24.4284 · Mozione · 2024-12-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti riguardo alle condizioni di diritto alla rendita completa massima, modificando l’articolo 34 capoverso 4 come segue:4 L’importo minimo è pagato fino a un reddito annuo medio determinante uguale a dodici volte il suo ammontare e l’importo massimo a partire da un reddito annuo medio determinante uguale o superiore a quarantotto volte l’importo minimo.
Begründung
Nel 2022, la rendita AVS media ammontava a 1884 franchi per le donne e a 1862 franchi per gli uomini. Soltanto al 24 per cento delle donne e al 28 per cento degli uomini era corrisposto l’importo massimo della rendita completa, pari a 2390 franchi (statistica UFAS 2022).Nel 2012, la rendita AVS media ammontava a 2010 franchi per le donne e a 2013 franchi per gli uomini. Soltanto al 30 per cento delle donne e al 32 per cento degli uomini era corrisposto l’importo massimo della rendita completa, pari a 2320 franchi (statistica UFAS 2012, tabelle dettagliate).L’ammontare delle rendite AVS si scosta sempre di più dal principio sancito dall’articolo 112 capoverso 2 lettera b della Costituzione federale.La rendita viene calcolata in base al numero di anni di contribuzione (al massimo 44, che danno diritto a una rendita completa). I salari annui su cui sono stati versati i contributi vengono sommati e il totale viene diviso per il numero di anni di contribuzione. In questo modo si ottiene il reddito annuo medio, al quale si applica un fattore di rivalutazione stabilito dal Consiglio federale secondo l’articolo 51bis dell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti. Per beneficiare di una rendita completa massima, l’assicurato deve disporre di un reddito annuo determinante pari ad almeno 72 volte la rendita minima o 36 volte la rendita massima (fr. 2390 per il 2022), ossia a 86 040 franchi per il 2022 e a 88 200 franchi per il 2024.Si constata che questo fattore di rivalutazione non fa altro che diminuire nel corso degli anni: da 2,049 per una prima rendita AVS nel 1995 è passato a 1,358 nel 2010 e a 1,215 nel 2015.L’attuale situazione finanziaria dell’AVS, a maggior ragione dopo il recente annuncio di un errore di calcolo di diversi miliardi nelle prospettive finanziarie a sfavore della stessa assicurazione, non giustifica l’uso delle competenze conferite dalla legge per ridurre le prestazioni.Una delle conseguenze dirette di queste misure di austerità è l’impoverimento dei pensionati, con ad esempio un aumento di oltre il 17 per cento delle richieste di prestazioni complementari a Ginevra nel 2023.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’attuale formula delle rendite, che si applica sia alle rendite di vecchiaia e d’invalidità che a quelle per superstiti, prevede che le rendite degli assicurati a basso reddito aumentino maggiormente fino a un livello di reddito denominato punto d’inflessione e che, in seguito, crescano meno fino alla rendita massima. Si tratta di una componente sociale che implica una forte solidarietà tra i lavoratori a basso reddito e quelli ad alto reddito. Attualmente, per beneficiare di una rendita massima AVS o AI l’assicurato deve disporre di un reddito annuo medio determinante di almeno 90 720 franchi (stato: 2025) e presentare una durata di contribuzione completa. Nel 2023 circa 377 000 persone (AVS) e 16 000 persone (AI) hanno percepito una rendita con un reddito annuo medio determinante che dava diritto a una rendita massima. Dal 2012 la quota delle persone con una tale rendita è aumentata dal 14 al 15 per cento. Tuttavia, la quota delle persone con una rendita pari all’importo massimo della rendita completa (rendita massima senza lacune contributive) dipende non soltanto dal reddito medio e dal numero di anni di contribuzione, ma anche da altri fattori come il tasso di riscossione anticipata della rendita, la percentuale di rendite soggette a limitazione o il numero di persone con un supplemento di vedovanza. Il fattore di rivalutazione utilizzato per determinare il reddito annuo medio determinante per il calcolo della rendita tiene conto dell’evoluzione dei salari. L’abbassamento della soglia per la riscossione di una rendita massima a un reddito medio di 60 480 franchi comporterebbe un effetto soglia considerevole: mentre le persone con un reddito medio di 58 960 franchi riceverebbero una rendita di 2097 franchi, quelle con il reddito medio immediatamente superiore riceverebbero una rendita di 2520 franchi. Uno scarto così importante non è compatibile con il sistema pensionistico, in cui l’importo della rendita aumenta gradualmente con l’ammontare del reddito medio. Inoltre, tale modifica metterebbe in discussione l’orientamento sociale del sistema pensionistico, in quanto le rendite degli assicurati che conseguono un reddito medio-alto aumenterebbero in modo sproporzionato rispetto a quelle delle fasce di reddito basse. La misura proposta non può dunque essere definita mirata. Con la modifica proposta, molte più persone avrebbero diritto a una rendita massima rispetto a oggi. Nel 2023 circa 1,3 milioni di persone (AVS) e 80 000 persone (AI) hanno raggiunto il reddito annuo medio determinante proposto per una rendita massima. Pertanto, se fosse stata introdotta nel 2023, la misura avrebbe comportato spese supplementari pari a 800 milioni di franchi per l’AVS e a 100 milioni di franchi per l’AI. Ovviamente, con l’evoluzione demografica queste spese aumenterebbero.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.