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25.3337 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Convenzione sulla diversità biologica (CBD), ratificata dalla Svizzera nel 1994, intende contrastare la perdita di biodiversità. Le Parti della CBD si impegnano ad adottare misure adeguate per proteggere e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità nonché per disciplinare in modo equo l’accesso alle risorse genetiche e al loro impiego. Il Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal adottato dalla CBD prevede obiettivi globali chiari e misurabili. L’articolo 20 CBD (RS 0.451.43) sancisce che le Parti che sono Paesi sviluppati forniscono risorse finanziarie nuove e addizionali al fine di consentire alle Parti che sono Paesi in via di sviluppo di far fronte al totale dei costi incrementivi convenuti che debbono sostenere per l’attuazione delle misure mediante le quali adempiono agli obblighi della presente Convenzione. Ai fini della pratica attuazione di tali impegni, si tiene conto della necessità di fare in modo che il flusso dei fondi sia adeguato e prevedibile nonché dell’importanza di una ripartizione degli oneri tra le Parti contribuenti incluse in una lista. La Conferenza delle Parti ha stabilito che, attualmente, per l’adempimento degli obblighi della CBD, i Paesi sviluppati devono destinare al finanziamento della biodiversità 30 miliardi all’anno entro il 2030.

Domande:

1. A quanto ammonta attualmente il finanziamento internazionale della biodiversità da parte della Svizzera? Qual è stata l’evoluzione di tale importo negli ultimi anni?

2. L’importo è adeguato alla luce dell’articolo 20 CBD? In termini di finanziamento internazionale della biodiversità, dove si colloca il contributo della Svizzera, in quanto Paese molto ricco, rispetto a quello di altri Paesi? Le risorse sono sufficienti per affrontare efficacemente la crisi globale della biodiversità?

3. Quali sono le voci di bilancio più importanti del finanziamento internazionale della biodiversità? Si prega di elencarle e di indicare come si sono evolute.

4 Quali sono gli effetti dei tagli ai fondi per la cooperazione internazionale a seguito della decisione del Parlamento su tali voci di bilancio?

5. Il pacchetto di sgravio applicabile dal 2027 in che modo si ripercuoterebbe su queste voci di bilancio?

6. Le risorse finanziarie della Svizzera sono prevedibili, come richiesto dall’articolo 20 CBD?

7. Se la Svizzera riducesse ulteriormente i fondi, violerebbe i propri obblighi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Negli ultimi anni la Svizzera ha costantemente aumentato il proprio contributo al finanziamento internazionale della biodiversità. Nel 2023 ha destinato un totale di 147 milioni di franchi, provenienti da fonti pubbliche, al finanziamento internazionale della biodiversità, quasi il 27 per cento in più rispetto al 2020 (116 mio. CHF). Va notato che per raggiungere l’obiettivo di 30 miliardi di dollari per i Paesi in via di sviluppo nell’ambito della Convenzione sulla diversità biologica (CBD; RS 0.451.43) e del Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal è possibile conteggiare sia i fondi pubblici che quelli privati della Svizzera. Attualmente è in fase di sviluppo un metodo per la rilevazione dei fondi privati. 2. Non esistono criteri di valutazione formali per stabilire se il contributo della Svizzera sia adeguato o meno. Dal rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sulla biodiversità e il finanziamento dello sviluppo di settembre 2024 emerge che la Svizzera occupa una posizione intermedia tra i Paesi donatori. Ad oggi, il nostro Paese non si è prefissato una quota adeguata di contribuzione all’obiettivo internazionale di finanziamento della biodiversità. La Svizzera, infatti, è soltanto uno dei tanti attori che destinano fondi alla protezione e all’uso sostenibile della biodiversità. 3. La tabella seguente mostra le voci di bilancio più importanti del finanziamento pubblico internazionale della biodiversità da parte della Svizzera e il loro andamento: Uscite in CHF20202021202220232024*Contributi dei crediti a preventivo della DSC e della SECO destinati alla cooperazione internazionale89 719 233109 300 986 115 623 712 123 892 259 100 940 866Contributi dai crediti a preventivo dell’UFAM20 988 134 20 511 272 20 503 679 18 597 998 25 078 108Altri crediti a preventivo (DFAE, USAV, UFAG, MeteoSvizzera) 5 372 855 5 481 630 5 379 657 4 823 472 4 588 140Totale116 080 221 135 293 888 141 507 047147 313 729130 607 114* Dati provvisori. I progetti sui contributi ai programmi delle ONG svizzere non sono ancora inclusi (dati disponibili da ottobre). 4. Poiché i bilanci della cooperazione internazionale forniscono attualmente la quota di gran lunga maggiore dei finanziamenti internazionali della biodiversità, i tagli già decisi dal Parlamento che interessano tali bilanci incideranno probabilmente anche sul finanziamento della biodiversità. Per ora non è ancora possibile stimarne le ripercussioni definitive. 5. Secondo le misure di sgravio applicabili dal 2027 (www.efd.admin.ch/it > Misure di sgravio 2027) il credito a preventivo del “Fondo multilaterale per l’ambiente” sarà ridotto del 10 per cento a partire dal 2027. Questa riduzione riguarda anche circa 18,6 milioni di franchi provenienti da questo credito che vengono conteggiati nel finanziamento internazionale della biodiversità. Inoltre, secondo le misure di sgravio applicabili dal 2027, i crediti a preventivo della cooperazione internazionale non aumenteranno più a partire dal 2025. Infine, nell’ambito della Strategia di cooperazione internazionale 2025–28 sono stati stanziati 1,5 miliardi di franchi per sostenere l’Ucraina e la regione nell’ambito dei crediti della cooperazione internazionale. Tutto ciò potrebbe ripercuotersi negativamente sul finanziamento della biodiversità. 6. Nell’ambito della sua analisi sistematica del finanziamento internazionale del clima e della biodiversità, il Consiglio federale prova anche a stabilire la quota con cui la Svizzera contribuisce agli obiettivi in materia di biodiversità. 7. No. La CBD non specifica una quota di finanziamento per Paese.