25.3198 · Postulato · 2025-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare e illustrare in un rapporto come si possa ridurre al minimo l’impatto ambientale negativo dovuto all’uso dell’IA e sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Begründung
L’impiego dell’intelligenza artificiale offre grandi opportunità per favorire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, ad esempio attraverso l’aumento dell’efficienza, il monitoraggio dell’ambiente o la promozione dell’economia circolare. Allo stesso tempo, però, l’uso dell’IA è spesso poco sostenibile: i sistemi di IA consumano infatti enormi quantità di energia e di risorse (cfr. anche l’interpellanza 24.3663): già oggi, ad esempio, i data centre consumano il 6 per cento dell’elettricità totale consumata negli USA e in Cina. E siamo solo all’inizio del boom dell’IA. Per riuscire a raggiungere gli obiettivi climatici e a realizzare la transizione energetica è quindi fondamentale affrontare il tema dell’IA e della sua sostenibilità. E ciò in particolare perché finora nemmeno le informazioni sul consumo di energia e di risorse sono state raccolte in modo sistematico. Il Consiglio federale deve pertanto illustrare in un rapporto le strade percorribili per rendere l’IA o il suo utilizzo più sostenibile. Occorre pertanto chiarire alcune questioni, tra cui le seguenti:
1. Come ridurre al minimo il consumo energetico dei centri di calcolo o almeno ottimizzare lo sfruttamento del loro calore residuo
2. Se sarebbe possibile avere maggiore trasparenza e più informazioni in merito al consumo energetico attraverso la creazione di label specifici, come ad esempio l’AI Energy Score
3. Se sarebbe possibile ridurre il consumo energetico attraverso incentivi e sovvenzioni;
4. Come si potrebbe migliorare la sostenibilità anche oltre l’intera catena di rifornimento
5. Come si possono creare le condizioni adeguate per sviluppare modelli che richiedano meno risorse e potenza di calcolo.
Il suddetto rapporto e un eventuale progetto di legge sono necessari anche perché la questione centrale della sostenibilità dell’IA non viene affatto menzionata nell’analisi condotta per la regolamentazione in materia di IA.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
1–3: Il Consiglio federale ha già risposto a domande simili in merito alla riduzione del consumo energetico dei data center nella sua risposta all’interpellanza Grossen 23.4255 «Aumento vertiginoso del volume di dati. Necessario un intervento in materia di gestione dei dati e del consumo energetico?», in merito alle misure di efficienza in questo settore nella sua risposta al postulato 21.3606 «Potenziale d’efficienza energetica dei data center» della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale e in particolare in merito al riutilizzo del calore residuo nella sua risposta al postulato 23.3020 «Sfruttare le grandi quantità di calore residuo» della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia. In sintesi la Confederazione, i Cantoni e i Comuni condividono le responsabilità in questo settore e stanno già imponendo requisiti in materia di consumo ed efficienza energetica dei data center. Tra gli strumenti obbligatori si possono menzionare quelli indicati nell’articolo sui grandi consumatori delle leggi cantonali sull’energia (che obbliga i grandi consumatori di energia ad analizzare i propri consumi e ad attuare misure ragionevoli per ottimizzarli) e i requisiti federali in materia di efficienza di impianti e apparecchi. La Confederazione sostiene anche le iniziative volontarie del settore, in particolare attraverso il programma di sostegno ProKilowatt o il programma d’incentivazione SvizzeraEnergia (www.bfe.admin.ch > L’UFE > SvizzeraEnergia). Nell’ambito del programma di legislatura, il Parlamento ha inoltre incaricato il Consiglio federale di sviluppare entro la fine della stessa una strategia di efficienza energetica. Questa strategia tratterà anche lo sviluppo del consumo di elettricità e il riutilizzo del calore residuo dei data center. 4–5: La sostenibilità della catena di rifornimento dei centri di calcolo dipende dal consumo delle risorse (minerali e metalli) necessarie per la produzione degli apparecchi informatici nonché dalla durata di vita di questi apparecchi e dalla loro gestione alla fine del ciclo di vita. L’utilizzo di metalli provenienti da pratiche minerarie responsabili e/o da filiere del riciclaggio, l’aumento della durata di vita delle infrastrutture e il riciclaggio degli apparecchi giunti alla fine della loro durata di vita sono tutti modi che permettono di limitare l’impronta ambientale dell’intelligenza artificiale (IA). In generale, la Svizzera si impegna a livello internazionale per una gestione più sostenibile dei metalli e dei minerali lungo il loro intero ciclo di vita attraverso, tra le altre cose, la sua partecipazione ai Programmi delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e a programmi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell’International Resources Panel (IRP). La Svizzera intende inoltre promuovere, in particolare nell’ambito dell’Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità (ACCTS), i servizi legati a tecnologie che favoriscono il raggiungimento di obiettivi ambientali, in particolare i servizi di trattamento di dati con un consumo energetico ragionevole. In questo ambito, anche le scuole universitarie e gli istituti di ricerca assumono un ruolo innovativo. A livello mondiale, tuttavia, la Svizzera non è tra le nazioni di punta nel settore dell’IA ed è poco probabile che possa imporre requisiti di sostenibilità per lo sviluppo dei modelli. Se venissero stabiliti norme o label internazionali in questo settore, anche la Svizzera potrebbe eventualmente adottarli o promuoverli.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.