25.4084 · Mozione · 2025-09-23
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, in applicazione delle Convenzioni di Ginevra che sanciscono la protezione dei giornalisti civili nelle zone di conflitto in quanto civili e garantiscono il loro diritto di svolgere la loro missione informativa di presentare una risoluzione urgente all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, chiedendo l’accesso completo, immediato, incondizionato e permanente dei media internazionali a Gaza, nonché la protezione dei giornalisti palestinesi, l’evacuazione d’emergenza di coloro che sono minacciati, e la fine dell’impunità per i crimini contro i giornalisti.
Begründung
Dall’inizio del conflitto, nell’ottobre del 2023, le autorità israeliane vietano ai giornalisti stranieri di entrare a Gaza, salvo alcune visite ammesse sotto scorta militare e rigidamente controllate. Reporter senza frontiere (RSF) denuncia invano il blackout mediatico e le manovre tese a isolare i giornalisti palestinesi, gli unici ancora presenti a Gaza. Per i giornalisti, questo conflitto è diventato il più sanguinoso della storia contemporanea. Secondo RSF e la piattaforma di petizioni civiche Avaaz, sono tra 220 e 246 i giornalisti e le giornaliste palestinesi che hanno perso la vita dalla fine del 2023 a oggi. Le Convenzioni di Ginevra del 1949 e i Protocolli aggiuntivi del 1977 tutelano i giornalisti civili nelle zone di conflitto in quanto persone civili e garantiscono loro il diritto di esercitare la propria missione informativa. L’articolo 4 della Quarta Convenzione di Ginevra afferma esplicitamente che i civili che non partecipano direttamente alle ostilità devono essere protetti. I giornalisti sono dunque implicitamente coperti in quanto civili, purché non agiscano come combattenti. Inoltre, il diritto di informare e di essere informati è riconosciuto come un diritto fondamentale nelle convenzioni internazionali sui diritti umani ed è considerato una condizione indispensabile per la democrazia e il rispetto di tutti gli altri diritti. Chiediamo pertanto alla Svizzera di presentare una risoluzione urgente all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per chiedere l’accesso completo, immediato, incondizionato e permanente dei media internazionali a Gaza nonché la protezione dei giornalisti palestinesi, compresa l’evacuazione d’emergenza di coloro che sono minacciati, e la fine dell’impunità per i crimini contro i giornalisti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In linea con la sua strategia di politica estera, il Consiglio federale si impegna a proteggere giornaliste e giornalisti nella Striscia di Gaza e a garantire l’accesso ai media. Secondo il diritto internazionale umanitario, questa categoria di persone fa parte della popolazione civile e la loro protezione è un obbligo previsto dal diritto internazionale. La Svizzera si è adoperata in questo senso durante il suo seggio nel Consiglio di sicurezza dell’ONU e ha sostenuto apposite iniziative anche in seno al Consiglio dei diritti umani e all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ha inoltre aderito a una dichiarazione della Francia (https://www.diplomatie.gouv.fr/fr/dossiers-pays/israel-palestine/actualites-et-evenements/2025/article/declaration-conjointe-evenement-consacre-a-la-situation-des-journalistes-a-gaza), il 24 settembre 2025, e a una dichiarazione della Coalizione per la libertà dei media (https://mediafreedomcoalition.org/joint-statement/2025/mfc-statement-media-access-to-gaza/ ) il 21 agosto 2025, entrambe con l’obiettivo summenzionato. Al momento il Consiglio federale non reputa opportuna una risoluzione specifica. La priorità consiste piuttosto nel contribuire agli sforzi di pace nell'ambito del piano di pace per Gaza e il Medio Oriente (menzionato nella risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 17.11.2025: https://docs.un.org/en/s/res/2803(2025) e della Dichiarazione di New York sulla risoluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, del 4 agosto 2025 (https://docs.un.org/en/A/CONF.243/2025/1). Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) stanzierà dunque immediatamente 20 milioni di franchi, che verranno impiegati da un lato per gli aiuti umanitari a Gaza e, dall’altro, per l’invio di esperte ed esperti nei settori dell’aiuto umanitario, del diritto internazionale umanitario, del disarmo e dello sminamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.