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25.3483 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) comporta un enorme fabbisogno energetico. In un ampio studio a livello mondiale, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha dimostrato l’impatto estremo che il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale sta avendo sul consumo globale di elettricità. Già oggi i centri di calcolo utilizzano circa 415 terawattora all’anno, che corrispondono più o meno all’1,5 per cento della domanda globale di energia elettrica. Secondo l’AIE, questo valore dovrebbe più che raddoppiare fino a raggiungere 945 terawattora entro il 2030. Già quest’anno verranno investiti 500 miliardi di dollari nel potenziamento della capacità di calcolo. Tuttavia, l’AIE menziona anche gli impianti di climatizzazione, la mobilità elettrica e l’utilizzo di motori elettrici nell’industria come principali fattori dell’aumento della domanda di energia elettrica. Negli Stati Uniti, oltre ai reattori nucleari, vengono costruite centrali a gas flessibili, mentre altri Paesi, come ad esempio Cina e Giappone, puntano maggiormente sull’energia nucleare.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Che cosa pensa dell’influenza che può esercitare l’aumento della domanda di energia elettrica dovuto alle nuove tecnologie digitali come l’IA, la blockchain e l’informatica quantistica sulla sicurezza a lungo termine dell’approvvigionamento elettrico della Svizzera, in particolare durante i periodi di carico elevato e nei mesi invernali?
2. A quanto ammonta, secondo le sue stime, l’attuale consumo di elettricità dei centri di calcolo e dell’IA in Svizzera e quale sviluppo prevede per il 2030?
3. Il calcolo effettuato dall’AIE richiede un adeguamento delle previsioni sull’energia e sull’elettricità della Svizzera?
4. Come valuta la competitività della Svizzera nel settore dei centri di calcolo e IA, nonché di altre tecnologie digitali, in particolare rispetto a Paesi come gli Stati Uniti o Paesi asiatici che stanno investendo massicciamente?
5. Ritiene necessario accelerare il potenziamento delle capacità di produzione di energia elettrica attraverso centrali elettriche in grado di coprire il carico di base o capacità di riserva (comprese le energie fossili o la nuova energia nucleare) per poter far fronte alla futura domanda di energia elettrica (determinata, ad esempio, dall’IA, dalla mobilità elettrica e dalla digitalizzazione)?
6. Come vede il conflitto di obiettivi tra digitalizzazione e innovazione (inclusa l’IA), obiettivi climatici e sicurezza dell’approvvigionamento? E quali indirizzi politici stabilisce?
7. Secondo il Consiglio federale, esiste il rischio che le infrastrutture digitali a elevato consumo energetico migrino sempre più all’estero o non possano più essere gestite economicamente in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per quanto riguarda l’aumento della domanda di energia elettrica dovuto alle applicazioni di intelligenza artificiale (IA), è importante considerare se e in che misura tali applicazioni girerebbero in centri di calcolo svizzeri. Lo stesso vale per le tecnologie come la blockchain o per l’informatica quantistica. Non è noto se e quando verranno costruiti in Svizzera grandi centri di calcolo specifici per queste applicazioni, quindi è difficile prevedere la futura domanda di energia elettrica per queste ultime. La sicurezza dell’approvvigionamento elettrico deve essere garantita in ogni momento, con o senza queste applicazioni. Nel quadro del programma di legislatura, il Parlamento ha anche incaricato il Consiglio federale di elaborare una strategia in materia di efficienza energetica. In questo contesto si analizzano anche lo sviluppo del consumo di elettricità e le misure di efficienza specifiche per i centri di calcolo, come il riutilizzo del calore residuo. 2. Il Consiglio federale non è attualmente a conoscenza di studi che quantifichino la domanda attuale e futura di energia elettrica dei centri di calcolo in Svizzera. Questo aspetto viene attualmente analizzato in uno studio dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) che dovrebbe essere pubblicato alla fine del 2025. 3. L’UFE ha commissionato un aggiornamento delle Prospettive energetiche, i lavori inizieranno nella seconda metà del 2025 e i risultati dovrebbero essere disponibili nel 2027. Saranno prese in considerazione le nuove conoscenze, comprese quelle dell’AIE, e in tale contesto si terrà conto anche dei centri di calcolo. 4. Secondo le classifiche internazionali, la Svizzera occupa una buona posizione in tema di digitalizzazione. È al secondo posto nella «World Digital Competitiveness Ranking» e al dodicesimo posto nel «Global AI Index». Negli ultimi anni, diverse imprese tecnologiche multinazionali hanno aperto centri di ricerca sull’intelligenza artificiale in Svizzera. Infine, la Svizzera ha un’elevata densità pro capite di centri di calcolo rispetto al resto d’Europa. 5. Il Consiglio federale monitora lo sviluppo del consumo di elettricità in Svizzera e stabilisce le condizioni quadro per un approvvigionamento elettrico adeguato e sicuro. Nel farlo, prende in considerazione tendenze tecnologiche, economiche e sociali. Le Prospettive energetiche costituiscono una base importante. La domanda di energia elettrica dovuta all’IA, alla mobilità elettrica o alla digitalizzazione è inclusa in questa analisi. A breve e medio termine, per coprire la futura domanda di energia elettrica, l’attenzione è rivolta al potenziamento delle energie rinnovabili. A lungo termine, il Consiglio federale è aperto a tutte le tecnologie e, con il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti», chiede di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera. L’abolizione di tale divieto mira a far sì che l’energia nucleare rimanga un’opzione praticabile per garantire la sicurezza a lungo termine dell’approvvigionamento energetico della Svizzera. Il 20 giugno 2025 il Parlamento ha approvato il progetto di legge sulla riserva di energia elettrica per essere pronti ad affrontare possibili difficoltà d’approvvigionamento. 6. Con il postulato Fivaz 24.4679 «Il consumo elettrico dell’intelligenza artificiale mette a rischio la Strategia energetica 2050», il Consiglio federale è stato incaricato di presentare un rapporto sull’impatto che l’uso dell’intelligenza artificiale, e in particolare di quella generativa, avrà sulla Strategia energetica e sulla neutralità rispetto alle emissioni di CO₂ e su come questi sviluppi possano essere accompagnati. Il collegamento tra intelligenza artificiale e sicurezza dell’approvvigionamento è spiegato nel postulato 23.3957 «Intelligenza artificiale e sicurezza dell’approvvigionamento. Analisi delle basi giuridiche nel settore dell’energia». 7. Per le imprese a elevato consumo energetico è di fondamentale importanza che i prezzi dell’energia siano economici e prevedibili. Rispetto al resto d’Europa, la Svizzera tende ad avere prezzi dell’energia elettrica relativamente alti (energia inclusi i costi di rete) per i grandi consumatori, come ha sottolineato il Consiglio federale nel «Rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024» o nel rapporto «Sicurezza di approvvigionamento ed evoluzione della concorrenza in regime di applicazione della legge sull’approvvigionamento elettrico e dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico» del 14 maggio 2025. Tuttavia, il settore terziario svizzero richiede complessivamente una quantità di energia relativamente bassa per generare un’unità di valore aggiunto lordo. L’intensità energetica è solo un quarto della media europea. Questo è ciò che emerge dai risultati dello studio sul ruolo dei segnali di prezzo per un impiego efficiente dell’energia nel 2024. Tuttavia, la scelta dei siti da parte delle imprese dipende anche da una serie di altri fattori legati al sito, come l’onere fiscale, la stabilità politica o l’efficienza dell’amministrazione.