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24.4235 · Mozione · 2024-09-27

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di presentare un progetto di atto dell'Assemblea federale o di prendere un provvedimento per istituire una piattaforma su cui lobby e deputati possano inviarsi la corrispondenza (raccomandazioni di voto, inviti o altra documentazione).

Begründung

I messaggi di posta elettronica e le lettere sono attualmente gli unici mezzi a disposizione per la corrispondenza tra le varie lobby e i deputati. In alcuni periodi dell'anno, nelle caselle di posta elettronica dei deputati possono arrivare settimanalmente decine di messaggi delle lobby. Raccomandazioni di voto, prese di posizione, inviti e altra documentazione si accumulano regolarmente e troppo spesso invadono la casella di posta elettronica.
L'istituzione di una piattaforma per la corrispondenza tra le varie lobby e i deputati faciliterà il lavoro di questi ultimi. Le lobby potranno così presentare le loro raccomandazioni di voto o le loro prese di posizione assegnandole a un oggetto in Parlamento e potranno inviare anche inviti a eventi o altri documenti.
Poiché attualmente la corrispondenza non è confidenziale, la piattaforma potrà essere resa pubblica, in tutto o in parte (p. es. soltanto per i media accreditati), contribuendo anche a una maggiore trasparenza nelle attività delle lobby. Il livello di trasparenza richiesto sarà definito su proposta dell'Ufficio.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione chiede d’istituire una piattaforma digitale per la corrispondenza tra i lobbisti e i deputati. Lo scopo è centralizzare la corrispondenza per evitare che le caselle di posta elettronica dei deputati siano invase dalle e-mail dei lobbisti e, nel contempo, promuovere la trasparenza, ad esempio concedendo l’accesso alla piattaforma anche ai media accreditati.

Questa mozione solleva numerose questioni pratiche e di fondo.

Una piattaforma con partecipazione volontaria sarebbe ipotizzabile ma è improbabile che tutti i lobbisti siano disposti a inserirvi la propria documentazione, gli inviti e le prese di posizione. Vi sarebbe quindi il pericolo che una piattaforma di questo tipo sia incompleta e finisca per portare a doppioni. In ogni caso renderebbe ancora più difficile il lavoro dei deputati e dunque si otterrebbe l’esatto contrario di quanto auspicato dalla mozione.

In alternativa secondo la mozione si potrebbe istituire una base legale che obblighi i lobbisti a inserire la loro corrispondenza esclusivamente su questa piattaforma, vietando così l’invio di e-mail e lettere ai deputati. Una misura di questo genere solleverebbe problemi dal punto di vista della libertà di opinione e di associazione oltre che di protezione della sfera privata. Allo stato attuale delle cose non è chiaro con quale autorità il Parlamento potrebbe introdurre un tale obbligo. Inoltre, il suo rispetto potrebbe essere garantito soltanto istituendo uno strumento di controllo oneroso. Per di più, nella base legale occorrerebbe definire precisamente il concetto di «lobby», interrogandosi se debbano farne parte anche le associazioni mantello, le società di consulenza, i sindacati, le associazioni di categoria, le ONG, gli intergruppi parlamentari (art. 63 LParl), le cerchie informali e i rappresentanti di interessi dei Cantoni (cfr. Iv. Pa. Masshardt 23.425 Creare trasparenza nelle attività di lobbismo dei Cantoni). A questo si aggiunge il fatto che alcuni deputati rappresentano a loro volta gruppi di interesse. Si noti inoltre che non spetta allo Stato facilitare ai lobbisti il lavoro di relazione con il Parlamento.

In merito a questa tematica i seguenti interventi sono stati respinti dal Parlamento oppure ritirati dai rispettivi autori: per es. Iv. Pa. Graf-Litscher 09.486 Lobby e trasparenza a Palazzo federale; Mo. [Baumann J. Alexander] Reimann Lukas 11.4029 Regole di trasparenza applicabili anche agli ex parlamentari lobbisti; Iv. Pa. Berberat 11.448 Trasparenza e regolamentazione delle attività di lobbying nel Parlamento federale; Iv. Pa. Minder 12.401 Meno lobbisti a Palazzo federale; Iv. Pa. Caroni 12.430 Regole del gioco chiare e trasparenza per la rappresentanza di interessi a Palazzo federale; Iv. Pa. Berberat 15.438 Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale; Iv. Pa. Gruppo dei Verdi 15.464 «Trasparenza sui lobbisti. Autorizzazioni d'accesso giornaliere rilasciate dai parlamentari»; Mo. Estermann 17.4324 Limitare efficacemente il lobbismo a Palazzo federale; Iv. Pa. Masshardt 18.490 Per una maggiore trasparenza dei viaggi compiuti su invito di un gruppo d'interessi; Iv. Pa. Masshardt 18.492 Trasparenza anche per quanto riguarda le trasferte compiute all'estero su invito di gruppi d'interesse; Iv. Pa. Masshardt 23.425 Creare trasparenza nelle attività di lobbismo dei Cantoni.

Infine, l’Ufficio è scettico sul fatto che una simile piattaforma, volontaria oppure obbligatoria, aumenti effettivamente la trasparenza. I lobbisti agiscono su più livelli e in varie fasi della procedura parlamentare. Il lobbismo può assumere le forme più disparate e non si limita alla sola corrispondenza. Una simile piattaforma fornirebbe pertanto soltanto una visione parziale dei meccanismi d’influenza politica.