Permettere ai discendenti di Svizzeri che non hanno o non hanno più il passaporto svizzero di contribuire all'economia svizzera
24.4594 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a creare un contingente speciale supplementare di permessi di dimora con attività lucrativa per i discendenti di cittadini svizzeri che non hanno o non hanno più la cittadinanza svizzera o quella di uno Stato membro dell’Unione europea (UE) o dell’Associazione europea di libero scambio (AELS).
Begründung
A fine agosto 2024 la Svizzera registrava 34 000 posti di lavoro vacanti. Nonostante una leggera diminuzione, la penuria di personale persisterà a causa del pensionamento della generazione dei baby boomer, del calo della natalità e della progressiva perdita di attrattività economica della Svizzera per i cittadini dell’UE e dell’AELS. Per assicurare all’economia sufficienti lavoratori qualificati, il legislatore ha previsto lo strumento dei contingenti di permessi di dimora per cittadini provenienti da Paesi al di fuori dell’UE e dall’AELS. Attualmente vi sono due contingenti diversi: un contingente generale e un contingente speciale per il Regno Unito introdotto in seguito alla Brexit. Per soddisfare il fabbisogno di lavoratori dell’economia, la mozione propone di creare un contingente supplementare speciale per persone legate alla Svizzera in quanto discendenti di cittadini svizzeri ma privi della nazionalità svizzera. Sono numerose le comunità di cittadini svizzeri sparse in tutto il mondo. Al loro interno vi sono tuttavia molte persone che da una, due o tre generazioni non hanno più la cittadinanza svizzera pur mantenendo un legame molto stretto con il nostro Paese e avendo cognomi assai comuni nei nostri Cantoni. Sono spesso impegnate in associazioni che coltivano il legame con la Svizzera (Pro Ticino, ecc.), partecipano alle festività patriottiche come il 1° agosto, contribuiscono a preservare la cultura svizzera in quanto membri di cori che propongono il nostro repertorio nazionale e, per un certo numero, mantengono viva la lingua o il dialetto dei loro avi. Questo legame resta forte, nonostante la distanza e l’impossibilità finanziaria di concedersi soggiorni in Svizzera. Questi discendenti di Svizzeri senza passaporto elvetico beneficiano della libera circolazione delle persone se sono cittadini di uno Stato membro dell’UE o dell’AELS e possono venire a lavorare in Svizzera. I discendenti di Svizzeri cittadini di Paesi terzi possono accedere al mercato del lavoro in Svizzera soltanto nel rigido quadro dei contingenti dei permessi di dimora con attività lucrativa. Orbene, all’interno di questa comunità di discendenti di Svizzeri senza passaporto elvetico vi sono, oltre a dirigenti d’impresa o ricercatori di punta, persone con variegate competenze professionali, che possono rispondere alle esigenze attuali e future delle imprese svizzere. Il grande vantaggio è che coloro che hanno continuato a coltivare attivamente il legame con la patria dei loro antenati possono integrarsi facilmente. La creazione di un contingente supplementare di permessi conforme alle esigenze della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione e dell’ordinanza relativa all’ammissione, al soggiorno e all’attività lucrativa è una soluzione pragmatica, che permette a questi Svizzeri nell’anima di partecipare allo sviluppo economico del Paese a cui sono legati e offre loro una prospettiva professionale utile per loro stessi e per l’economia svizzera. Nel contempo, la Svizzera invia un segnale di solidarietà alla comunità dei suoi discendenti. Grazie al meccanismo legale, un contingente supplementare di questo tipo evita sia l’arrivo indesiderato di discendenti di Svizzeri sia il rischio di dumping salariale, in quanto il permesso di dimora è accordato soltanto se la persona dispone di un impiego le cui condizioni d’assunzione sono state previamente verificate.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l’importanza del legame culturale ed emotivo che alcuni discendenti di Svizzeri all’estero sentono, anche dopo molti anni, con il loro Paese d’origine. Queste comunità rivestono un ruolo chiave per le connessioni internazionali della Svizzera e il mantenimento delle tradizioni svizzere. A determinate condizioni i discendenti di cittadini svizzeri possono ottenere la cittadinanza svizzera. Secondo l’articolo 7 capoverso 1 della legge sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0), un figlio nato all’estero da almeno un genitore svizzero può conservare la cittadinanza svizzera con un semplice annuncio presso un’autorità svizzera. Ciò garantisce già ai discendenti diretti un accesso privilegiato al mercato svizzero del lavoro. Il Consiglio federale è contrario all’introduzione di un contingente supplementare di permessi di dimora per questo gruppo della popolazione. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) fissa criteri severi per l’ammissione di cittadini di Paesi terzi nel quadro di contingenti predefiniti, in particolare qualifiche elevate e la priorità della manodopera indigena. Questo approccio permette alle imprese di reclutare il necessario personale qualificato, se non è disponibile nel mercato del lavoro svizzero oppure dell’UE o dell’AELS, rispettando le condizioni sociali e salariali della manodopera indigena. L’introduzione di un contingente specifico per una categoria di persone, anche se molto legate, sul piano familiare o culturale, alla Svizzera, costituirebbe una deroga a questi principi e potrebbe creare un delicato precedente. Il Consiglio federale ha sempre respinto l’introduzione di tetti massimi distinti per determinati settori o formazioni in quanto renderebbe il sistema d’ammissione rigido e complicato. Una misura di questo tipo potrebbe in particolare suscitare pretese simili di altri gruppi con basso o medio livello di qualifica, rendendo difficile una gestione coerente della politica migratoria nazionale. Le persone che dispongono di qualifiche più elevate o di conoscenze professionali specialistiche hanno già accesso al mercato del lavoro svizzero in virtù della LStrI, nel quadro dei contingenti ordinari, mai esauriti negli ultimi anni. Un contingente specifico per i discendenti di Svizzeri comporterebbe inoltre notevoli sfide amministrative: identificare e verificare i legami familiari, culturali o linguistici con la Svizzera richiederebbe risorse importanti alle autorità coinvolte (SEM, DFAE tramite le rappresentanze svizzere all’estero, Cantoni) e potrebbe comportare un significativo onere temporale e finanziario. Tutto ciò sarebbe in contraddizione con i principi dell’efficienza amministrativa.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.