità dei servizi, ma non il loro finanziamento (RU 1977 1931). L’impostazione dell’attività di vigilanza e del finanziamento sono di competenza dei Cantoni. Già oggi le imprese hanno la possibilità di offrire servizi di custodia interni, a condizione che rispettino le prescrizioni cantonali in materia di autorizzazione.
Negli ultimi decenni l’offerta di servizi di custodia di bambini complementare alla famiglia è stata costantemente ampliata anche grazie al cofinanziamento da parte degli enti pubblici. La Confederazione ha permesso la creazione di 76 000 posti di custodia mediante un finanziamento iniziale di durata limitata. Se in futuro la custodia di bambini dovesse essere assunta interamente da genitori e datori di lavoro e non più dai Cantoni e dai Comuni, ciò potrebbe compromettere i progressi compiuti negli ultimi decenni e accentuare le disparità regionali. La procedura tratteggiata nel postulato rischierebbe di far arretrare ulteriormente la Svizzera nel confronto internazionale: mentre i Paesi dell’OCSE investono in media lo 0,8 per cento del loro prodotto interno lordo nella custodia di bambini da zero a tre anni, la Svizzera si limita allo 0,2 per cento circa.
Sul tema sono stati pubblicati diversi studi. L’influsso che l’offerta di custodia esercita sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro è analizzato nel rapporto del Consiglio federale del 30 ottobre 2020 in adempimento del postulato Arslan 20.4327. Informazioni sul numero di bambini affidati a servizi di custodia complementare alla famiglia, nonché sui vari tipi e forme di custodia sono fornite dai dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica. Inoltre un rapporto della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sulla custodia di bambini complementare alla famiglia nei Cantoni fornisce una panoramica sulle prescrizioni cantonali in materia di qualità, struttura del finanziamento e disponibilità di dati statistici in questo ambito (disponibile in francese e tedesco: www.sodk.ch > Dokumentation > Studien und Berichte > 3. Bericht der SODK zur Situation der familienergänzenden Betreuung in den Kantonen).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.