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24.4577 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A fine novembre si è tenuta la quinta sessione di negoziati (INC-5) per definire una Convenzione dell’ONU sulla plastica. La conferenza si è conclusa a inizio dicembre senza un accordo; i negoziati finali sono stati programmati per il 2025. Al contempo, oltre 100 dei 178 Paesi rappresentati, fra cui la Svizzera, si sono impegnati chiaramente a favore di una riduzione della produzione di plastica e di prodotti chimici nocivi come pure a favore di altre misure ambiziose. Ciò è in linea con l’approccio adottato finora dal Consiglio federale: nell’agosto 2022, aveva conferito alla delegazione svizzera il mandato di impegnarsi per una Convenzione ambiziosa che consentisse di lottare in modo efficace e coordinato contro l’inquinamento ambientale da plastica. Negli ultimi 20 anni, la produzione mondiale di plastica è quasi raddoppiata, rendendola un importante problema ambientale. La necessità di intervento è enorme e urgente, sia a livello nazionale che internazionale.

In relazione agli sviluppi attuali, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  • Il fallimento (provvisorio) della Convenzione dell’ONU sulla plastica influisce sulla politica svizzera per quanto riguarda la lotta all’inquinamento da plastica? Se sì, come?

  • Quali strategie e obiettivi persegue il Consiglio federale in Svizzera e all’estero per ridurre l’inquinamento da plastica e dove intravede una necessità di intervento in Svizzera?

  • Le basi giuridiche attuali sono sufficienti per contrastare il problema crescente della plastica e adottare misure efficaci per proteggere le persone e l’ambiente?

  • La Svizzera sta facendo abbastanza per promuovere la riduzione e il riutilizzo della plastica?

  • Adesso la Svizzera si impegnerà maggiormente anche a livello internazionale contro l’inquinamento da plastica?

  • Il Consiglio federale è disposto ad analizzare e adottare misure di divieto per affrontare in modo efficace il problema della plastica?

  • Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera si assuma sufficientemente le proprie responsabilità nella lotta contro l’inquinamento ambientale da plastica conformemente all’articolo 74 (protezione dell’ambiente) della Costituzione federale?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 5: I negoziati non sono falliti. Non è stato possibile finalizzarli durante l’ultima sessione di negoziati e proseguiranno quest’anno con un’ulteriore sessione di negoziati. Secondo il mandato negoziale la delegazione svizzera continuerà a impegnarsi per la Convenzione sulla plastica. Dovrebbe contenere in particolare regole vincolanti a livello internazionale lungo l’intero ciclo di vita della plastica, compresi la produzione e i prodotti chimici. A tal fine, la delegazione svizzera continua a collaborare con un’ampia coalizione di Paesi con punti di vista simili, in particolare con la «Coalizione degli ambiziosi» («High Ambition Coalition»). Inoltre, la Svizzera è ugualmente attiva nell’iniziativa plurilaterale «Informal Dialogue on Plastic Pollution and Environmentally Sustainable Plastics Trade (DPP)» presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Questa iniziativa mira a studiare come una cooperazione rafforzata all’interno dell’OMC possa contribuire agli sforzi globali, regionali e nazionali. Domanda 2: Rispetto agli standard internazionali, la Svizzera dispone di requisiti legali severi in materia di ambiente. La gestione dei rifiuti funziona bene a livello locale. Con l’attuazione dell’iniziativa parlamentare (Iv. Pa.) 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera», è prevista anche una normativa nazionale contro il littering. Domande 3 e 4: In Svizzera si producono molti rifiuti. Nell’’ambito dell’Iv. Pa. 20.433, il Parlamento ha creato nuove basi legali. Queste devono contribuire in futuro a chiudere un maggior numero di cicli di materie prime e di materiali. L’articolo 30d capoverso 1 della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) stabilisce che i rifiuti devono essere riutilizzati o sottoposti a valorizzazione materiale, se tecnicamente possibile ed economicamente sostenibile e se in tal modo il carico ambientale è minore rispetto a un’altra modalità di smaltimento o alla fabbricazione di nuovi prodotti. Inoltre, in futuro il Consiglio federale può subordinare la messa in commercio di prodotti e imballaggi (art. 35i LPAmb). La possibilità di vietare la messa in commercio di prodotti monouso, se il loro impiego non giustifica il carico che ne deriva per l’ambiente (art. 30a LPAmb), era già prevista dalla legge. Domande 6 e 7: Prima di emanare i divieti, si verifica sempre se misure meno severe sono adeguate per raggiungere gli obiettivi. Inoltre, è in corso l’attuazione della mozione Dobler 20.3695 «Promozione dell’economia circolare. La Svizzera deve riciclare più plastica», la quale chiede l’introduzione di una raccolta dei rifiuti di plastica coordinata a livello nazionale. Le proposte del Consiglio federale verranno verosimilmente sottoposte a consultazione nella prima metà del 2025. Con i provvedimenti attuali e previsti, il Consiglio federale sta pertanto agendo concretamente contro l’inquinamento da plastica.

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