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24.4677 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un catalogo di misure da poi implementare tramite la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) che sfruttino il potenziale non ancora utilizzato delle nuove tecnologie e dell'approccio basato sui dati per un monitoraggio più efficace dei flussi migratori e l'ottimizzazione dei processi di rimpatrio.

Il catalogo dovrebbe includere in particolare i seguenti punti:

  1. Utilizzo di dati satellitari e sistemi basati sull'intelligenza artificiale per l'identificazione e il monitoraggio delle tendenze migratorie, tenendo conto delle migliori pratiche (best practices) internazionali.

  2. Sviluppo di squadre mobili di controllo delle frontiere, che possano essere dispiegate in modo flessibile nei punti nevralgici sulla base di dati raccolti in tempo reale.

  3. Miglioramento della cooperazione per i rimpatri con i Paesi di origine attraverso modelli d'incentivazione innovativi e l'impiego di tecnologie moderne per l'identificazione dell'identità.

  4. Valutazione delle possibilità di una collaborazione più stretta con l'UE e altri Stati Schengen nell'uso di tecnologie digitali per il controllo della migrazione.

  5. Avvio di un progetto pilota per testare tali misure in Svizzera.

Begründung

Alla luce delle sfide attuali nel settore della migrazione, sono necessarie soluzioni innovative, efficaci e flessibili. Se controlli sistematici alle frontiere possono ostacolare i pendolari e il commercio, peggiorando l'intasamento del traffico giornaliero, le nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale e i dati satellitari possono consentire controlli più mirati ed efficienti. Squadre mobili di controllo delle frontiere offrono dal canto loro la flessibilità necessaria per rispondere ai cambiamenti nei flussi migratori senza gravare eccessivamente sullo spazio Schengen.

La Svizzera ha interesse a sviluppare approcci moderni per il controllo della migrazione e a migliorare i suoi processi di rimpatrio. Un catalogo di misure basato su soluzioni tecnologiche innovative e sui dati fornisce la base per una gestione più efficiente della migrazione e rafforza la sicurezza alle frontiere senza compromettere gli scambi commerciali. Un progetto pilota in Svizzera consentirebbe di testare e sviluppare ulteriormente le misure in condizioni reali, in un Paese - il nostro - stabilmente in cima alla classifica di quelli più innovativi al mondo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale condivide il parere dell’autore della mozione sul ruolo preponderante che le nuove tecnologie e gli approcci basati sui dati possono rivestire nell’attuazione di un controllo e una gestione più effettivi ed efficienti della migrazione. Questi approcci e tecnologie sono già applicati in diversi settori. Attualmente dati satellitari sono già impiegati per sorvegliare le frontiere esterne dello spazio Schengen. Nell’ambito del sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR), gestito da Frontex, vengono allestiti quadri della situazione sulla base dei dati provenienti da diversi strumenti di sorveglianza (tra cui immagini satellitari) nonché delle informazioni fornite dagli Stati Schengen; questi quadri consentono di stimare la situazione migratoria alle frontiere esterne e nelle zone prefrontaliere. Tutti questi elementi sono a disposizione anche della Svizzera, che li utilizza per allestire analisi ed elaborare previsioni a livello nazionale. La Svizzera ricorre inoltre ad altri strumenti e dati per identificare quanto prima i cambiamenti della situazione, come i dati dei passeggeri trasmessi in anticipo dalle compagnie aeree (Advanced Passenger Information; API) per il controllo alle frontiere. Tuttavia, alle frontiere interne i sistemi satellitari non sono adatti per identificare e sorvegliare le tendenze migratorie a causa delle interconnessioni con gli spazi di vita e le reti di trasporto. Il Consiglio federale sta esaminando la possibilità di ricorrere all’intelligenza artificiale in determinati ambiti, nel rispetto del diritto vigente. 2. L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini controlla la circolazione delle merci e delle persone alle frontiere in funzione della situazione e dei rischi. In questo quadro effettua già controlli mobili, sulla base della valutazione regolare di diverse informazioni o dati concreti. 3. L’approccio fondato sul partenariato adottato da anni dalla Svizzera in materia di collaborazione con i Paesi d’origine e di transito si è dimostrato efficace. La Svizzera ricorre a diversi strumenti, ad esempio il dialogo migratorio o il partenariato in materia di migrazione. Le modalità di riammissione sono state formalizzate in 67 accordi bilaterali. Tramite organizzazioni internazionali la Svizzera sostiene regolarmente i progetti dei Paesi partner nei settori dell’identificazione e della gestione dei dati. Il legame tra la politica migratoria e la cooperazione internazionale offre possibilità supplementari per sviluppare le relazioni del Paese nel settore della migrazione. La Segreteria di Stato della migrazione verifica già la cittadinanza delle persone obbligate a partire attraverso procedure digitali (trasmissione elettronica dei dossier a fini d’identificazione, utilizzo di sistemi di videoconferenza per audizioni, richiesta online di documenti sostitutivi di viaggio) nei casi in cui le autorità partner estere dispongono dell’infrastruttura tecnica adeguata o queste possibilità sono previste da accordi migratori. Le basi giuridiche che permettono di analizzare i dati dei telefoni cellulari dei richiedenti l’asilo sono state elaborate e, in certi casi, l’intelligence da fonti aperte (Open Source Intelligence) è utilizzata per raccogliere elementi di prova che confermano la nazionalità di una persona. 4. Il Consiglio federale sostiene l’offensiva digitale dell’UE, che si propone di digitalizzare la gestione delle frontiere. In questo contesto, la Svizzera ha elaborato le basi legali che le permetteranno, nei prossimi anni, di connettersi al sistema biometrico di registrazione di ingresso e uscita dei cittadini di Paesi terzi (Entry-Exit-System; EES) e al sistema di autorizzazione ai viaggi per cittadini di Paesi terzi esentati dall’obbligo del visto (European Travel Information and Authorisation System; ETIAS) dell’UE. Sul piano nazionale, ha istituito le condizioni tecniche necessarie a migliorare l’interoperabilità tra diversi sistemi di migrazione e polizia. Sono inoltre attualmente elaborate misure volte a ottimizzare l’uso di EURODAC, la banca dati per registrare i richiedenti l’asilo e le persone in situazione irregolare, e lo scambio e l’utilizzo dei dati di passeggeri (API). 5. Il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi nell’UE in modo da poter valutare tempestivamente e se del caso testare nel quadro di progetti pilota gli sviluppi tecnologici promettenti per un contrasto efficace e mirato della migrazione illegale. Al momento il Consiglio federale non reputa necessario avviare altri progetti pilota. Considerate le misure attuate, in corso e previste per modernizzare e digitalizzare le procedure di gestione e controllo della migrazione, il Consiglio federale ritiene che la mozione sia già ampiamente adempiuta. Inoltre, l’elaborazione di un ulteriore catalogo di misure non sarebbe in sintonia con l’obiettivo di un impiego efficiente delle risorse.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.